Visualizzazione post con etichetta google trends. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta google trends. Mostra tutti i post

Pubblicato il 04/06/18 - aggiornato il  | Nessun commento :

Come funziona Google Trends per aumentare le visite del nostro sito

Google Trends è un servizio storico di Google che fino a qualche anno fa era affiancato da Google Trends for Websites e da Google Insights for Search. Adesso i collegamenti a questi tre servizi vengono rediretti al solo Google Trends che ha finito per comprenderli tutti.

Recentemente Google Trends ha avuto un importante restyling e ha implementato nuove funzionalità. Si può usare anche essere loggati con Google e, appena aperta la pagina, viene geolocalizzato il browser per mostrare i dati più pertinenti alla zona geografica dell'utente. Se si accede con una scheda in Incognito, la localizzazione sarà quella degli Stati Uniti.  Se la geolocalizzazione fosse sbagliata o se ci interessasse avere i dati relativi alle ricerche in un altro paese, ecco che si può andare in alto a destra e scegliere il paese dal menù verticale che si apre cliccando sulla freccetta che punta verso il basso.

In definitiva Google Trends serve appunto per scoprire quali ricerche vengono fatte in tutto il mondo, inserendo un data parola chiave. Oltre a questo ci sono una sezione in cui leggere le notizie aggiuntive, i dati delle tendenze di ricerca giornaliera, i dati di un anno di ricerche e il materiale informativo su News Lab  e Trends.



Pubblicato il 19/04/16 - aggiornato il  | Nessun commento :

Le parole chiave più cercate su Google nel 2015.

Chi si occupa di creare contenuti per il web sia a livello professionale sia a livello dilettantistico deve necessariamente essere informato sui volumi di ricerca di determinate parole chiave. Lo stesso Google tramite il servizio Google Trends ci fornisce i dati di tendenza attuali che si possono anche paragonare a quelli degli anni passati.

Non ho intenzione di pubblicare una nuova recensione su Google Trends ma di soffermarmi su quelle che sono state le ricerche più gettonate dell'anno scorso a livello globale e locale.  Per una visione complessiva su quello che hanno cercato su internet gli utenti del motore di ricerca per antonomasia si può aprire la pagina Un anno di ricerche in cui vengono elencati i temi e gli avvenimenti di maggior impatto sugli utenti.



Pubblicato il 29/11/12 - aggiornato il  | 4 commenti :

Il nuovo Google Trends per le statistiche di ricerca.

Google nello scorso 27 Settembre annunciò di aver unificato i due servizi Google Trends e Google Insight for Search. Se adesso si prova a accedere a Insight for Search verremo reindirizzati verso Google Trends che offre in uno stesso portale tutte le funzioni dei due servizi. Molti giornalisti e webmaster di tutto il mondo sono soliti analizzare le Statistiche di Ricerca per avere dei dati precisi sulla popolarità di un personaggio, di un brand o di un avvenimento.

Il nuovo Google Trends utilizza HML5 in modo da caricare facilmente la pagina anche dai dispositivi mobili. Per iniziare la ricerca basta digitare una parola chiave e andare su Esplora. In basso c'è anche una sorta di slideshow con le ricerche più popolari limitatamente però ai soli Stati Uniti. Il grafico ci presenta i volumi di ricerca del termine digitato in funzione del tempo con il picco massimo fatto pari a 100. Si possono aggiungere anche altri termini per confrontare i relativi grafici



Pubblicato il 27/09/11 - aggiornato il  | 5 commenti :

Gli strumenti per trovare le parole chiave migliori.

Quando si scrive un post lo si fa solitamente perché l'argomento ci interessa o perché pensiamo possa interessare ai nostri lettori abituali. Il posizionamento dell'articolo nei motori di ricerca dipende da molti fattori e naturalmente varia a seconda della parole chiave con cui si effettua la ricerca. Non è compito di questo post stabilire se sia meglio avere posizionamenti medi per keyword che hanno un gran volume di ricerche o posizionamenti alti per parole chiave più desuete.

L'importanza maggiore ai fini SEO dovrebbe essere appannaggio del contenuto del post. Dico dovrebbe perché vi sarà certamente capitato di vedere come primo risultato in Google delle pagine che a definirle mediocri si fa loro un complimento. Altro fattore decisivo è quello del Titolo del post che deve essere gradito ai navigatori (sono loro che lo scelgono cliccarci sopra) e ai motori di ricerca. E' quindi opportuno inserire delle parole chiave appetibili per i motori ma nello stesso tempo confezionare un titolo che abbia appeal anche per i lettori.

Per monitorare l'efficacia di parole chiave ci sono in rete degli strumenti utilissimi ma poco usati. Devo dire che anche io li uso molto poco, spesso per pigrizia. Si tratta in sostanza di tool che permettono di verificare la validità di una keyword monitorando i suoi volumi di ricerca, di comparare più parole chiave e di visualizzare quelle con il maggiore trend di crescita.



Pubblicato il 17/07/11 - aggiornato il  | 10 commenti :

Il Panda Update è già arrivato in Italia dai primi giorni di Maggio.

Mi rendo conto che una affermazione così perentoria è molto impegnativa e anche rischiosa e forse un titolo con un punto interrogativo o con una espressione più dubitativa sarebbe stato più opportuno. Ai pochi che non lo sapessero, ricordo che il Panda Update è un nuovo parametro inserito da Google nel suo algoritmo di ricerca per penalizzare quelle che sono state definite le Content Farm cioè siti che hanno un numero molto limitato di contenuti originali.

Nei siti americani il Panda Update è stato applicato il 24 Febbraio mentre in quelli di lingua inglese nelle altre parti del mondo l'11 Aprile. Per l'Italia non abbiamo notizie certe. Si sa solo che alla fine del mese di Giugno c'è stato l'aggiornamento del Page Rank. L'ultimo risaliva al 30 Aprile 2010. Mi sono detto che dopo il Page Rank sarebbe stata inevitabilmente la volta del Panda per i siti di di tutto il mondo. Probabilmente mi sbagliavo perché questo aggiornamento era già stato introdotto. Secondo gli intendimenti di Google dovrebbero venire penalizzati i siti aggregatori anche se in misura molto diversa tra loro. Alcuni tra quelli di lingua inglese se la sono cavata molto bene mentre altri hanno avuto un vero tracollo poi mitigato con un nuovo aggiornamento applicato qualche settimana più tardi. Forse proprio questo approccio molto incisivo usato negli USA, ha convinto Google ad applicare il nuovo algoritmo per il resto del mondo con maggiore gradualità. Con spirito di pura curiosità scientifica sono andato a vedere l'andamento dei visitatori di alcuni siti fortemente indiziati ad avere un sensibile calo degli arrivi in relazione al Panda Update: Liquida, Wikio, Diggita, Il Bloggatore e OKNotizie.



Pubblicato il 07/07/11 - aggiornato il  | 17 commenti :

Come avere più visite imparando dai blog simili al nostro.

L'apertura di un blog è assimilabile a una appassionante avventura e può essere vissuta in modo diverso in funzione di obiettivi specifici e di singole sensibilità. Se ci si pone il traguardo di aumentare costantemente il numero dei lettori, non possiamo esimerci da guardarci intorno per vedere quello che fanno i migliori blog che trattano argomenti simili al nostro e cercare di assimilarne il modus operandi. Non si tratta di copiare in alcun modo i loro contenuti ma solo di carpire utili informazioni per migliorare i nostri articoli e per rendere più efficaci le parole chiave dei nostri post.
Una cosa è scrivere per dei lettori e un'altra è farlo per i motori di ricerca. Questi ultimi non sanno per esempio cosa sia l'ironia, non capiscono le battute, hanno bisogno di titoli chiari e non costruiti su doppi sensi. Ognuno ha il suo stile di scrittura e non bisogna certo modificarlo per far piacere a Google, possiamo però cercare un punto di incontro tra queste due esigenze che spesso non collimano affatto. Più di un anno fa pubblicai un articolo con un titolo decisamente pretenzioso,  "Come scrivere un post perfetto", che però ha tuttora il pregio di tentare una sintesi tra le aspettative del navigatore e quelle dei motori di ricerca.


Pubblicato il 04/07/09 - aggiornato il  | 15 commenti :

Come crearsi una rendita mensile con un blog partendo da zero.

Il web è pieno di siti che insegnano a bloggare e di blog che insegnano a guadagnare, per quanto mi riguarda non vi ho mai trovato niente di utile se non le solite ovvietà che è superfluo elencare.
Mi sono deciso anch’io a scrivere un articolo di questo tipo promettendo che non insisterò su questo argomento. Quando ho iniziato a pubblicare sul web non avevo bene in mente l’aspetto economico e forse la mia esperienza di più di una anno da blogger può essere utile a qualcuno.
Vorrei anche dire che questi consigli sono esclusivamente per blogger principianti e dilettanti che postano su piattaforme gratuite come Blogger, Splinder, MyBlog o simili. Chi compra un dominio ha già un animo da professionista e un approccio diverso.
PROGETTO

Per iniziare bisognerebbe avere in mente un progetto o comunque un suo abbozzo iniziale che poi può essere anche modificato in corsa. Ecco alcuni punti secondo me importanti
  1. Al blogger deve piacere il computer ed internet – se non sussistono queste due condizioni è inutile persino iniziare
  2. Bisogna saper scrivere e essere dei buoni dattilografi – Se a scuola non si prendeva mai la sufficienza nei temi di italiano dubito che si possa diventare dei bravi blogger. Il dato più importante per il blogger è il tempo: più velocemente si riesce a battere sulla tastiera meno tempo impiegheremo a scrivere i post
  3. Non occorre essere esperti di quello che si scrive, l’importante è esserne appassionati – Se si dovesse scrivere solo di quello di cui siamo esperti il numero di blog sarebbe decimato. La cosa fondamentale è che l’argomento scelto ci piaccia; diventeremo esperti con il passare del tempo attraverso la documentazione e anche l’interazione con i lettori
  4. Il tema del blog deve essere il più possibile svincolato dal contingente – Ben presto ci accorgiamo che la maggioranza dei visitatori arriva dai motori di ricerca quindi bisogna scrivere articoli che possano dare delle risposte a prescindere dal momento in cui sono poste. Un articolo su un fatto politico di attualità può avere un grande riscontro immediato ma tra una settimana sarà probabilmente dimenticato e nessuno lo cercherà più
  5. Se decidete di usare la piattaforma Blogger date uno sguardo a Cosa fare nel primo mese di vita di un blog -
TEMPO A DISPOSIZIONE
Per avere dei riscontri economici interessanti dal nostro (o dai nostri blog) bisogna avere un adeguato tempo a disposizione che può essere giornaliero o anche settimanale ma che ci deve essere
  1. Non si può pensare di iniziare un blog, scrivere 100 post in una settimana, e poi lasciarlo perdere per un mese
  2. Occorre una metodicità nel postare che può essere comunque ottenuta attraverso la programmazione dell’uscita degli articoli. Nel senso che si scrivono i post, si salvano come bozze e se ne programma la pubblicazione a scadenza regolare
  3. Credo che si debba mettere in conto da una a tre ore al giorno da dedicare al blogging, tempo suddiviso nello scrivere articoli, gestire il blog e in una doverosa opera di documentazione su quanto ci si accinge a pubblicare
  4. L’attività di blogger deve essere secondaria – Non si può basare le nostre risorse finanziarie esclusivamente su un blog in quanto è ad alto rischio, basta pensare ad una possibile penalizzazione da parte di Google anche senza nostra colpa.
SCELTA DEL MODELLO
La scelta del modello (o template) è importante e deve rispondere non solo a criteri estetici ma anche a criteri economici.
Gli annunci più performanti sono quelli larghi (p.e. il rettangolo grande o il leaderboard) quindi bisogna scegliere modelli che ne supportino l’inserimento. Inoltre va scelto un template che sia ben usabile dai visitatori che senza sforzo possano poter accedere a tutte le sezioni.
Il web è pieno di modelli per Blogger, se volete potete dare uno sguardo a questa
INSERIMENTO DELLA PUBBLICITA’
Il programma di affiliazione pubblicitario più usato è sicuramente Adsense che comporta una maggiore contestualizzazione degli annunci e quindi a un compenso per click più elevato rispetto ai programmi concorrenti. Per conoscere i metodi di inserimento della pubblicità in un blog su Blogger vi consiglio di dare un’occhiata a
Iscriversi al programma Adsense non limita la possibilità di iscriversi anche ad altri programmi che sfruttano altri metodi di guadagno. Per adesso segnalo Sprintrade ma ce ne sono molti altri che prenderò in esame in seguito.
E’ anche interessante informarsi su come guadagnare il più possibile con Adsense e a tale scopo mi permetto di darvi alcuni consigli
  1. Ci sono molti blogger che scrivono su Adsense ma la mia impressione è che lo facciano senza alcuna conoscenza specifica
  2. Se volete avere notizie certe di prima mano andate sulla Guida di Adsense
  3. Seguite anche gli webinar che vengono periodicamente fatti per insegnare ai publisher ad aumentare le entrate. Non importa se non li seguite in diretta perché vengono successivamente messi a disposizione nel web. Inoltre sono in italiano quindi alla portata di tutti
COME CONFEZIONARE UN ARTICOLO
Vi elenco di seguito alcune cose che possono essere utili avvertendovi che su questo argomento non ci sono delle certezze ma solo delle impressioni
  1. Meglio articoli lunghi o articoli brevi? – I siti di maggior successo nel web sono di due categorie, quelli che propongono articoli lunghi e molto ben strutturati e quelli che pubblicano post relativamente brevi ma con grande frequenza. Non c’è quindi una risposta definitiva alla domanda, però credo che una via di mezzo sia un buon punto di partenza. Un articolo lungo e ben fatto può portare link e posizionarsi molto bene nei motori di ricerca. Però porta via molto tempo a scriverlo. D’altra parte gli articoli brevi sono molto efficienti. Se ne possono scrivere anche 10 in un ora però difficilmente otterranno dei backlink e scaleranno la SERP
  2. Il titolo deve essere l’ultima cosa che si scrive in un articolo – I motori di ricerca danno ovviamente molta importanza al titolo quindi bisogna cercare di inserire delle parole chiave che pensiamo possano avere maggiore appeal rispetto ad altre. Ci sono anche strumenti in rete per cercare quelle più idonee come per esempio Google Insights for Search
  3. L’importanza delle etichetteOltre al titolo bisogna prestare attenzione alle etichette che si inseriscono nel post. Devono naturalmente essere attinenti con il contenuto e devono essere abbastanza numerose affinché l’articolo abbia maggiori chance di essere trovato in una ricerca. Non bisogna però esagerare perché Google potrebbe penalizzare l’inserimento selvaggio di tag. Penso che 6-7 tag ad articolo sia una misura giusta. Meglio mettere il plurale del singolare e, se possibile, inserire tag che si sono già usate insieme a una o due nuove al massimo.
  4. Evitare errori di ortografia e frasi senza costruzione logica – Oltre al correttore ortografico prendere l’abitudine di rileggere i post per non fare brutte figure con i lettori. Errori e anacoluti, sebbene comprensibili, danno un’impressione di improvvisazione e trascuratezza
  5. Uso delle immagini – Scegliere il più possibile immagini di qualità e titolarle. Evitare di inserire troppe immagini in uno stesso articolo per non rallentarne troppo il caricamento. Eventualmente usare strumenti come SmushIt per diminuirne il peso.

USARE I SOCIAL NETWORK
All’inizio della vita di un blog è importante farlo conoscere rapidamente a più persone possibili. Quindi non c’è niente di meglio che postare regolarmente gli articoli sui Social Bookmarking scegliendo di farlo però solo in un numero limitato (cinque o sei) perché molti di questi sono solo una perdita di tempo.
Per avere una panoramica completa dei Social più usati potete consultare
Dopo qualche mese di vita questo strumento sarà sempre meno decisivo per la crescita del sito. Ho provato a stare un mese senza postare sui social e tutt’ora posto solo sporadicamente, potete leggere il resoconto su
CONFRONTARSI CON GLI ALTRI BLOG
E’ indispensabile guardare ed imparare dagli altri soprattutto da quei blog che trattano il tuo stesso argomento e che si sono già affermati.
Premetto che non sono il tipo che lo faccio ma sarebbe importante
  1. Commentare i blog affini per fare conoscere il tuo ad altri potenziali lettori
  2. Allacciare conoscenze con blogger più esperti per avere consigli su eventuali problemi
  3. Analizzare le parole chiave con cui vengono raggiunti i blog simili al tuo con lo strumento Google Trends for Websites in modo da calibrare meglio i titoli degli articoli e le etichette
ANALISI ECONOMICA FINALE
Se avete seguito questi consigli e se siete mediamente bravi vi accorgerete che le vostre entrate aumenteranno mese dopo mese.
Ci saranno delle oscillazioni stagionali ma il trend sarà comunque di crescita lenta ma costante. Occorre anche considerare che
  1. Se si abbandona il blog il rendimento continua in modo pressoché costante per settimane ed anche mesi ammesso che si siano pubblicati post non di stretta attualità. Ci sono testimonianze autorevoli nel web su questo fatto
  2. Un articolo non è mai del tutto vecchio perché quello che mi chiedevo io un anno fa può essere, anzi è certo, che se lo stiano chiedendo altri in questo momento
  3. E’ naturale che una certa attività di blogging debba comunque rimanere perché i motori di ricerca tendono a penalizzare i siti completamente immobili



Pubblicato il 27/04/09 - aggiornato il  | Nessun commento :

Wikirank per monitorare i trend delle ricerche su Wikipedia.

In un precedente articolo ho parlato di Google Trends e di come questo servizio sia un termometro delle ricerche che vengono fatte su Google per poterle comparare e vedere quelle che sono in crescita più rapida.

Wikirank fa più o meno la stessa cosa ma con Wikipedia. In Homepage vengono visualizzati anche quelle topics che stanno avendo il miglior trend di crescita

 

image
Come potete vedere ai primissimi posti c’è l’influenza aviaria che sta colpendo il Messico e anche gli USA.

Un difetto di questo servizio è che si basa sulla versione di Wikipedia in inglese e quindi non vengono forniti dati per voci in italiano. Si può vedere anche l’elenco delle ricerche degli ultimi 30, 60 o 90 giorni. I Beatles sono in testa ovunque seguiti da Youtube.

Se si apre una di queste voci si vede l’andamento che ha avuto nell’arco di tempo prescelto. Andando su Compare this topic si possono paragonare due diverse voci di Wikipedia aggiungendola nel modulo apposito



image



Pubblicato il 03/04/09 - aggiornato il  | Nessun commento :

Google Insights for Search aggiunge nuove funzionalità.

Avevo già parlato in un precedente articolo degli strumenti Google Trends for Websites e Google Insights for Search per ottimizzare i guadagni in internet (dal punto di vista dei publisher) e per migliorare l’efficacia delle campagne pubblicitarie (dal punto di vista degli inserzionisti).

Adesso vengono acquisiti anche i dati provenienti, oltre che dal motore di ricerca classico di Google, anche da Goolge News, Google Immagini e Google Products e questo rende questo servizio ancora più puntuale. Vediamo l’esempio dello screenshot 

image
che è una ricerca effettuata con la tag cellulari. A sinistra del grafico vengono inserite anche le notizie relative alla tag inserita e posizionate con delle lettere nella curva di ricerche effettuate. Da notare che è in costante diminuzione.

 Nella parte bassa della videata è possibile notare le chiavi di ricerca più usate con la tag cellulari. La parte del leone lo fa la Nokia davanti alla Samsung. E’ altresì interessante notare che il maggior aumento di ricerche per questo termine riguarda i Temi per cellulari (parte bassa a destra).



Questo è uno strumento molto interessante ancora in fase Beta che può ritornare utile. Per ulteriori informazioni potete visualizzare il video di spiegazione in inglese puntando il mouse in questo punto.



Pubblicato il 01/11/08 - aggiornato il  | 2 commenti :

Come guadagnare di più con il blog usando Google Trends e Google Insights.

Il titolo del post sarà chiaro solo alla fine, per adesso guardiamo quello che offrono gli strumenti Google Trends, Google Trends for Websites e Google Insights for Search. Il primo è un modo di paragonare differenti termini di ricerca e di filtrarli per trovare la parola chiave più appropriata. Facciamo un esempio, noi siamo un blog che si occupa di arredamento. Quale sarà la keyword più ricercata tra arredamenti e arredare? Si digitano nell'apposito form separate da una virgola e si clicca su Search, ecco il risultato

image

I due grafici danno la tendenza temporale delle quantità di ricerche effettuate e, come vediamo, le ricerche con arredamenti superano quelle con arredare. Possiamo anche vedere le nazioni in cui queste parole sono maggiormente ricercate e, addirittura le città. La prima è Bergamo seguita da Salerno. Per quanto riguarda la keyword arredamenti si nota una crescita repentina all'inizio dell'anno e un calo consistente alla fine, mentre la parola chiave arredare ha un andamento più costante. Qualsiasi sia il tema o i temi del nostro blog possiamo sempre comunque paragonare i termini che usiamo per saggiarne la maggiore o minore quantità di ricerche. Viene dato anche il risultato in termini di lingue ma chiaramente per noi italiani questa è una cosa secondaria. Da notare che quasi sempre il plurale vince con il singolare. Per esempio fate la prova tra fotomontaggio e fotomontaggi o tra vacanza e vacanze. Quindi nei titoli dei post usare il plurale ha sicuramente più appeal. Se digitiamo una singola parola ci dice quali sono le città in cui è stata maggiormente cercata.

In Google Insights for Search si fa un ulteriore passo in avanti. Si possono digitare una o più parole intervallate dal segno +, per vedere che tipo di riscontro hanno nelle ricerche di Google. E' essenzialmente una funzionalità dedicata ai professionisti del web, ma anche noi dilettanti possiamo trarne degli insegnamenti. I risultati delle nostre ricerche sulle ricerche sono in questo caso corredati anche da una cartina geografica, che in genere ha senso solo per le parole inglesi, però ci possono essere dei casi in cui si scopre che una particolare parola è presente in un altro Stato con la possibilità di sviluppare il mercato. La cosa interessantissima è che vengono mostrate related terms della parola che hai digitato, cioè le ricerche simili a quella che hai cercato; possono essere inoltre impostati dei filtri di tre tipi

  • Geografici (tutto il mondo o solo l'Italia, oppure solo una regione d'Italia)
  • Temporali (dal 2004 ad oggi, l'ultimo anno, gli ultimi 90 giorni, 30 giorni o 7 giorni)
  • Categorie (p.e. Computers & Electronics oppure Home & Garden)

Digitiamo la parola blog e procediamo. Si vede che il paese in cui è più cercata è il Vietnam seguito dalla Francia e questo è un po' sorprendente, probabilmente viene considerata la percentuale sulle ricerche totali. Limitiamoci alla sola Italia e agli ultimi 3 mesi. La città che ha il maggior numero di ricerche è Napoli seguita da Perugia e Palermo. Roma è appena decima, Milano e Torino non sono presenti. Tra i termini correlati scopriamo che in questi ultimi trenta giorni l'ha fatta da padrone Maria de Filippi, infatti "Uomini e Donne" è il più presente. E' interessante anche il settore di destra che indica quali sono le chiavi di ricerca in maggiore crescita



image

Se si fa un raffronto tra i vari termini associati al blog, limitando le ricerche alla categoria Computer, si vede che il termine che ha il maggior trend di ricerca è guadagnare, in questo caso proprio Milano è la città che lo ha più ricercato.

Passando a Google Trends for Websites ci si accorge che forse è quello più interessante di tutti. Infatti si possono paragonare diversi siti web inserendo il rispettivo URL

image

Questo è il grafico che paragona il Corriere  alla Repubblica che fornisce anche un elenco di siti simili. Per i siti più piccoli vi dico subito che non funziona e dice che i dati sono insufficienti. Però è istruttivo inserire qualche grosso sito che si occupa di cose simili al nostro per vedere quali sono le parole chiave con cui è raggiunto.