Pubblicato il 04/06/20 - aggiornato il  | Nessun commento :

Come recuperare spazio in Windows 10 dopo l'aggiornamento

Recentemente la Microsoft ha rilasciato l'aggiornamento primaverile per Windows 10 con l'update dalla versione 1909 a quella 2004. In genere l'azienda rilascia due aggiornamenti corposi ogni anno, oltre ad altri update per eliminare bug e falle nella sicurezza. Gli aggiornamenti sono automatici e l'utente può andare su Aggiorna ora, invece che su Arresta il sistema nel momento in cui clicca sul pulsante per spegnere il PC.

Chi volesse avere subito nel computer la versione più recente di Windows 10, può forzare l'aggiornamento scaricando un apposito tool andando su Aggiorna ora nella pagina della Microsoft, per poi effettuare un doppio click sul file .exe scaricato e seguire le finestre di dialogo. La Microsoft dà anche la possibilità all'utente di tornare alla versione precedente, nel caso in cui l'aggiornamento presentasse dei bug o dei malfunzionamenti.

Per poterlo fare, si va su Start -> Impostazioni -> Aggiornamento e Sicurezza -> Visualizza Cronologia degli Aggiornamenti -> Opzioni di Ripristino -> Torna alla versione precedente di Windows 10. Si clicca sul pulsante Inizia e si seguono le finestre di dialogo per disinstallare l'ultimo aggiornamento.



Pubblicato il 03/06/20 - aggiornato il  | 4 commenti :

Creare slideshow di foto in 4K con musica e transizioni con Shotcut

Per la risoluzione dei video si prende in considerazione la dimensione dei fotogrammi da cui è composto il filmato. Riveste particolare importanza anche l'aspect ratio del video ovvero il rapporto tra larghezza e altezza. Fino a qualche anno fa il rapporto standard era di 4:3 mentre adesso è quasi sempre di 16:9 e in futuro probabilmente diventerà di 21:9. La maggior parte degli schermi dei computer hanno una risoluzione di 1920x1080 pixel. Tale risoluzione è chiamata anche HD, acronimo inglese di Alta Definizione.

La risoluzione degli schermi però spesso viene indicata anche in altro modo. Si parte sempre dalla risoluzione in pixel, ma si considera solo il valore dell'altezza a cui vengono aggiunte la lettera i o la p. La "p" presente p.e. nella sigla 720p e 1080p, indica la tecnica progressiva con cui viene riprodotta l'immagine sullo schermo 60 volte al secondo, mentre la "i" (p.e. nella sigla 720i) indica la tecnica interlacciata, ossia la riproduzione di mezza immagine 60 volte al sec (si alternano le righe dispari  e pari). La tecnica più usata è quella progressiva.

Si è ormai affermato anche il 4k, uno standard con risoluzioni più grandi di quelle classiche HD. Oltre al 4k si stanno realizzando anche schermi e video in 5k e addirittura in 8k. Il 4k è diverso a seconda che ci si riferisca all'ambito cinematografico e a quello televisivo. Nel primo caso si parla di una risoluzione di 4096×2160 pixel (ossia la 4K propriamente detta) mentre nel secondo caso la risoluzione è di 3840×2160 pixel (detta Ultra HD).



Pubblicato il 02/06/20 - aggiornato il  | Nessun commento :

Sovrapporre più foto a altra immagine anche in trasparenza con Gimp

Nella realizzazione dei fotomontaggi con i programmi di grafica, l'operazione più comune è quella di sovrapporre immagini ad altre foto, per poi ridimensionarle e posizionarle, oltre eventualmente a modificare trasparenza, luminosità ed altri parametri. In questo post vedremo appunto come compiere questa operazione con GIMP.

Questo programma è gratuito e multipiattaforma ed è la migliore alternativa al costoso Photoshop. Con GIMP l'operazione del copia e incolla delle immagini è particolarmente semplice e, usando una funzionalità del programma, si possono sovrapporre anche più immagini e selezionare le aree in cui posizionarle.

La sovrapposizione di foto è facilitata dall'utilizzo delle scorciatoie da tastiera classiche, Ctrl + C per copiare e Ctrl + V per incollare (OS Windows). Per migliorare e rendere personalizzabile il Copia Incolla, si può usare il Pannello del Buffer che permette di tenere in memoria le foto copiate e di incollarle con diverse modalità.



Come funziona, si installa e si usa l'app Immuni contro il Corona Virus

Mentre il dibattito tra virologi da una parte, e alcuni medici clinici da l'altra sulla intensità della pandemia da Covid-19, diventa veramente incandescente, ecco che finalmente viene rilasciata la app Immuni, che permetterà di rilevare in modo anonimo chi fosse venuto in contatto con un altro utente positivo al virus. 

Per il momento l'app viene sperimentata nelle quattro regioni Liguria, Puglia, Marche e Abruzzo e sarà attiva dall'8 Giugno. Però può essere installata dai cittadini abitanti anche nelle altre regioni. Il codice sorgente della applicazione è stato messo a disposizione di tutti nel sito GitHub; l'app è stata sviluppata dalla società Bending Spoons che ha vinto il bando e che l'ha messa a disposizione del Governo italiano a titolo gratuito.

Nel sito ufficiale di Immuni si possono trovare tutte le informazioni su come funziona e su come usare l'applicazione, oltre ai link per poterla installare negli smartphone compatibili. Immuni si propone di avvertire gli utenti potenzialmente contagiati il prima possibile, in modo da permettere a questi utenti di isolarsi per evitare di contagiare altre persone e di contattare il proprio medico di medicina generale.

Il funzionamento di Immuni è basato sul Bluetooth Low Energy e non utilizza i dati di geolocalizzazione del GPS. Dopo che è stata installata, l'app emette continuativamente un segnale Bluetooth con un codice casuale. Quando due persone che abbiamo installato Immuni si avvicinano, i cellulari registrano nella propria memoria il codice casuale dell'altro e terranno in memoria il contatto. I codici sono generati casualmente e vengono modificati più volte ogni ora. Se un utente risultasse positivo al virus,  potrà caricare su un server le chiavi crittografiche per risalire ai codici casuali. L'app scarica dai server le chiavi degli utenti risultati positivi e controllerà se qualcuno di questi codici corrisponde a quelli registrati nella memoria dello smartphone nei giorni precedenti.



Pubblicato il 01/06/20 - aggiornato il  | Nessun commento :

Aggiornare manualmente Windows 10 e scoprirne le novità

La Microsoft solitamente rilascia due grandi aggiornamenti per Windows 10, uno in primavera e l'altro in autunno. Quest'anno l'aggiornamento primaverile è stato posticipato di qualche settimana per il corona virus ma adesso è disponibile già da qualche giorno. In linea di massima l'utente di Windows 10 non deve compiere nessuna azione, ma attendere che l'update semestrale venga scaricato automaticamente nel computer, per poi installarlo con un riavvio del PC. Però si possono anche anticipare gli eventi e aggiornare manualmente.

Per controllare se sia già disponibile la nuova versione di Windows, si va su Start -> Impostazioni -> Aggiornamento e Sicurezza -> Verifica disponibilità aggiornamenti. Se ancora non fossero disponibili, si può aggiornare il computer manualmente quando abbiamo un'ora disponibile. Prima dell'aggiornamento di questa tarda primavera, la versione che girava nei computer Windows 10 era la 1909 mentre la più recente è la 2004.

Per forzare l'aggiornamento, si apre la pagina dedicata dalla Microsoft al Download di Windows 10, che abbiamo già visto nell'articolo in cui ho illustrato come aggiornare da Windows 7 a Windows 10. Stavolta non si scarica lo strumento per installare Windows 10 ma si va sul pulsante Aggiorna ora, posto a inizio pagina.



Pubblicato il 31/05/20 - aggiornato il  | Nessun commento :

Come dividere in capitoli i video di Youtube

Alcuni video su Youtube dovrebbero essere organizzati in capitoli esattamente come lo sono i libri. Questa esigenza è particolarmente necessaria se si tratta di tutorial, se i video sono piuttosto lunghi e se si trattano in successione diversi argomenti. In effetti da non molto è disponibile anche questa funzionalità sul celebre sito di video-sharing.

Di fatto non si tratta di una vera e propria novità, perché molti utenti si erano accorti che, pubblicando nella descrizione del video, o anche nei commenti, una stringa con il numero di minuti e secondi separati da due punti, si veniva a creare un link automatico che, se cliccato, apriva il video proprio nel tempo indicato.

Adesso insieme a questi link, si potranno però aggiungere anche i nomi dei vari capitoli e, il cursore che scorre durante la riproduzione del video, verrà suddiviso in vari segmenti, ciascuno dei quali rappresenta un capitolo. Inoltre, posizionando il mouse su un singolo segmento, si visualizzerà una miniatura con il nome del capitolo.


Pubblicato il 30/05/20 - aggiornato il  | Nessun commento :

Applicare lo Zoom In e Out ai video con i Fotogrammi Chiave di OpenShot

Dopo aver girato un filmato, o dopo averlo ottenuto in altro modo, si può voler attirare l'attenzione verso un dettaglio dello stesso se l'azione più interessante si svolge in una data area del video. Questo accade anche quando si creano dei video tutorial registrando lo schermo di un computer. Per quanto riguarda gli screencast ci sono programmi semiprofessionali come Camtasia che permettono di restringere il campo visivo a una data area dello schermo. 
 
Anche in italiano sono diventate comuni le espressioni inglesi Zoom In e Zoom Out con cui si definiscono rispettivamente gli avvicinamenti e gli allontanamenti dal campo visivo. I video editor hanno quasi tutti una funzione per zoomare in un dettaglio dello schermo per poi tornare alla visualizzazione originale. Per rendere l'effetto simile a quello che si otterrebbe con una cinepresa, gli Zoom In e gli Zoom Out non sono repentini ma vengono applicati in modo progressivo. Abbiamo già visto come zoomare con Shotcut e con DaVinci Resolve.

In quest'ultimo programma è disponibile, anche nella versione Lite gratuita, lo Zoom Dinamico per applicare lo Zoom in modo automatico, dopo aver delimitato le aree di partenza e di arrivo degli Zoom, che possono essere in avvicinamento o allontanamento. Con Shotcut si possono usare i KeyFrames o Fotogrammi Chiave per rendere lo zoom fluido e più professionale. Anche nel video editor OpenShot c'è la funzionalità dello Zoom che può essere abbinata a quella dei fotogrammi chiave per dare continuità alle zoomate.



Pubblicato il 28/05/20 - aggiornato il  | Nessun commento :

Effetto Chroma Key su OpenShot per cambiare lo sfondo ai video

Continuo i tutorial su OpenShot, un buon video editor che ho colpevolmente trascurato data la sua difficoltà di visualizzare le anteprime in modo fluido, problema che però poi non si ripercuote nel risultato finale.

Nei post dei giorni precedenti abbiamo visto rispettivamente come aggiungere ai video le transizioni e gli effetti. Tra questi ultimi ce ne sono alcuni che meritano un approfondimento. Tra questi c'è sicuramente l'effetto del Chroma Key, o Green Screen, che abbiamo già visto come applicare con Shotcut e con DaVinci Resolve.

Prima di illustrare come applicarlo ai video con OpenShot è opportuno spiegare per sommi capi di cosa si tratta. Nei vecchi film, durante alcune scene che dovevano essere girate in esterno, si metteva nello studio uno sfondo solitamente di colore verde, da cui il nome, mentre gli attori giravano la scena p.e. seduti in una finta automobile.

In fase di post produzione, lo sfondo verde dello studio veniva sovrimpresso con un video girato da una seconda troupe con effettivamente la strada che dovevano percorrere con il veicolo. Questo meccanismo viene chiamato Chroma Key o Green Screen ed è stato usato moltissimo anche in televisione, con presentatori che sembrano immersi in un ambiente esterno e che invece sono in studio con alle spalle un fondale di colore verde.