Pubblicato il 12/11/15e aggiornato il

Come creare un blog di successo in 25 mosse.

25 trucchi per creare un blog di successo (parole chiave, nome dominio, SEO, contenuti, stile scrittura, grafica, ecc)
In linea di massima sono contrario a scegliere dei titoli roboanti per avere qualche lettore in più però in questo caso ho fatto una eccezione visto che non sono riuscito a trovarne uno analogo meno pretenzioso. Questo sito che ho creato più di sette anni fa non può considerarsi un blog di successo a tutti gli effetti perché ha un numero di pagine viste paragonabile a quelle che ottiene un buon blog di cucina e niente più. Però il livello di interazione dei commenti, il numero degli iscritti ali feed e alla newsletter lo hanno fatto diventare un punto di riferimento della community italiana di tutti gli utenti che utilizzano la piattaforma Blogger.

Secondo alcuni osservatori delle tendenze del web il fenomeno blogging si sta esaurendo a vantaggio di un approccio basato più sui social network. In altri termini sempre più persone o aziende che cercano visibilità sul web privilegiano una pagina fan o un account Twitter a un blog. Non sono assolutamente d'accordo con questa previsione. Secondo me il blog rimane tuttora lo strumento di elezione per mostrare online la nostra attività professionale, per comunicare i nostri pensieri, per condividere le nostre passioni, per pubblicare guide di ogni genere e per una ottimizzazione del rapporto del docente con il discente.

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Vediamo passo dopo passo le difficoltà e le scelte che il blogger deve compiere insieme a quello che mi sento di consigliare per quella che è la mia esperienza personale.

1) Entusiasmo e determinazione - Per poter avere qualche speranza di successo bisogna avere una sorta di sacro fuoco dentro che sarà necessario per superare le difficoltà che si incontreranno inevitabilmente. La mortalità dei blog nei primi mesi di vita raggiunge il suo massimo proprio perché il suo amministratore perde la voglia di scrivere quando i risultati non sono quelli che si attendeva.

2) Scelta dell'argomento - Bisogna aver chiara la linea editoriale prima di iniziare a pubblicare contenuti. Ci sono argomenti che tirano molto in rete come la cucina, la moda, le notizie, la salute, le celebrità, lo spettacolo, il gossip e anche la tecnologia. Sono però temi già molto trattati e se si sceglie uno di questi bisogna avere la consapevolezza che dovremmo dare di più e di diverso di quello che già si trova in rete. L'obiettivo più ovvio è quello di scegliere un argomento di nicchia che non sia già abbondantemente trattato. Chi si interessa di cucina in generale può optare per delle ricette veloci o per ricette vegane oppure per piatti senza glutine o ancora si può puntare sulla cucina tradizionale regionale piemontese, emiliano-romagnola o siciliana. Chi si occupa di moda invece di puntare sul target dei giovanissimi può scrivere contenuti per chi abbia qualche anno in più e anche qualche taglia in più. Non è necessario essere super esperti di un tema per trattarlo in un blog, è però essenziale esserne appassionati. La conoscenza si accrescerà con il tempo.

3) Quale CMS usare? - Le piattaforme di blogging più utilizzate sono Blogger e Wordpress. Ci sono però decine di CMS che ci permettono di creare un sito. Chi non abbia nessuna conoscenza specifica e volesse iniziare da zero è meglio che opti per Blogger. Dovrà solo pensare a pubblicare i contenuti mentre per tutto il resto o quasi ci penserà Google che è il proprietario della piattaforma. Chi abbia invece già una certa esperienza o chi voglia creare un sito con funzionalità complesse come quella di un sito di vendite online è meglio che scelga subito Wordpress. Pure quando si volesse realizzare un blog multiautore Wordpress offre delle funzionalità che Blogger non possiede anche se si può ovviare con qualche stratagemma. Infine è possibile migrare da Blogger a Wordpress senza perdere traffico, link e Page Rank.

4a) Scelta del livello del dominio - Tra i CMS utilizzabili ci sono quelli che offrono domini gratuiti che sono tutti di secondo (o terzo) livello. Su Blogger si potranno creare siti gratuiti di secondo  (o terzo) livello del tipo nomeblog.blogspot.com mentre su Wordpress.com i siti gratuiti avranno come indirizzo nomeblog.wordpress.com. Un discorso analogo vale per Tumblr, Wix. Weebly o Google Sites.  Se si decide di creare un blog con un dominio del tipo www.nomeblog.com o www.nomeblog.it e se si opta per Blogger possiamo iniziare con un blog gratuito del tipo Blogspot per poi passare a un dominio personalizzato in un secondo tempo. Su Wordpress.org invece non è possibile iniziare con blog gratuito mentre lo è su Wordpress.com.

4b) Scelta del provider - Nel caso si scelga di iniziare subito con uno spazio nostro invece che con un blog gratuito si deve acquistare il dominio da uno dei tanti provider presenti nel web. Le scelta più conveniente al momento è Tophost mentre anche su GoDaddy ci sono delle offerte interessanti. Altra azienda che pratica buon prezzi con interfaccia in italiano è Webperte. Sconsiglio 1&1 perché ha delle istruzioni non chiare. Per esempio fanno pagare molto poco per il primo anno ma il prezzo aumenta a dismisura negli anni successivi. Inoltre il rinnovo del dominio è automatico anche senza manifestare la volontà di farlo. Avevo acquistato un dominio con 1&1 semplicemente per testare il reindirizzamento da Blogger e mi hanno fregato ben 60 euro sfruttando quelle clausole ambigue. In compenso il loro supporto continua a inviare i loro clienti nei post che ho scritto senza una nota di ringraziamento nei miei confronti. Ho invece testato con successo Tophost che ha dei buon prezzi e che può essere usato anche per Wordpress oltre che per Blogger.

5) Scelta dell'indirizzo - Forse è opportuno spiegare ai neofiti la differenza tra indirizzo di un sito e il suo nome. L'indirizzo o URL è quella stringa che se incollata nel browser ci conduce al sito e non si può cambiare pena la perdita di tutti i link ottenuti fino a quel momento. Il nome del blog è invece quello che si legge nella sua Intestazione e che può essere cambiato senza alcun problema. Ci sono siti che iniziano pubblicando certi contenuti e poi cambiano radicalmente tema pubblicandone di altro genere. Si può quindi cambiare nome fermo restando quello che è l'indirizzo. Per avere un miglior posizionamento è meglio scegliere un indirizzo che contenga una o più parole chiave pertinenti con quello che intendiamo pubblicare. Sono sconsigliati i nomi di fantasia e usare il nostro nome può essere utile solo se lo si voglia usare come brand personale.

6) Pertinenza e unicità dei contenuti - Per avere successo nel web bisogna pubblicare contenuti che abbiano il crisma della originalità. Scopiazzare gli altri è sempre una pessima scelta. Prima di scrivere un post è opportuno effettuare delle ricerche per vedere quello che è stato già pubblicato sul tema in modo da offrire al lettore, e ai motori di ricerca, qualcosa in più di quello già presente nel web. Personalmente preferisco scrivere articoli svincolati dalla contingenza in modo che restino attuali per mesi o addirittura per anni. Se si scrive su notizie del giorno è bene rendersi conto che a un buon livello di traffico immediato si sostituirà un sostanziale oblio nelle settimane se non addirittura nei giorni successivi.

7) Lo stile della scrittura - Il blogger non è uno scrittore perché non scrive solo per i lettori ma anche, se non soprattutto, per i motori di ricerca. È consigliabile crearsi uno stile di scrittura personale ricordandoci però di essere sempre molto diretti, di evitare di andare fuori tema, e di lasciar perdere licenze linguistiche dialettali non comprensibili ai motori di ricerca.

8) Argomenti e aspetto del sito -  Se ci accorgiamo che un certo post ha avuto un buon numero di visitatori allora dobbiamo insistere pubblicandone altri su argomenti correlati. In questo modo si farà capire a Google che siamo degli esperti del tema e questo farà aumentare la autorevolezza del sito per le parole chiave che sono contenute in tali post. La grafica del blog deve avere i requisiti minimi di usabilità che sono sempre da preferire a quelli estetici. Un aspetto accurato del sito aiuta a catturare l'attenzione dei lettori. L'obiettivo è quello di convertire i lettori occasionali in lettori abituali che ci potranno seguire con i feed, nella pagina fan o direttamente nel sito.

9) Titolo dell'articolo - Tra i più di 200 fattori di ranking utilizzati da Google quello che riguarda il titolo ha una assoluta preminenza. Il titolo deve innanzitutto essere comprensibile per i lettori che devono cliccarci sopra nei risultati di ricerca ma deve essere attrattivo anche per i motori. Dobbiamo inserire nel titolo il maggior numero di parole chiave pertinenti e di metterle più a sinistra possibile. I doppi sensi e i giochi di parole sono molto usati nei titoli dei quotidiani della editoria cartacea ma sono da evitare nei titoli delle pagine web perché non vengono capiti dai motori di ricerca. Sia su Blogger sia in Wordpress si può personalizzare il Permalink cioè l'indirizzo del singolo articolo. 

10) Le prime righe dell'articolo devono incuriosire il lettore - L'incipit del post ovvero la prima parte dello stesso è fondamentale. Analizzando i dati di Google Analytics si può constatare che una grande percentuale dei lettori abbandona il blog dopo pochissimi secondi. Questo accade perché le righe iniziali non hanno emozionato abbastanza il lettore che si è reso subito conto di non aver trovato quello che cercava. L'incipit dell'articolo va trattato come fosse il trailer di un film che spesso da solo è in grado di determinare il successo o l'insuccesso di una pellicola.

11) La confezione di un post - Non è consigliabile scrivere articoli che siano la semplice riproposizione di post già presenti nel web. Inoltre i post debbono avere una lunghezza commisurata all'argomento trattato. Gli articoli troppo lunghi possono stancare i lettori mentre quelli troppo corti possono essere penalizzati dall'algoritmo di Google. Monitorando le statistiche degli articoli già scritti si deve cercare di capire quale sia la lunghezza ottimale dei post per la tipologia del nostro sito. È buona regola separare le informazioni dalle opinioni in stile anglosassone. Ci si può schierare ma è opportuno presentare quello che non sia un fatto oggettivo solo come nostra opinione. Riconoscere eventuali errori commessi non diminuirà la stima dei lettori e avrà una influenza positiva sulla autorevolezza del sito. Consiglio infine di non prendere a esempio i miei articoli. Ho infatti una prosa molto prolissa con abbondanza di aggettivi e avverbi. Molto meglio una prosa essenziale e stringata più densa di parole chiave.

12) Aggiornare i contenuti e curare la SEO - La SEO o Ottimizzazione per i Motori di Ricerca è una operazione essenziale per scalare le SERP vale a dire le posizioni nei risultati delle ricerche.  Per mantenere i post vitali occorre aggiornarli periodicamente soprattutto quelli che riteniamo abbiano delle potenzialità. Basterà aprirli e aggiungere un nuovo paragrafo o modificarne un altro e Google considererà di nuovo il contenuto come "fresco". Le regole SEO più importanti che dipendono dall'amministratore del sito si possono così riassumere:
  • Digitare un titolo del post accurato con parole chiave pertinenti
  • Inserire nel post le parole chiave rilevanti con l'aiuto del grassetto e del corsivo
  • Usare sinonimi delle keyword per avere più chance nelle ricerche
  • Linkare i nostri e gli altrui articoli con un testo di ancoraggio pertinente all'argomento
  • Inserire quando sia possibile dei contenuti multimediali come immagini o video
  • Postare immagini non troppo pesanti per velocizzare il caricamento della pagina
  • Nelle immagini vanno utilizzati i tag Title e Alt e nomi pertinenti al post
13) Interagire con i commenti dei lettori - I commenti sono lo strumento nativo per scambiare informazioni con i lettori. Nel punto 12) si parla di aggiornare i contenuti e i commenti possono essere considerati gli aggiornamenti per antonomasia. Il blogger è giuridicamente responsabile di tutti i commenti quindi è bene eliminare quelli insultanti, offensivi o volgari. Si deve inoltre essere molto severi con i commenti di spam soprattutto con quelli che contengano link cliccabili.

14) Confrontarsi con i colleghi - Bisogna porsi degli obiettivi e delle scadenze e monitorare la crescita del nostro sito in rapporto a quelli simili. Uno scambio di opinioni con chi svolge la tua stessa attività online è fonte comunque di conoscenza. È sicuramente utile iscriversi a Gruppi Facebook o Google+ i cui componenti siano persone che trattano i nostri stessi temi.

15) Come e quando pubblicare un post? - Ci sono blogger che pubblicano decine di articoli al giorno e che quindi non hanno il problema di scegliere l'ora in cui pubblicare un post. Secondo uno studio pubblicato da Klout i momenti migliori per avere più condivisioni sono la tarda mattinata e il primo pomeriggio. Questo probabilmente vale anche per i post sul blog però c'è da considerare che quasi l'ottanta per cento delle visite arriverà non tanto dai social ma dai motori di ricerca. Vanno anche aggiunti grassetto e corsivo soprattutto per rendere maggiormente visibili e riconoscibili le parole chiave ai motori di ricerca. La differenza tra un articolo ben strutturato e uno di scarsa qualità la fanno anche gli errori di ortografia e di battitura. Nei siti di alto livello sono quasi inesistenti mentre sono molto comuni nei blog con autori che scrivono post in pochi minuti. C'è sempre tempo per pubblicare ed è meglio rileggere attentamente il post magari anche a voce alta prima di postarlo nel web.

16) Utilizzare le sinergie dei social network -  Un blog che si rispetti deve aver collegata una pagina Facebook, una pagina brand di Google e eventualmente anche un account Twitter. Si può anche fare in modo di ripubblicare automaticamente post e commenti su Facebook, Twitter e Google+. Vanno anche implementati i plugin di Facebook e i bottoni degli altri social.

17) Integrare il blog con Youtube - Nei casi in cui sia possibile è opportuno creare una sinergia tra il sito e un Canale Youtube. Si potrà così diversificare l'offerta e aumentare la platea dei lettori.

18) Aumentare la produttività - Il maggior nemico del blogger è il tempo. È molto difficile ritagliarsi dei momenti da dedicare a questa attività che quasi sempre è secondaria rispetto al lavoro o allo studio. Bisogna quindi cercare di ottimizzarlo sfruttando tutte le opportunità che offre il web:
19) Attivare la versione mobile del sito - La percentuale dei lettori che arrivano nel sito tramite dispositivi mobili è costantemente in aumento. Occorre quindi utilizzare dei Modelli Responsive per Blogger e per Wordpress. Su Blogger si può optare per un modello desktop normale e per un modello per dispositivi mobili personalizzato con le stesse caratteristiche.

20) Monitoraggio costante - Il blog ha bisogno di essere controllato periodicamente. Ci sono gli strumenti delle Statistiche di Blogger e molti plugin di Wordpress che svolgono questa attività. Bisogna anche usare i tool della Search Console e di Google Analytics. È anche fortemente consigliato di monitorare come si visualizza il blog con i vari browser e con le diverse risoluzioni utilizzando il tool Screenfly.

21) Commentare negli altri blog - I nostri commenti negli altri siti generano un link al nostro profilo o addirittura al sito quindi hanno una certa importanza anche in chiave SEO. Inoltre se i nostri contributi sono interessanti possono generare traffico di lettori che ci hanno apprezzato.

22) Utilizzare Social Network specifici - Oltre ai social più importanti alcuni siti traggono molto giovamento nell'implementazione di plugin di Pinterest, Instagram e Flickr per quello che riguarda le immagini. Inoltre ci sono dei social specializzati in temi di nicchia su cucina, moda, calcio, ecc.

23) Frequentare forum - Quando non si riesce a venire a capo di un problema bisogna avere un luogo in cui ci possano essere delle persone in grado di aiutarci. È quindi consigliabile frequentare forum su argomenti generici come quelli di Blogger e di Wordpress o più specifici.

24) Essere pazienti - Se pensate di ottenere dei successi immediati siete fuori strada. i risultati saranno sempre proporzionali all'impegno profuso e alla qualità dei contenuti pubblicati. Avrete certamente letto di siti che promettono guadagni mirabolanti in poco tempo. Non credeteci. Gli eventuali guadagni di un sito web sono sempre in funzione del traffico generato, non sono una variabile indipendente. E per avere traffico bisogna pubblicare contenuti che scalano le SERP nei risultati di ricerca. Non ci sono alternative.

25) Il blog come entità olistica - Un blogger deve essere esperto in molte discipline e molte di queste debbono essere imparate sul campo. Oltre ai linguaggi di programmazione si finisce per conoscere gli aspetti più importanti della fotografia e della grafica senza dimenticare che i contenuti vanno comunque scritti in modo gradevole e questo comporta che tra le competenze del blogger vanno incluse anche le discipline umanistiche.




3 commenti :

  1. Ciao Ernesto :-)
    Bellissimo articolo... condivido pienamente!
    Mai arrendersi e soprattutto, da blogger, invito a viverla con passione, per il gusto di condividere e di comunicare con gli altri.

    Melania

    RispondiElimina
  2. Ciao Ernesto,
    mi sapresti aiutare?
    Non trovo nulla sulla possibilità di affiancare due immagini su blogger.
    Hai per caso scritto qualcosa in proposito?
    sapresti spiegarmi come si fa?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Visto che la cosa potrebbe interessare altri e che non mi ricordo di aver mai scritto nulla del genere seguimi nelle prossime ore che ci faccio un post. Non si può spiegare in modo semplice in un commento
      @#

      Elimina

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