Pubblicato il 20/04/19 - aggiornato il  | Nessun commento :

Plus Code di Google Maps: cosa sono e come funzionano

Se voi aprite Google Maps e cercate un luogo o un indirizzo, visualizzerete nella colonna di sinistra, oltre all'indirizzo classico del luogo, anche un nuovo modo di indicarlo denominato Plus Code.

Lo abbiamo già intravisto nel post su come incorporare una mappa in un sito. Per esempio in Google Maps, sotto all'indirizzo del Colosseo, che è Piazza del Colosseo, 1, 00184 Roma RM viene mostrata l'altra riga VFRR+3V Roma, RM, che è il Plus Code dello stesso Colosseo.

Il Plus Code funzionano infatti come degli indirizzi e, qualora quest'ultimi non fossero disponibili, possono servire per trovare un luogo o una abitazione. Pensiamo per esempio a una casa che si trova in aperta campagna in cui l'indicazione della località è troppo vaga per trovarla con precisione.




Ricevere notifiche di nuovi video dai canali Youtube a cui siamo iscritti

Navigando su Youtube, quando si si trovano video che ci piacciono, si può decidere di iscriverci al canale che li ha pubblicati. Youtube, quando se ne aprirà la homepage da loggati, ci mostrerà gli ultimi video pubblicati dai canali a cui siamo iscritti insieme ad altri che crede siano pertinenti con i nostri gusti.

Le iscrizioni ai canali di Youtube però non sono tutte uguali. Ci sono quelli che ci interessano realmente, e di cui non vogliamo perdere neppure un video, e ci sono anche canali a cui ci siamo iscritti unicamente per fare un piacere al suo autore, magari per ricambiare la sua iscrizione.

Youtube ci permette di scegliere il tipo di notifiche da ricevere a seconda del canale a cui siamo iscritti. Se abilitassimo le notifiche per tutte le iscrizioni, e se queste fossero centinaia, saremmo subissati da notifiche push, email e notifiche desktop.

In questo post vedremo come abilitare le notifiche per i video pubblicati dai canali a cui siamo iscritti, ma anche come personalizzarle, per riceverle effettivamente solo dai canali a cui siamo realmente interessati.




Pubblicato il 19/04/19 - aggiornato il  | Nessun commento :

Velocizzare il browser disattivando le estensioni eseguite all'avvio

La velocità dei browser dipende da molti fattori a partire dalla velocità della connessione a internet, dall'hardware del computer e dal tipo di browser utilizzato. Abbiamo appena visto come la Microsoft tenti di recuperare terreno in questo campo con il rilascio di Edge Insider.

Il numero e la tipologia dei componenti aggiuntivi presenti nel browser sono un altro importante fattore di rallentamento dell'apertura e della navigazione. Infine la lentezza della prima apertura del browser è anche pesantemente influenzata da quegli addon che sono impostati per essere aperti all'avvio dello stesso browser.

Alcune estensioni e applicazioni possono essere anche utili averle attive da subito ma per altre non è certamente così, soprattutto se vengono aggiunte automaticamente da dei programmi installati nel computer e non se ne conosce neppure l'esistenza.

In questo post vedremo come procedere in un computer Windows per rilevare gli addon di tutti browser installati, controllare quelle che vengono attivate all'avvio e disattivare quelle che non serve avere sempre attive.




Microsoft Edge Insider: installare e usare il browser basato su Chromium

Nello scorso mese di Dicembre 2018 la Microsoft ha alzato bandiera bianca e ha lasciato al suo destino il browser Edge che non ha mai incontrato un grande successo e al massimo veniva usato come browser di riserva.

Ha quindi deciso di utilizzare Chromium come base per il suo nuovo browser, lo stesso che ha fatto le fortune di Google Chrome. Non so se dal punto di vista commerciale questa sia la scelta giusta ma per gli utenti si aprono prospettive interessanti. C'è da dire che con questa decisione della Microsoft, ben presto tutti i maggiori browser avranno Chromium come punto di riferimento, a parte Mozilla Firefox.

Anche con le modalità di rilascio, Microsoft pare proprio copiare Google in tutto e per tutto. All'inizio ha infatti rilasciato la sola versione Canary, successivamente quella Dev e infine rilascerà la versione Beta, al momento però non l'ha ancora fatto. L'obiettivo finale sarà quello della versione stabile che arriverà tra due aggiornamenti.




Pubblicato il 18/04/19 - aggiornato il  | Nessun commento :

Caricare file audio online con Clyp per incorporarli in siti o blog

Quando si vuole rendere pubblico un video che abbiamo girato con il cellulare, o in altro modo, lo si può postare su Youtube. Il video poi potrà essere incorporato in un sito o in una pagina web per essere condiviso con tutti quelli che apriranno e leggeranno quella pagina.

In teoria su Youtube si possono caricare anche file audio. Basterà creare un video che abbia un solo fotogramma di una foto, come spesso si vede su Youtube per la condivisione di canzoni senza una clip ufficiale. Per farlo si può usare Shotcut, trascinare una foto nella traccia video, aggiungere una traccia audio, per poi aggiungervi con il drag&drop il file audio da condividere. Si allarga la durata della immagine fino a farla coincidere con quella dell'audio quindi si esporta il video in un qualsiasi formato. Un tale audio, convertito in video, potrà quindi anche essere condiviso su Youtube.

In questo post illustrerò un servizio che sotto certi aspetti può essere considerato lo Youtube dell'audio. Invece di condividere i video possono appunto esservi caricati dei file audio, tramite un upload o anche una registrazione con microfono. Se ne potrà poi ottenere il link e anche il codice HTML per implementarlo in una pagina web.




Togliere la musica a una canzone con Audition (versione A Cappella)

In un precedente articolo abbiamo visto come si possa rimuovere la voce da una canzone, per ottenerne una versione strumentale che può essere usata per esempio per il karaoke. 

Avevamo editato il file audio con il programma Adobe Audition per ottenere tale risultato. In questo articolo vedremo come avere il risultato opposto con lo stesso software di audio editing. In sostanza vedremo come eliminare la parte musicale della canzone per lasciare solo la voce del cantante.

Avrete certamente ascoltato degli interpreti che cantano senza l'ausilio della base musicale. Questa tecnica è usata anche da alcuni gruppi che simulano gli strumenti con la voce nelle loro performance, ed è definita "a cappella", dal modo con cui venivano eseguiti i canti gregoriani nelle chiese. Tale espressione non è solo italiana, ma è diventata internazionale, e in inglese queste performance sono definite "acapella" solo con una leggera storpiatura dell'espressione italiana.




Pubblicato il 17/04/19 - aggiornato il  | Nessun commento :

Come scoprire chi copia e ricarica i nostri video su Youtube

Chi pubblica contenuti nel web è da sempre alle prese con i furti di post, di immagini, di video e in casi estremi anche di account. Mi sono occupato più volte di come difenderci da chi ci copia il lavoro. La parte più difficile è quella di scoprire chi, invece di pubblicare contenuti originali, cerca delle facili scorciatoie e semplicemente ri-pubblica quello già messo online da altri.

Ci sono siti specializzati nel ripostare articoli, che sono detti aggregatori, che lo possono fare anche in modo legittimo, sempre che abbiano avuto il consenso da parte del proprietario del sito su cui sono stati pubblicati in origine. Ci sono poi quello che lo fanno senza chiedere nessun permesso. Tra questi c'è il ragazzino inesperto che ha scoperto il blogging da poco e che non si rende conto di rubare, ma c'è anche quello che lo fa consapevolmente magari cercando pure di lucrare economicamente dai contenuti ripubblicati.

Questo fenomeno è presente anche nel mondo dei video. Ci sono canali Youtube che ripubblicano i video scaricati da altri canali. Per combattere questa appropriazione indebita di video creati da altri lo stesso Youtube ha messo a disposizione dei suoi utenti un nuovo potente strumento.




Pubblicare audio e video nel web con i tag HTML5

Per arricchire i contenuti di una pagina web, solitamente si aggiungono immagini e qualche volta anche video o file audio. L'inserimento delle immagini non presenta problemi, e anche quello dei video, visto che si possono usare i codici ottenuti dai siti di video-sharing come Youtube e Vimeo.

Anche gli audio possono essere inseriti in questo modo, usando lo stesso Youtube, per esempio inserendo l'audio insieme a una immagine fissa. Ci sono anche servizi di audio-sharing come Clyp che permettono gratuitamente il caricamento fino a 6 ore di audio per un massimo di 25MB.

I Termini e le Condizioni che regolano il caricamento di contenuti su Youtube o su siti analoghi sono piuttosto rigidi. Per esempio non possono essere caricati audio commerciali o video che anche solo minimamente possono essere adatti a un pubblico adulto.

In questo articolo vedremo come risolvere il problema, caricando i nostri contenuti online in un servizio di hosting, con regole molto meno rigide, per poi pubblicarli in un sito, in un blog o in una pagina web utilizzando i tag HTML5 <audio> e <video> insieme ad alcuni attributi per personalizzarne i relativi player.