Mi rendo conto che una affermazione così perentoria è molto impegnativa e anche rischiosa e forse un titolo con un punto interrogativo o con una espressione più dubitativa sarebbe stato più opportuno. Ai pochi che non lo sapessero, ricordo che il Panda Update è un nuovo parametro inserito da Google nel suo algoritmo di ricerca per penalizzare quelle che sono state definite le Content Farm cioè siti che hanno un numero molto limitato di contenuti originali.
Nei siti americani il Panda Update è stato applicato il 24 Febbraio mentre in quelli di lingua inglese nelle altre parti del mondo l'11 Aprile. Per l'Italia non abbiamo notizie certe. Si sa solo che alla fine del mese di Giugno c'è stato l'aggiornamento del Page Rank. L'ultimo risaliva al 30 Aprile 2010. Mi sono detto che dopo il Page Rank sarebbe stata inevitabilmente la volta del Panda per i siti di di tutto il mondo. Probabilmente mi sbagliavo perché questo aggiornamento era già stato introdotto. Secondo gli intendimenti di Google dovrebbero venire penalizzati i siti aggregatori anche se in misura molto diversa tra loro. Alcuni tra quelli di lingua inglese se la sono cavata molto bene mentre altri hanno avuto un vero tracollo poi mitigato con un nuovo aggiornamento applicato qualche settimana più tardi. Forse proprio questo approccio molto incisivo usato negli USA, ha convinto Google ad applicare il nuovo algoritmo per il resto del mondo con maggiore gradualità. Con spirito di pura curiosità scientifica sono andato a vedere l'andamento dei visitatori di alcuni siti fortemente indiziati ad avere un sensibile calo degli arrivi in relazione al Panda Update: Liquida, Wikio, Diggita, Il Bloggatore e OKNotizie.