Pubblicato il 12/06/14e aggiornato il

Cosa sono e come difendersi dagli aggiornamenti Panda, Penguin e Hummingbird di Google.

Cosa sono gli aggiornamenti di Google denominati Panda, Penguin e Hummingbird e come recuperare dalle loro penalizzazioni.
Se avete un sito anche di tipo assolutamente dilettantistico avrete certamente sentito parlare degli animaletti che Google usa per i suoi aggiornamenti dell'algoritmo. Gli update del Panda, del Pinguino e del Colibrì hanno portato significative modifiche nel posizionamento dei siti in funzione delle varie parole chiave e forse è il caso di fare un po' di chiarezza a beneficio dei colleghi blogger meno esperti.

L'algoritmo di Google non è noto se non a pochi ingegneri del Team. All'inizio non era così e gli esperti SEO avevano buon gioco a consigliare i propri clienti sulle azioni da intraprendere per posizionare meglio i siti dei loro clienti. Con il passare del tempo nonostante degli eccellenti specialisti facciano continui e interessantissimi test è sempre più difficile sapere come riemergere dopo un update che abbia portato a un improvviso calo di visite. L'algoritmo usato attualmente da Google sappiamo che utilizza almeno 200 fattori diversi e i suoi ingegneri hanno fornito agli webmaster le linee guida da seguire per un buon posizionamento.

Queste metodologie di comportamento variano leggermente da CMS a CMS, nel caso di Blogger ho recentemente pubblicato un elenco delle cose da fare per una buona ottimizzazione SEO. Inserire nel sito delle parole chiave come metadescrizione è cosa che non serve più da anni. In passato se un articolo era posizionato al primo posto vi rimaneva comodamente fino al successivo aggiornamento dell'algoritmo. Attualmente non è più così. Innanzitutto non esiste più il concetto di SERP così come lo conoscevamo perché la posizione di un post nei risultati di ricerche è funzione anche del browser che si usa e non solo dell'algoritmo di Google. La SEO è quindi diventata soggettiva e non è più oggettiva.

Nel 2010 è stato lanciato l'aggiornamento Caffeina con l'obiettivo di premiare i contenuti più freschi. Se ci fate caso da qualche tempo si vedono in prima posizione anche dei post pubblicati poche ore prima. Il risultato è che i risultati dei motori di ricerca cambiano più volte al giorno e non più una volta ogni qualche settimana. Pare che Google operi più di 600 modifiche all'anno al suo algoritmo e la maggior parte di queste modifiche non vengono annunciate. Alcuni di questi cambiamenti sono stati raggruppati in pacchetti denominati appunto Panda, Penguin e Hummingbird.

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COSA È IL PANDA UPDATE

 

Il Panda è stato introdotto il 23 Febbraio 2011 e il suo compito era quello di premiare i contenuti di qualità e al contempo di penalizzare quelli di qualità inferiore denominati Farmer vale a dire di siti che aggregano i post pubblicati da altri copiandone i contenuti chiedendo il permesso al webmaster che li ha creati ma anche facendone spesso a meno. I siti interessarti da Panda furono parecchi e furono colpiti molto duramente. Ci furono anche degli errori clamorosi con siti di alta qualità penalizzati dall'algoritmo in modo inspiegabile.

Per recuperare da una penalizzazione Panda si fa riferimento a un post di Amit Singhal che è l'ingegnere capo del Team Google che si occupa dell'algoritmo. Se non avete particolare dimestichezza con l'inglese potete consultare questa libera traduzione che ne ho tratto. In realtà Google chiede di creare un sito con articoli di qualità che sia affidabile e che abbia contenuti originali. Non si capisce bene come tutto questo possa essere determinato da un semplice algoritmo. Pare che Google abbia un discreto numero di navigatori tester che leggono effettivamente le pagine web e che poi votino la loro qualità. I punteggi poi sembra siano analizzati statisticamente per poi applicarli a tutti i siti simili. Le cose che sono certamente da evitare per non essere colpito da Panda sono le seguenti:
  1. Thin content (contenuto sottile): una pagina è definita "sottile" quando aggiunge poco o nessun valore a chi la sta leggendo. Questo non significa che deve essere per forza lunga ma in genere i post molto corti sono indice di bassa qualità. Se il tuo sito ha molte pagine formate da due o tre frasi soltanto e se queste pagine sono regolarmente indicizzate da Google allora il sito con molta probabilità sarà catalogato come di bassa qualità.
  2. Duplicare il contenuto: se hai un sito in cui ripubblichi contenuti scopiazzati in rete allora Google è piuttosto bravo a capire che non sei l'autore originale e scatta la penalizzazione. Ci possono essere anche contenuti duplicati sul proprio sito quando si ha poca voglia di scrivere post e si ripubblicano articoli del passato senza o con poche modifiche.
  3. Contenuti di bassa qualità: e qui il concetto si fa veramente sottile e si presta a interpretazioni non univoche. Nelle celebri domande di Amit Singhal si chiede che la tua pagina risulti essere preziosa per i tuoi lettori. I blogger scrivono i post dopo una doverosa opera di documentazione quindi i contenuti non sono quasi mai del tutto originali perché sono tratti da notizie o da spunti letti altrove. Quello che deve essere unico è il modo in cui si pongono e il processo di inferenza o di intuizione che sta sempre alla base di un articolo. Se abbiamo un sito sul Fai Da Te e ci limitiamo per esempio a informazioni superficiali che sono poco utili ai lettori allora potremmo avere problemi con questo algoritmo. Sempre prendendo in esame quel tipo di sito meglio scrivere degli articoli molto analitici. Se dobbiamo spiegare come mantenere un bonsai non ci si può limitare a dire quante volte deve essere annaffiato ma quando e come deve essere potato, che tipo e che quantità di concime utilizzare, come comportarsi nelle diverse stagioni, ecc

 

RECUPERARE DA UNA PENALIZZAZIONE PANDA

 

Fino a poco fa si poteva usare gratuitamente il tool Fruition per conoscere se effettivamente eravamo stati penalizzati da Panda. Ora è diventato a pagamento e non conosco altri strumenti che ci diano una ragionevole certezza in questo senso. Google aggiorna Panda una volta al mese e da qualche tempo avverte degli aggiornamenti solo quando questi sono veramente importanti. Se dopo aver perso del traffico per Panda cercate di cancellare, arricchire o deindicizzare le pagine con contenuto sottile e di rimuovere i contenuti duplicati al prossimo aggiornamento dovreste avere dei benefici. Tuttavia se ci sono voluti dei cambiamenti radicali ci potrebbero volere due aggiornamenti e quindi due mesi per vedere dei miglioramenti. Le modifiche a Panda avvengono sia rinfrescando l'algoritmo sia con veri e propri aggiornamenti. Questi ultimi sono più radicali e vengono cambiati i criteri con cui vengono definiti i siti con contenuti di scarsa qualità.

 

COSA È L'ALGORITMO PENGUIN?

 

Il Penguin è stato introdotto il 24 Aprile 2012 e l'obiettivo di Google con questo nuovo algoritmo è quello di penalizzare i siti che abbiano creato dei backlink non naturali al fine di ottenere una maggiore considerazione da parte di Google. Dei collegamenti non naturali possono essere considerati anche quelli che vengono fatti senza un particolare intento fraudolento come per esempio quelli dei Guest Posts o i link che alcuni webmaster mettono nei widget che offrono gratuitamente. Devo dire che pure io mettevo dei link per facilitare l'installazione dei gadget da chi li avesse trovati interessanti. Pare che pure questa pratica risulti non naturale agli occhi di Google.
Ci sono anche altre cose che possono influenzare negativamente il Pinguino come
  1. Mantenere un limite ragionevole di link per pagina. Se Matt Cutts ha dichiarato che si può anche superare la soglia di 100 link per pagina nel caso in cui ci siano centinaia di link questo potrebbe un fattore di Penguin potenzialmente negativo
  2. Creare pagine per gli utenti e non per i motori di ricerca
  3. Non ingannare gli utenti
  4. Evitare trucchi per ingannare i motori di ricerca. Le domande che ci si deve sempre porre sono le seguenti -"Quello che faccio aiuta i miei utenti? Lo farei se non esistessero i motori?"
  5. Evitare testo o link nascosti
  6. Creazione di pagine con parole chiave non pertinenti.

 

L'IMPORTANZA DEI LINK A RITROSO

 

Un link è come un voto a un sito. All'inizio il Page Rank era dato da una formula che era appunto funzione dal numero dei link. Se otteniamo dei link da siti autorevoli questi incideranno in modo notevole sul Page Rank della nostra pagina collegata ma anche avere molti link da piccoli siti poteva in passato fare la differenza. È per questo che molti esperti SEO cercavano di costruire una rete di link da tutte le fonti possibili. Nei collegamenti è altresì importante il testo di ancoraggio che dovrebbe indicare al lettore di che cosa tratta la pagina linkata. Molti professionisti utilizzavano appunto tecniche di link building per creare molti link a ritroso con determinate parole chiave intese a favorire un determinato sito. L'aggiornamento del Pinguino serve proprio per minimizzare se non annullare il contributo dei link ottenuti da siti di bassa qualità. Se Google vedrà un gran numero di link verso il tuo sito e tutti di bassa qualità questo diminuirà la sua fiducia verso di te e il tuo blog. Anche Penguin ha colpito molto duramente numerosi siti.

 

RECUPERARE UNA PENALIZZAZIONE DEL PENGUIN

 

L'aggiornamento del Pinguino inserisce nell'algoritmo di Google un filtro che penalizza determinati siti che non ne rispettano le linee guida. Tale algoritmo è eseguito periodicamente, l'ultimo pare sia avvenuto il 4 Ottobre 2013 e quindi sono ben otto mesi senza che il Penguin Update sia stato aggiornato. Per recuperare da una sua penalizzazione occorre quindi innanzitutto avere pazienza e poi è necessario identificare i link innaturali che puntano al nostro sito per poi rimuoverli. La cosa è tutt'altro che semplice perché occorre contattare tutti gli webmaster dopo che si sono individuati i collegamenti di scarsa qualità. Tale oggettiva difficoltà non è sfuggita a Google che ha introdotto lo strumento del Disavow Tool per sconfessare i link che riteniamo dannosi.

Prima di iniziare una simile procedura è opportuno leggere le istruzioni di Google sul rifiuto dei link. Ricordo che con questo metodo si potrebbero fare anche dei danni per esempio cancellando dei link che invece sono considerati da Google. Per recuperare da una penalizzazione di Penguin non occorre fare una richiesta di riconsiderazione a Google con la documentazione delle azioni intraprese. È un lavoro che sarà apprezzato solo dall'algoritmo al successivo aggiornamento. Talvolta ci potrebbero volere anche due aggiornamenti per ritornare alle posizioni di partenza. 

 

CHE COSA È  HUMMINGBIRD UPDATE?

 

Il Colibrì è un animale completamente diverso dal Panda e dal Pinguino e questo vale anche in qualche misura anche per gli Update che prendono il nome di questi simpatici animali. Google ha informato gli webmaster della esistenza di Hummingbird il 26 Settembre 2013 quindi solo pochi mesi fa. In realtà pare che l'algoritmo fosse già attivo nell'Estate ma è difficile riuscire a capire se a partire da quella data siamo stati colpiti dal Colibrì o dal Pinguino

Hummingbird è stata una revisione completa di tutto l'algoritmo di Google quindi in un certo senso può essere paragonato all'aggiornamento che fu chiamato Caffeina. L'obiettivo di Google è quello di capire meglio le query degli utenti. Si tratta di un passo verso quella che viene definita la ricerca semantica. Con la digitazione della ricerca "Quale è il miglior luogo per mangiare la pizza a Torino?" Google è in grado di capire che con la parola luogo l'utente intende ristorante o pizzeria. Quindi nei risultati saranno mostrati nomi e indirizzi di questi esercizi commerciali. Pare certo che questo cambiamento sia stato introdotto per migliorare la ricerca vocale che agli occhi di Google acquisterà sempre maggiore importanza.

 

RECUPERARE DA UNA PENALIZZAZIONE COLIBRI?

 

Pare che bisogna scrivere post per gli utenti piuttosto che per i motori di ricerca. Però questo lo stavamo già facendo per il Panda! Sembra poi assodato che l'obiettivo di Google sia quello di privilegiare pagine che forniscono risposte alle domande di chi effettua le ricerche. Quindi se si riesce a produrre risultati che rispondono alle domande della gente siamo sulla strada giusta. Ogni post dovrebbe essere la conseguenza di una possibile domanda. In questo senso il titolo di questo articolo dovrebbe andare benissimo. Non c'è quindi un modo certo o almeno anche solo probabile per recuperare dal Colibrì se non quello di metterci a scrivere articoli che effettivamente diano risposte alle domande degli utenti.

 

CONCLUSIONE

 

Spero di aver reso più chiari alcuni aspetti su come funzionino gli aggiornamenti di Google Panda, Penguin e Hummingbird. Solo per i primi due ci sono però delle chiare linee guida da seguire per evitare le penalizzazioni e eventualmente come recuperare dopo averle subite. Per la mia ormai lunga esperienza posso testimoniare che ogni tanto tutti i siti subiscono inevitabilmente un ridimensionamento visto che le pagine web aumentano sempre di più e quindi aumenta anche la concorrenza nelle SERP. Quello che è fondamentale è lo scrivere per gli utenti che poi sono quelli che condividono i contenuti e che quindi possono aumentare la tua autorevolezza. Dobbiamo sì seguire le linee guida per una buona ottimizzazione SEO senza però perderci troppo tempo, tempo che può essere più utilmente impiegato per scrivere articoli di una qualità sempre crescente.




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