Pubblicato il 22/02/19 - aggiornato il  | Nessun commento :

Come contattare Google

Google offre agli utenti una varietà infinita di prodotti e servizi, solitamente gratuiti, ma anche a pagamento. Pur essendo prodotti di grande affidabilità ci possono essere situazioni di disservizio che necessitino un contatto o un supporto per risolvere il problema.

Ci sono diversi sistemi per chiedere e ricevere aiuto per uno specifico prodotto o servizio, anche se Google non è strutturato come altre grande aziende che utilizzano i call center in modo molto massiccio.

Google offre comunque agli utenti molte guide di istruzioni e forum di supporto frequentati anche da dipendenti dell'azienda che intervengono nei casi più rilevanti. Ci sono anche delle pagine di contatto che funzionano come disambiguazione per trovare la strada giusta.

In questo post vediamo in dettaglio come procedere per contattare Google, come ricevere supporto, come avere assistenza o come denunciare un comportamento scorretto o che danneggi la nostra reputazione o attività.



Creare dei pulsanti animati con CSS3

Chi amministra un sito web ha spesso l'esigenza di creare dei bottoni personalizzati per la propria attività. Tali bottoni possono creati con l'ausilio di immagini, ma anche soltanto con il codice HTML e CSS.

Con l'avvento del linguaggio CSS3 possiamo fare in modo che tali pulsanti diventino animati e che interagiscano al passaggio del cursore, modificando il loro aspetto quando ci si passa sopra con il mouse.

Chi segue i miei post avrà visto che uso dei bottoni particolari, senza immagini, con una animazione che si attiva quando il cursore ci passa sopra. Pulsanti di questo genere possono essere usati per invitare i lettori al download di un contenuto, per linkare una pagina di demo o per altre attività.

Chi usa il sito per sviluppare un commercio online può utilizzarli come pulsanti per aggiungere un prodotto al Carrello o per procedere al pagamento. Come esempio mostrerò due esempi di pulsanti di Demo e di Download ma molto facilmente se ne potrà cambiare il testo.




Pubblicato il 21/02/19 - aggiornato il  | Nessun commento :

Come aggiungere dissolvenza all'inizio e alla fine di un video

Sul mio Canale Youtube, in un commento, mi è stato chiesto come aggiungere l'effetto dissolvenza alla fine di un video, visto che con le Transizioni di Shotcut non lo si può fare.

L'aggiunta della dissolvenza audio e video, iniziale e finale, fa parte di uno strumento, sempre di Shotcut, che si trova nella sezione Filtri e che è molto semplice da usare. La dissolvenza in entrata spesso è denominata con l'espressione inglese Fade In mentre quella in uscita è anche indicata come Fade Out.

Possiamo scegliere il numero di secondi che deve durare la dissolvenza, se applicarla all'inizio del filmato o alla fine o in entrambe le situazioni. Inoltre si può decidere se applicarla solo al video, solo all'audio o a tutti e due.

Il programma che useremo come detto è Shotcut che può essere scaricato e installato dalla sua Homepage. Si va su Click to Download per poi scegliere il file da scaricare per il nostro sistema operativo Windows, MacOSX o Linux.




Pubblicato il 20/02/19 - aggiornato il  | Nessun commento :

Come unire video con transizioni

Quando si uniscono insieme due o più video, si possono riprodurre uno dietro l'altro senza alcun effetto, oppure usare una transizione per passare da uno all'altro in modo più creativo. L'effetto più comune è quello della dissolvenza che fa progressivamente oscurare il primo video e contestualmente mostrare il secondo in modo sempre più nitido.

Ci possono essere però moltissimi altri stili di transizioni, disponibili nei tool dei Video Editor, oppure anche create appositamente dall'utente del programma. Il software gratuito di editing video più evoluto è sicuramente DaVinci Resolve, che ha una quantità notevolissima di transizioni applicabili alle unioni di clip video.

In un prossimo articolo mi occuperò anche di questo software, però in questo illustrerò come aggiungere delle transizioni tra clip e clip con il software gratuito e multipiattaforma Shotcut, che non ha la varietà di effetti di DaVinci Resolve, ma che ne mette molti a disposizione e che soprattutto è molto più semplice da usare.

Con Shotcut possiamo personalizzare le transizioni video nella loro durata, nello stile, nella morbidezza e nel mixer audio. Si apre la pagina della Home di Shotcut e si clicca su Click to Download. Il software può essere scaricato gratuitamente per Windows (32-bit e 64-bit), per MacOSX e per Linux.




Pubblicato il 19/02/19 - aggiornato il  | Nessun commento :

Material design: cosa è e come usarlo

Il Material Design è un linguaggio di design sviluppato da Google con animazioni, transizioni, effetti di profondità ottenuti con giochi di luce e ombreggiature. Le immagini realizzate con questa tecnologia mostrano delle superfici che sembrano fisiche e spigoli che danno l'idea di poter essere toccati.

Il Material Design è stato introdotto su Android a partire dal 2009 ed è stato successivamente esteso agli altri prodotti Google. Dal 2015 praticamente tutte le applicazioni di Google per Android utilizzano il Material Design come Chrome, Google Drive con le sue applicazioni, Gmail, Youtube e Google Maps.  Anche altri siti e applicazioni hanno recentemente adottato questa tecnica del Material Design che può essere usata anche dagli webmaster che amministrano siti grandi o piccoli.

Il material design è particolarmente adatto ai dispositivi mobili, senza però dimenticare i grandi schermi dei computer, visto che le immagini sono realizzate con la grafica vettoriale e che quindi mantengono la loro qualità all'aumentare delle dimensioni. La grafica cosiddetta raster utilizza invece una griglia di pixel che, quando si aumentano le dimensioni della immagine, provoca un fastidioso effetto sgranatura.




Come trasformare video in cartoon con app Android

I fumetti, o cartoon o vignette o comic o comic strip, sono delle definizioni che hanno un fondo di ambiguità. Vengono definiti tali i cartoni animati, che non sono altro che dei video con i fotogrammi formati da disegni, ma anche le strisce di disegni con aggiunti i dialoghi all'interno di bolle, da cui il nome italiano.

Gli appassionati dei fumetti propriamente detti possono contare su molte applicazioni online per crearli. Nel post precedente abbiamo invece visto come trasformare un video in un cartone animato con il programma Shotcut. Non mi risulta esistano delle applicazioni per dispositivi mobili che facciano altrettanto.

C'è però una app sperimentale, rilasciata da Google poco più di un anno fa, che ci permette di creare una striscia di fumetti da un qualsiasi video selezionabile in un dispositivo mobile. Si tratta di fotogrammi del video che vengono convertiti in disegni, che sono scelti con funzioni di intelligenza artificiale e con layout e stili diversi tra cui l'utente potrà scegliere quale salvare o condividere.



Pubblicato il 18/02/19 - aggiornato il  | Nessun commento :

Come creare un fumetto da un video

I grafici professionisti amano molto trasformare i video in cartoon. Lo si può constare guardando in televisione uno dei tanti canali che trasmettono video musicali, dove la scelta stilistica del fumetto è molto apprezzata dai cantanti, dalle case discografiche e anche dagli spettatori.

La trasformazione di una foto in un fumetto non è particolarmente complicata e può essere realizzata con strumenti online, ma anche con Photoshop e Gimp. La creazione di cartoni animati a partire da un filmato non è altrettanto semplice e non sempre si ottengono dei buoni risultati.

In questo articolo vedremo come trasformare un filmato in un cartoon con un programma di editor video gratuito e multipiattaforma. Il software in oggetto è Shotcut, che può essere scaricato dalla sua homepage, andando su Click to download per poi scegliere il file di installazione adatto al nostro sistema operativo (Windows, MacOSX o Linux).



Pubblicato il 17/02/19 - aggiornato il  | Nessun commento :

Come creare file PDF/A

I file PDF sono lo standard accettato per i formati dei documenti che però non hanno tutti le stesse caratteristiche. Il formato PDF è infatti stato suddiviso in altri sottoformati con determinate caratteristiche.

I file PDF/X sono quelli ottimizzati per la grafica e la stampa, i file PDF/E sono specifici per i documenti in ambito ingegneristico. I file PDF/H sono invece adatti a documenti di tipo sanitario e i PDF/UA sono quelli creati appositamente per favorirne l'accessibilità da parte di persone che hanno per esempio problemi di vista.

I file PDF/A sono il sottoinsieme dei PDF più comune e sono quei file pensati per l'archiviazione di lungo periodo. In sostanza chi li aprirà tra anni non dovrà aver bisogno di risorse esterne che magari in quel periodo saranno superate e non più disponibili.
Il requisito necessario ai documenti PDF/A è che siano completamente "auto-contenuti".  Tutte le informazioni necessarie e sufficienti per la visualizzazione del file PDF/A devono quindi essere incorporate nel documento stesso. Queste comprendono i contenuti (testi, immagini raster e grafica vettoriale), i caratteri, i colori e le informazioni. Pertanto un documento PDF/A non può far uso di collegamenti esterni, di contenuti audio e video, di javascript. Tutti i caratteri debbono essere incorporati e liberi da copyright. I colori devono essere indipendenti dal dispositivo e non ci può essere crittografia. Infine l'utilizzo dei metadati standard è obbligatorio.