Pubblicato il 19/08/19 - aggiornato il  | Nessun commento :

Inviare schede di Chrome a sé stessi su Android, iPhone, Mac e Linux

Gli utenti di Chrome sanno che possono sincronizzare i preferiti, cookie, estensioni, password, cronologia e altri dati, accedendo al browser con un proprio account Google.
In questo modo i Preferiti aggiunti con il browser desktop, poi si possono ritrovare sul cellulare Android o su un iPhone. Con la nuova versione stabile 76 di Chrome è stata resa disponibile una nuova interessante funzionalità per inviare schede del browser ad altro dispositivo collegato al medesimo account.

Con questo servizio diventa ancora più semplice condividere schede tra dispositivi desktop e mobili. Lo potevamo fare anche prima, magari aggiungendo una pagina web nei Preferiti, per poi ritrovarla in un altro dispositivo, dopo che sia stata completata la sincronizzazione. Questa nuova funzione è però molto più rapida e ci permette di scegliere il dispositivo collegato al nostro account, evitando quindi di aggiungere una pagina ai Preferiti di tutti i PC, cellulari e tablet sincronizzati con lo stesso login.




Pubblicato il 18/08/19 - aggiornato il  | Nessun commento :

Aggiungere titoli di testa e di coda scorrevoli in sovrimpressione sui video

In questo sito ho già presentato diverse procedure per inserire dei titoli scorrevoli in un video. Ho mostrato per esempio come aggiungere i titoli di coda scorrevoli verso l'alto su uno sfondo con Shotcut e come aggiungere i titoli di testa scorrevoli e trasparenti con DaVinci Resolve.

Il procedimento che illustrerò in questo post per mostrare titoli di testa e/o di coda nei video, scorrevoli e in sovrimpressione, ritengo però che sia più semplice dei precedenti, perché usa dei programmi non complicati e soprattutto senza le difficoltà di creare un file HTML, come nel caso dei titoli di coda già visti con Shotcut.

Questa procedura mi è venuta in mente pensando a una sinergia tra due funzionalità, rispettivamente dell'editor video Shotcut e di Ashampoo Slideshow Studio 2019, programma gratuito per creare Presentazioni di Foto. Segnatamente utilizzerò i titoli di testo e di coda creati con Ashampoo per poi aggiungerli ai video mediante Shotcut e il filtro del Chroma Key che ci permetterà di eliminare lo sfondo dei titoli.




Pubblicato il 17/08/19 - aggiornato il  | Nessun commento :

Come collegare carta di credito a Google Pay e G Suite

Google sta pensando da tempo a un suo metodo di pagamento universale per fare concorrenza a Paypal e ai servizi simili. Per questa ragione ha creato Google Pay che è una evoluzione del servizio Google Wallet usato fino a qualche tempo fa. Tramite questo servizio possiamo collegare carte di credito da usare in tutte le transazioni con Google che possono riguardare delle app o film acquistate sul Google Play Store come l'acquisto o il rinnovo di un dominio tramite G Suite o Google Domains.

Probabilmente avrete già delle carte di credito collegate a Google Pay senza neppure saperlo perché magari le avete collegate al Google Play Store per acquistare app a pagamento, libri o video.

Per controllare aprite la pagina di Google Pay da loggati con Google. Nella colonna di sinistra in alto verrà visualizzato il vostro nome con uno o due profili di pagamento. Ci sarà un ID e un Profilo Privato per libri e riproduzioni e un ID con Profilo Azienda per acquisto di domini.




Come aggiungere carta di credito a Amazon per i pagamenti

Fino a qualche settimana fa su Amazon potevano acquistare i prodotti solo mediante carta di credito, anche prepagata, che doveva essere collegata al nostro account. Contrariamente a eBay, su Amazon non c'è mai stata la possibilità di pagare con il saldo Paypal ma, recentemente, è stato abilitato il pagamento con addebito diretto nel conto corrente bancario che ovviamente deve essere stato preventivamente collegato al nostro account.

Per farlo occorre conoscere i codici BIC (SWIFT) e IBAN del nostro conto corrente e questa possibilità è offerta ai clienti delle banche che aderiscono al circuito di pagamento SEPA. Nonostante questa recente opzione di pagamento, quella con la carta di credito rimane ampiamente la più utilizzata.

In questo post vedremo appunto come collegare una nuova carta di credito al nostro account, come rimuovere una carta che non intendiamo più utilizzare e come impostare il sistema di pagamento predefinito.




Pubblicato il 16/08/19 - aggiornato il  | Nessun commento :

Creare presentazioni di foto in 4K Ultra HD con musica e transizioni

La risoluzione dei video è il parametro principale per la loro qualità. Per determinarla solitamente si prende in considerazione l'altezza del player. I video 720p e 1080p indicano infatti il numero di pixel nel loro asse verticale. Con 4K si indicano di solito due risoluzioni ben distinte. La risoluzione 4096×2160 pixel (ossia la 4K propriamente detta) usata in ambito cinematografico, e la risoluzione 3840×2160 pixel (conosciuta anche come Ultra HD) utilizzata in ambito televisivo.

Un video in HD ha invece una risoluzione di 1920x1080 pixel con un aspect ratio di 16:9, che è il rapporto tra larghezza e altezza del player del video. Una tipologia di video tra le più realizzate è quella degli slideshow o presentazioni, con foto mostrate una di seguito all'altra per un certo numero di secondi che magari si susseguono con delle transizioni e alle quali è stato aggiunto un sottofondo musicale.

Abbiamo già visto parecchi programmi con cui creare degli slideshow di foto, ricordo tra gli altri Shotcut, Photoshop, Gimp e Movie Maker. Ho anche mostrato come creare un DVD con slideshow di foto.




Pubblicato il 14/08/19 - aggiornato il  | Nessun commento :

Come usare Sandbox di Windows 10 per testare programmi

Quando si scarica un programma e si passa alla installazione, c'è sempre il pericolo che possa contenere dei virus o del malware e che possa danneggiare il computer, specie se il software è gratuito.

La prima norma di sicurezza da seguire è quella di cliccare con il destro del mouse sul file eseguibile, per poi fare una scansione con l'antivirus installato nel PC oppure con Windows Defender, se non abbiamo installato applicazioni di terze parti per la protezione dal malware.

Questa accortezza però potrebbe non essere sufficiente a evitare le infezioni. Con l'aggiornamento del Maggio 2019 è stata attivata su Windows 10 una nuova funzionalità, denominata Windows Sandbox, che consente di creare un ambiente blindato in cui provare dei software senza il rischio che possano infettare il computer.




Pubblicato il 13/08/19 - aggiornato il  | Nessun commento :

Scegliere e cambiare la Posizione Predefinita in Windows 10

I dati sulla posizione del computer sono utilizzati dai servizi Windows 10 e da app di terze parti per fornire impostazioni locali più precise. Per esempio una app di notizie può fornirti le informazioni locali e una app per meteo le previsioni della situazione meteorologica relative alla tua posizione geografica.

Le applicazioni browser come Chrome, con la conoscenza della posizione, possono funzionare in modo più pertinente. Tali app sono in grado da sole di determinare la posizione del computer, a meno che l'utente non lo voglia. In Windows 10 però c'è la possibilità di configurare una posizione di default che può essere usata dai servizi del computer e dalle applicazioni di terze parti, quando la localizzazione non sia attivata o possibile.

La configurazione di una tale Posizione Predefinita può essere scelta anche diversa da quella effettiva per tutta una serie di ragioni. In questo articolo vedremo come configurare una tale posizione di default e come cambiarla, se fosse già stata impostata. Tale posizione potrà essere utilizzata da Windows quando per esempio non sia attiva la localizzazione mediante GPS o tramite il punto di accesso alle rete internet.




Ricerca araldica per origine e stemma di famiglia

Avete un cognome non troppo comune e non conoscete la storia della vostra famiglia? Siete curiosi di sapere se avete delle ascendenze nobiliari? Tramite internet si possono fare delle ricerche araldiche, molte delle quali gratuite,  non solo per trovare la derivazione del vostro cognome ma anche per conoscere la storia della vostra famiglia.

Ci sono dei cognomi la cui origine è già chiara, come quelli che indicano una professione, una località o una discendenza ma ce ne sono altri che meritano una investigazione appropriata. Abbiamo già visto come risalire all'origine dei nomi e dei cognomi italiani, quest'ultimi mediante lo strumento online Cognomix.

Se siamo interessati a conoscere di più sulla nostra famiglia e sulla sua origine, possiamo continuare a usare Cognomix e selezionare le opzioni La Genealogia e Lo Stemma di Famiglia per vedere se sul nostro cognome ci siano delle informazioni sul loro database.

Il sito Cognomix però non è il più indicato per effettuare delle ricerche araldiche ovvero la ricerca del blasone o degli stemmi gentilizi o nobiliari. L'araldica si è sviluppata nel Medioevo in tutta l'Europa come un sistema coerente di identificazione delle linee di discendenza, in quanto il blasone poteva essere trasmesso in eredità ed esprimere il grado di parentela. La parola araldica deriva evidentemente da araldo, cioè da colui che, basandosi esclusivamente sui colori e sui disegni presenti sullo scudo, sui cavalli o sugli stendardi, aveva il compito di riconoscere a distanza i cavalieri coperti da armature metalliche, e occultati anche nel viso.