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Pubblicato il 14/04/24 - aggiornato il  | Nessun commento :

Installare una mini telecamera in stile agente segreto per monitorare casa

In questi ultimi mesi vi sarete certamente accorti di un ingente budget pubblicitario investito per invogliare le persone ad acquistare dei sistemi di sicurezza e sorveglianza. Questa richiesta è dovuta soprattutto alla percezione di un aumento della sensazione di insicurezza dovuta al ripetersi di furti nelle abitazioni, anche con esito fatale.

Senza scomodare professionisti del settore possiamo aumentare la sicurezza dei nostri appartamenti anche da soli installando un sistema di sorveglianza che ha sicuramente poco da invidiare a quelli pubblicizzati e che ha il vantaggio di costare una cifra alla portata di tutti. La differenza tra la fotocamera che vado ad illustrare rispetto alle altre in commercio sta nelle sue dimensioni che sono molto piccole in modo da poterla nascondere facilmente.



Pubblicato il 24/05/22 - aggiornato il  | Nessun commento :

Come impostare la Sicurezza nei PC Windows 10 e 11

Da qualche anno la Microsoft rilascia i propri sistemi operativi anche con un antivirus preinstallato che è stato migliorato nel tempo e che ha subito anche diversi cambiamenti nel nome. L'ultimo è Sicurezza di Windows ma i nomi precedenti sono stati Windows Defender, Microsoft Defender e Microsoft Defender Antivirus 

Si tratta di un sistema di protezione molto buono che non ha nulla da invidiare agli antivirus gratuiti più conosciuti e che spesso è migliore anche degli antivirus a pagamento più blasonati. In questo post vedremo come impostare le preferenze per avere una protezione ottimale del nostro computer, unita a una maggiore sicurezza.

I suggerimenti per ottimizzare la sicurezza dei computer si riferiscono a Windows 11 ma sono quasi completamente applicabili anche a Windows 10. La protezione offerta è sia in tempo reale che a posteriori e riguarda le minacce più conosciute, come i virus e i malware in generale, ma anche la sicurezza dell'account e del dispositivo.



Pubblicato il 20/12/21 - aggiornato il  | Nessun commento :

Rimuovere autorizzazioni accesso delle app a Google, Facebook e Twitter

Gli account Google, Facebook e Twitter possono essere usati anche per registrarsi e accedere ad altri servizi che usano questo sistema i login per evitare agli utenti la scocciatura di creare un account specifico per i vari siti e app.

Anche altri player offrono il proprio account come metodo di accesso ad altri siti come per esempio Amazon e Apple. Quando si accede a un servizio utilizzando le nostre credenziali relative a questi siti, il login è molto semplice e rapido perché solitamente email e password sono salvate nel browser e, per accedere, si deve solo cliccare su un pulsante per concedere al sito in oggetto l'autorizzazione a usare l'account Facebook, o Twitter o Google.

Nella finestra della autorizzazione solitamente vengono mostrati anche i limiti di tale accesso. Per esempio con un login con Facebook il sito a cui si accede potrebbe visualizzare l'avatar del profilo e pubblicare post sul Diario.



Pubblicato il 20/06/21 - aggiornato il  | Nessun commento :

Scoprire se gli hacker conoscono nostre password e numeri di telefono

Qualche giorno fa il sito Cybernews ha reso noto di aver trovato in rete un numero impressionante di dati personali relativi a miliardi di account. Questo enorme database è costituito da un file in formato TXT, pesante ben 100GB, con i dati personali di 8.459.060.239 account. Si tratta di un numero superiore a quello della intera popolazione mondiale che si assesta intorno ai 7,85 miliardi di persone. Il numero è ancora più sorprendente se consideriamo solo gli utenti che abbiano creato almeno un account su internet e che sono circa 4,7 miliardi di persone.

Il file in questione è stato denominato RockYou2021 con un chiaro riferimento alla società di applicazioni RockYou che recentemente ha subito un furto cibernetico di più di 30 milioni di credenziali di accesso. Il database non è però il frutto di un singolo attacco hacker ma la raccolta di dati ricavati da più furti di dati personali. Il file RockYou2021 comprende anche i dati della Compilation of Many Breaches che con 3,2 miliardi di credenziali deteneva dallo scorso Febbraio il record di dimensione di cyberfurti. 

I dati presenti su RockYou2021 probabilmente sono il lavoro di anni di raccolta di informazioni riservate trapelate attraverso i numerosi trafugamenti in social network, banche e altre entità a cui accedere con delle credenziali. La maggior parte di dati sono costituiti da password che vanno da 6 a 20 caratteri. Non ci sono i nomi degli utenti proprietari di email e password, e questo potrebbe rassicurarci, ma non è così perché questi dati potrebbero essere usati per quelli che vengono definiti attacchi di forza bruta con cui gli hacker accedono a account protetti.



Pubblicato il 19/12/20 - aggiornato il  | 3 commenti :

Google Authenticator per verifica in 2 passaggi esportato in altro cellulare

Per accedere a account di servizi o di social network occorrono le credenziali, solitamente si tratta di un indirizzo email e di una password. Alcuni social come WhatsApp e Telegram, al posto dell'indirizzo email richiedono il numero di telefono, ma sono una eccezione. Il login attraverso nome utente e password, pur essendo abbastanza sicuro se la password è molto forte, non è certamente a prova di hacker.

Per questa ragione è stata introdotta la verifica in due passaggi o 2FA. Si tratta di un ulteriore passaggio richiesto quando il browser, l'app o il dispositivo con cui si accede lo si sta usando per la prima volta per quel login.

Chi accede deve dimostrare di essere presente nella postazione di accesso. La verifica in due passaggi prima maniera infatti consisteva nell'invio di un codice via SMS al numero di telefono indicato dall'utente, che lo doveva digitare nell'apposito campo per completare il login. Per rendere più semplice e rapido questo meccanismo, sono stati pensati dei token di accesso e delle app che generano il codice automaticamente senza bisogno di attendere gli SMS.

Alcuni servizi e social hanno delle app di accesso specifiche come Facebook, con il suo generatore di codici integrato, e Microsoft con l'Authenticator per Outlook e gli altri servizi collegati. I servizi e i social network che vogliono abilitare la verifica in due passaggi ma non hanno una app dedicata possono usare quella di Google.



Pubblicato il 22/08/18 - aggiornato il  | 3 commenti :

Come generare password sicure con Chrome, salvarle e ricordarle

Per proteggersi dagli attacchi hacker è necessario avere una buona password di accesso ai servizi online a cui siamo registrati. Bisogna sceglierla lunga e che contenga contemporaneamente lettere maiuscole, lettere minuscole, numeri e altri caratteri consentiti, come i simboli di punteggiatura.

Una password non sempre è sufficiente per la protezione di un account, e per questa ragione molti siti e applicazioni hanno introdotto la verifica in due passaggi o in due fattori. Quando è attivata, per il login non è sufficiente digitare username e password, ma occorre anche dare il consenso con una applicazione del cellulare, con un codice inviatoci per SMS, con un token di accesso o con altri sistemi quali i codici di background.

Il primo a utilizzare una tale funzionalità fu Google con l'account Gmail, ma fu ben presto seguito da Microsoft, Twitter, WhatsApp, Amazon, Telegram, Facebook, ecc. La verifica in due passaggi è necessario abilitarla per i servizi più importanti che si stanno utilizzando, e deve essere unita a una password forte.

La gestione corretta delle password è una delle cose più importanti per chi naviga su internet per lavoro, studio o anche solo per divertimento. In questo post mostrerò come utilizzare Chrome per generare delle password molto difficili da hackerare, come salvarle automaticamente, come gestirle e come visualizzarle.



Pubblicato il 19/04/18 - aggiornato il  | Nessun commento :

Installare l'estensione ufficiale di Windows Defender per Chrome

Il browser Google Chrome è da sempre attento alla protezione degli utenti da siti malevoli. Vengono rilevati dal browser di Google che avverte gli utenti con un messaggio di warning e una schermata di colore rosso. La protezione nella navigazione viene attivata anche negli antivirus a pagamento che, opzionalmente, offrono all'utente la possibilità di installare una estensione che individua i siti potenzialmente pericolosi.

Chi utilizza la protezioni antivirus standard della Microsoft, ovvero Windows Defender, fino a oggi non era protetto durante la navigazione. Però proprio in queste ore la Microsoft ha rilasciato una estensione che promette di essere efficace al 99% contro gli attacchi di phishing.

La protezione al 99% è garantita solo per Microsoft Edge, lo è all'87% per Chrome e al 70% per Firefox. Questa estensione aggiunge quindi un ulteriore livello di protezione durante la navigazione online avvisando gli utenti dei collegamenti pericolosi.


Pubblicato il 03/04/18 - aggiornato il  | Nessun commento :

Come passare ai DNS di Cloudflare per aumentare velocità e privacy

Cloudflare è una azienda che fornisce ai clienti sicurezza e privacy nel web e che per questi servigi ovviamente si fa pagare. Oltre ai servizi a pagamento, offre anche qualche tool gratuito. Ne abbiamo già incontrato uno quando c'era da attivare la connessione HTTPS in un dominio personalizzato di Blogger prima che ci pensasse lo stesso Google.

È notizia di poche ore fa che Cloudflare ha reso disponibile in modo gratuito il suo servizio DNS che promette dei miglioramenti rispetto a quelli di default di Windows e ad altre offerte come quelle dei DNS di Google e degli OpenDNS. I server DNS sono sostanzialmente dei traduttori di indirizzi. Gli indirizzi IP del Protocollo IPv4 sono una serie di 4 numeri che vanno da 0 a 255 e che sono separati da dei punti. I server DNS traducono queste quartine di numeri in indirizzi testuali come l'URL di questo blog o il Permalink di questo articolo.

Raramente vengono utilizzati gli indirizzi IP numerici per accedere a una pagina web. Una eccezione importante è quando si configura il modem o il router accedendo p.e. alla pagina http://192.168.1.1. La difficoltà del Protocollo IPv4 è la mancanza di indirizzi che verrà risolta con il protocollo IPv6 che è a 128bit rispetto ai 32bit del protocollo IPv4.


Pubblicato il 29/03/18 - aggiornato il  | 22 commenti :

Disponibilità connessione HTTPS nei domini personalizzati di Blogger

A distanza di qualche settimana tiriamo un po' di somme sulla connessione HTTPS che da pochi giorni è diventata disponibile per i possessori di domini personalizzati anche nella versione stabile di Blogger e non solo in quella sperimentale di Blogger in Draft.

Riassumo brevemente quelle che sono state le tappe che hanno portato all'introduzione di questa funzionalità. Le connessioni HTTPS permettono scambi di dati tra browser e server in modo criptato, quindi a prova di hacker e per una maggiore sicurezza di chi immette i propri dati anagrafici, bancari o della carta di credito.

La connessione HTTPS è stata introdotto per i blog gratuiti di Blogger nel Maggio del 2016, quindi quasi due anni fa. La possibilità di passare a tale connessione anche per i blog con domini personalizzati è stata annunciata alla fine del 2017 e resa disponibile con Blogger in Draft agli inizi del 2018.

In questo sito ho effettuato tale passaggio all'inizio di Febbraio del 2018 e ho pubblicato il relativo tutorial. A distanza di due mesi è il caso di fare un primo bilancio. Ricordo la procedura per passare a HTTPS, che del resto è semplicissima. Si apre la Bacheca di Blogger e si sceglie il blog in cui attivare la connessione HTTPS.


Pubblicato il 26/02/18 - aggiornato il  | Nessun commento :

Come scoprire la password nascosta dagli asterischi

Tutti i principali browser permettono di salvare le password, insieme ai cookie, in modo da non dover effettuare continuamente il login per l'accesso ai vari account.

Tali password rimangono archiviate nel browser, e possono essere visualizzate consultando le apposite funzionalità. Abbiamo già visto come sia possibile esportare in un file tutte le password salvate in Chrome. Ci sono pure dei semplici passaggi per scoprire le password salvate in Chrome, Firefox, IE e Opera.

Più recentemente è stata introdotta una funzionalità simile anche in Edge per visualizzare le password archiviate in quel browser. Visto che i preferiti, i cookie e le password possono essere sincronizzati tra desktop e mobile, è anche possibile risalire alle password utilizzate in Chrome per Android.

Le password vengono nascoste dietro a degli asterischi. Se abbiamo salvato più credenziali per uno stesso account, si potrà scegliere l'username per selezionare la password giusta. In questo post vedremo come scoprire i caratteri che sono dietro gli asterischi, magari per salvare la password in un file di testo o per controllare che sia giusta.



Pubblicato il 20/02/18 - aggiornato il  | Nessun commento :

Come abilitare la protezione dal Ransomware in Windows 10

I Ransomware sono una evoluzione particolarmente pericolosa dei classici virus informatici che ha colpito anche recentemente. Pare addirittura che alcuni stati, non proprio liberali, utilizzino queste tipologie di malware per finanziare alcune loro attività segrete.

Quando un computer viene infettato da questi virus, viene mostrato un messaggio all'utente con una richiesta di riscatto (ransom significa riscatto in inglese). Chi non paga, non potrà accedere ai suoi file che vengono bloccati. Non c'è neppure la sicurezza di poter nuovamente accedere ai file pure in caso di pagamento.

Altri tipi di ransomware cifrano i file rendendoli di fatto inutilizzabili. Uno dei più famosi ransomware, denominato CryptoLocker, ha ottenuto 3 milioni di dollari complessivi di riscatto prima che si riuscisse a renderlo innocuo. L'autore del ransomware è l'unico che conosce la chiave per decriptare i file, da qui la richiesta di riscatto.

Talvolta la richiesta di denaro è mascherata come messaggio della polizia o di compagnie che hanno rilevato come non genuini alcuni software installati dall'utente. Il pagamento che il malcapitato utente dovrebbe effettuare è richiesto tramite bonifico bancario, sottoscrizione via SMS o anche versamenti tramite bitcoin.



Pubblicato il 16/02/18 - aggiornato il  | Nessun commento :

Le false email delle Poste Italiane: come difendersi dal phishing

Da più di un anno ricevo, tramite un mio account di posta elettronica, delle email che a prima vista sembrerebbero essere inviate dalle Poste Italiane. In realtà è quello che viene definito un tentativo di phishing cioè un modo per carpire dati riservati, come indirizzo email e password, per accedere al conto Banco Posta o per prelevare soldi dalla carta prepagata Postepay.

Si tratta di organizzazioni criminali che acquistano database pieni di indirizzi email, per poi inviare dei messaggi truffaldini personalizzati. Quando un nostro recapito email finisce nei database di queste organizzazioni, ci vuole un po' di pazienza ma non è il caso di drammatizzare troppo.

Al momento ho ricevuto almeno 5 email di phishing del tipo Poste Italiane. La cosa strana è che queste passano il filtro antispam e antiphishing di Outlook ma sono bloccate da Gmail che le invia nella cartella di spam.


Pubblicato il 09/02/18 - aggiornato il  | Nessun commento :

Come visualizzare i link accorciati senza aprirli

I servizi per accorciare gli indirizzi sono nati inizialmente per risparmiare i caratteri su Twitter che poi ha iniziato abbreviarli da solo con il servizio T.CO. La soluzione di accorciare gli URL si è comunque dimostrata utile anche quando si vogliono condividere indirizzi troppo lunghi per essere incollati in commenti, forum o post.

Gli URL accorciati sono utili anche per essere comunicati per telefono o essere condivisi in una chat di messaggistica istantanea. Il servizio probabilmente più utilizzato è quello di Google, che può essere utilizzato aprendo la pagina web Goo.gl da loggati oppure tramite una estensione per Chrome e Firefox

Queste estensioni non sono ufficiali e utilizzano le API di Google. Goo.gl Shortener oltre che accorciare gli URL ci permette anche di monitorare il numero di click che ricevono i link accorciati. Non è però il solo servizio che ha questa interessante funzionalità. Altri tool abbreviatori sono:
  1. Bit.ly che al pari di Goo.gl genera anche dei QR Code
  2. TinyURL con degli addon per Chrome e Firefox per creare dei link accorciati con il menù contestuale. TinyURL permette anche la personalizzazione degli indirizzi abbreviati.
  3. is.gd semplice e con qualche possibilità di personalizzazione
  4. Tiny.cc con account gratuito e a pagamento
  5. t.co automatico per gli indirizzi pubblicati nei tweet di Twitter
  6. BudURL un vero manager degli indirizzi
  7. hec.su che funziona dopo aver creato un account
  8. zzb.bz che offre anche un servizio di protezione con password


Chrome 68 stabile contrassegnerà come Non Sicuri tutti i siti HTTP

La crociata di Google contro i siti senza la connessione criptata avrà presto l'arma finale. A partire dalla versione stabile di Chrome 68 tutti i siti HTTP verranno marcati come Non Sicuri. Attualmente su Chrome stabile sta girando la versione 64 mentre Chrome Canary è arrivato alla versione 66.

Chrome Canary è il canale in cui per primo vengono aggiunte le nuove funzionalità, che poi dopo i test vengono implementate, prima nel canale Dev, poi nel canale Beta e infine in quello stabile. Google prevede di rilasciare la versione 68 stabile di Chrome nel Luglio 2018.

Attualmente Chrome denota come Non sicuri i siti HTTP se aperti con una finestra in incognito o se il visitatore digita commenti, query nella casella di ricerca o dati in un qualsiasi campo. Recentemente anche i domini personalizzati che usano la piattaforma Blogger hanno potuto usufruire della connessione HTTPS criptata.


Pubblicato il 03/08/17 - aggiornato il  | Nessun commento :

Come ritrovare le password salvate in Chrome, Firefox, IE, Opera e Edge.

Quando si accede a un sito  con username e password in una scheda del browser ci viene chiesto se salvare la password. In caso di risposta positiva questi dati vengono memorizzati nel browser e saranno richiamati al prossimo accesso allo stesso sito.

Se abbiamo più account per uno stesso servizio (Paypal, Twitter, Facebook, Google, ecc) il browser ci chiederà quale nome utente o email utilizzare per associare la password relativa. Le password rimarranno archiviate nei rispettivi browser e potranno essere ritrovate dalle impostazioni.

Occorre quindi stare molto attenti a lasciare il computer in altre mani perché questo è uno dei rischi più grandi che corriamo circa il furto di identità. Visto  che è abbastanza semplice venire a conoscenza dell'username o dell'indirizzo email di accesso occorre non lasciare alla sola password la protezione del nostro account.



Pubblicato il 26/01/17 - aggiornato il  | Nessun commento :

Come attivare la verifica in due passaggi per il dominio su Google Suite ex Google Apps.

Google Suite è un servizio a pagamento di Google che consente di avere tutti i servizi di Google collegati  a un dominio invece che a un indirizzo email come per i classici account Google. Questo comporta per esempio la possibilità di avere account di posta elettronica con un dominio personalizzato e non con il classico @gmail.com.

Fino al 2012 era possibile acquistare un dominio personalizzato direttamente tramite Blogger e tutti coloro che lo facevano avevano anche un account Google Apps gratuito. Google aveva una joint venture con i Registrar eNom e GoDaddy e la configurazione del dominio era semplicissima. Anche adesso si può acquistare un dominio personalizzato per esempio da Tophost ma dovremo configurarlo da soli.



Pubblicato il 11/01/17 - aggiornato il  | Nessun commento :

Il cyber spionaggio in Italia e 10 modi per difendersi dagli hacker.

I giornali di stamani come tutti i siti dei quotidiani online dedicano molto spazio alla vicenda del cyber spionaggio che sarebbe avvenuto negli ultimi sei anni da parte dei due fratelli Occhionero, un ingegnere nucleare e una manager laureata in chimica nonché maratoneta, che avrebbero cercato di ottenere informazioni riservate accedendo abusivamente in account di personaggi di primissimo piano della vita politica e economica italiana tra cui gli ex premier Renzi e Monti e l'attuale governatore della BCE Draghi.

In questo post accennerò brevemente a quello che si sa della vicenda cercando anche di circoscriverla nella sua reale portata che i giornalisti sono indotti per loro natura a sovrastimare. Questi due fratelli Occhionero pare siano molto conosciuti negli ambienti finanziari romani, anche se ufficialmente residenti a Londra. La loro attività regolare risulta essere quella della consulenza di altissimo livello e quindi avere delle informazioni riservate li poneva in una posizione di vantaggio.

Per separare il grano da loglio come dicevano gli anziani delle mie parti è opportuno leggersi o almeno dare una rapida scorsa al documento ufficiale del GIP del Tribunale di Roma nella sua Ordinanza della applicazione della misura cautelare della custodia in carcere messa online dalla Agenzia Giornalistica Italiana in formato PDF.






La Genesi dell'indagine come si legge a pagina 4 parte da una segnalazione avvenuta in data 1 Marzo 2016 del responsabile della sicurezza dell'ENAV cioè della società che si occupa della sicurezza dei voli. Da notare che in quel periodo la ENAV veniva quotata in Borsa e che quindi avere informazioni in tal senso potevano portare a dei vantaggi competitivi nel trading azionario. Una email con un contenuto malevolo aveva insospettito il dirigente Francesco Di Maio perché inviata da uno studio legale con cui il suddetto dirigente non aveva mai avuto rapporti. La email sospetta era stata ricevuta in data 26 Gennaio 2016.



Pubblicato il 28/11/16 - aggiornato il  | 2 commenti :

Come criptare file e cartelle con una app di Windows 10.

La sicurezza dei dati caricati su un computer è da sempre uno dei punti più delicati da affrontare. Spesso non basta la password di accesso per impedire che occhi indiscreti vadano a spulciare su file e cartelle che vorremmo mantenere segreti.

Il problema si pone soprattutto se dovessimo inviare il PC a riparare e se tra i dati presenti nei file del PC ci fossero i dati di accesso al nostro conto bancario o i PIN di carte di credito o anche solo prepagate.

In un precedente articolo ho recensito alcuni software utilizzabili per crittografare e per nascondere file e cartelle. In questo articolo illustrerò come si possano criptare file e cartelle con una applicazione dello Windows Store che è ovviamente più leggera di una installazione di un programma.



Pubblicato il 11/11/16 - aggiornato il  | Nessun commento :

Come abilitare la verifica in due passaggi su WhatsApp.

Anche WhatsApp come molti altri servizi ha appena abilitato la verifica in due passaggi. Mentre per Google, Facebook e altri siti la verifica in due passaggi consiste nel inserire un codice di conferma quando si accede a un account per la prima volta con un nuovo dispositivo invece con WhatsApp dovremo digitare il codice scelto da noi tutte le volte che registreremo il nostro numero di telefono nella applicazione di WhatsApp di un nuovo cdellulare.

In sostanza si tratta di una sicurezza in più che come vedremo è facilissima da configurare e che non costa nulla attivare. Per essere sicuri che questa opzione sia disponibile bisogna controllare che non ci sia prima la necessità di aggiornare l'applicazione andando su Google Play -> Le mie app per controllare che non ci siano aggiornamenti che riguardano WhatsApp.  



Pubblicato il 24/10/16 - aggiornato il  | Nessun commento :

7 tool online per inviare messaggi criptati e per decifrarli.

I maggiori servizi di messaggistica istantanea hanno più o meno recentemente implementato la crittografia end-to-end per una maggiore sicurezza e privacy degli utenti. Il primo a farlo mi risulta sia stato Telegram seguito a ruota da WhatsApp e da Facebook Messenger. Chi trovasse questa precauzione insufficiente o chi usasse per i messaggi le email, può decidere di fare da solo e di criptare in proprio i messaggi.

Il destinatario degli stessi dovrà naturalmente essere informato della crittografia, del metodo usato per criptare il messaggio e della chiave necessaria per la decriptazione. I tool per questa operazione funzionano più o meno tutti nello stesso modo. Si sceglie il metodo di crittografia, si digita o si incolla il messaggio da criptare, si opera la conversione quindi si invia il messaggio crittografato. Il destinatario copia il messaggio e lo incolla nello stesso strumento per decifrarlo.