Pubblicato il 19/10/12e aggiornato il

Come usare il Google Disavow Tool per sconfessare i link scomodi.

Come usare il nuovo Google's Disavow Tool per disconoscere i backlink che ci portano delle penalizzazioni da parte di Google.
Con un video su Youtube il nostro caro amico Matt Cutts ci ha presentato il Google's Disavow Links Tool che è comunque uno strumento da usare assolutamente con parsimonia e solo per quei siti per cui ci sia una ragionevole certezza che Google abbia operato una penalizzazione per collegamenti non rispondenti alle sue linee guida.

Possono essere interessati all'utilizzo di questo strumento soprattutto coloro che abbiano ricevuto un messaggio negli Strumenti per Webmaster di questo tenore.

Abbiamo rilevato che alcuni dei link che puntano al suo sito stanno usando tecniche che sono al di fuori delle Linee Guida per Webmaster. Non vogliamo link artificiali o innaturali. Vi raccomandiamo di rimuovere i link innaturali dal vostro sito e sottomettere una richiesta di riconsiderazione ….

In questo caso si è sicuri che stanno puntando verso il nostro sito dei collegamenti sospetti. Se si è avuto un vistoso calo delle visite a partire dal 24 Aprile 2012 o dal 5 Ottobre 2012 questo quasi certamente è stato causato dal Penguin Update. Tale algoritmo è finalizzato a colpire delle strategie troppo aggressive di link building, in particolare l'uso eccessivo di testo di ancoraggio innaturale. Se anche dopo aver diversificato l'anchor text le cose non sono migliorate ecco che l'uso del Disavow Tool può essere preso in considerazione.

Questo strumento ci consente appunto di indicare a Google quali link noi intendiamo disconoscere. Google si riserverà comunque l'ultima parola come sempre del resto. Per ripulire il nostro sito da questi backlink indesiderati possiamo rivolgersi innanzitutto a chi li ha messi mandando una email al webmaster che ci ha linkato chiedendo la gentilezza di rimuoverli.

Non sempre questo è possibile e non è semplicissimo rilevare quali collegamenti non piacciano a Google. La prima operazione da fare è quella di accedere agli Strumenti per Webmaster con il nostro account Google e di selezionare il sito che amministriamo affetto da queste problematiche. Si va su Traffico > Link che rimandano al tuo sito. Si clicca su Altro e si vedono tutti i domini dei siti che ci hanno linkato con il rispettivo numero di collegamenti.

domini-che-linkano-il-sito

Già da questa panoramica possiamo cercare di capire quali link potrebbero risultare sospetti. Se si clicca sopra a un singolo dominio verranno elencati tutti i collegamenti che ci riguardano. Possiamo andare in alto su Scarica questa tabella per visualizzarla in formato CSV o Google Documenti per poi aprirla con Excel, Libre Office Calc o addirittura con il Blocco Note. Se scegliamo Google Documenti si aprirà addirittura nel browser.

scaricare-tabella-link

Se siete stati colpiti dal Penguin Update è utile vedere se tra i testi di ancoraggio ce ne sono alcuni che non hanno nulla a che vedere con il vostro sito e che sono invece molto presenti. Si va sempre su Traffico > Link che rimandano al tuo sito > Come sono collegati i tuoi dati e si cerca di scoprire gli anchor text che potrebbero potenzialmente creare più problemi. Dopo aver cliccato su Altro si visualizzerà una schermata di questo genere

testo-ancoraggio

Si può usare un altro tool come Open Site Explorer per monitorare chi ha usato un testo di ancoraggio non pertinente o sempre identico per il nostro sito. Si incolla l'URL canonico con il .com e si clicca su Search. Successivamente si va nella scheda Anchor Text. Cliccando sul + accanto a un testo di ancoraggio sospetto si possono visualizzare i domini che lo hanno utilizzato 

anchor-text
Gli screenshot si riferiscono a un mio blog di prova quindi dateli la giusta considerazione. Il nostro obiettivo dovrà quindi essere quello di creare un file di testo con i link che vogliamo disconoscere. Accediamo al Google's Disavow Tool che non è disponibile dagli Strumenti per Webmaster ma vi si può accedere direttamente dopo esserci loggati con il nostro account Google. Dopo aver selezionato nell'elenco a discesa il blog su cui vogliamo operare, clicchiamo su Rifiuta Link

rifiuta-link-webmaster-tool

Si aprirà una finestra di avvertenza in cui ci viene consigliato di usare questo tool con parsimonia e solo se si è sicuri che questi link ci portino dei problemi

rinnega-link-webmaster-tool

Si va su Rinnega Link per continuare con l'operazione di pulizia dei backlink

selezionare-file-contenente-backlink

Come potete vedere dallo screenshot c'è il pulsante Seleziona File. Dobbiamo quindi creare un file di testo con solamente i collegamenti che vogliamo disconoscere elencati uno per riga

google-disavow-tool
Un esempio di file potrebbe essere quello del precedente screenshot dove la prima riga è l'URL della pagina da cui proviene il link, nella seconda riga è stato aggiunto il simbolo del cancelletto ( # )per disconoscere anche tutti i link presenti nei commenti di quel post mentre con la sintassi della terza riga si disconoscono tutti i backlink che provengono da un determinato dominio.

Quest'ultima opzione va usata con estrema cautela perché se per esempio si inserisce

domain: blogspot.com  oppure
domain: wordpress.com

saranno ripudiati tutti i backlink provenienti da tutti i blog gratuiti su Blogger o su Wordpress.com. Dopo aver creato il file di testo con i link da rinnegare gli si può dare un nome qualsiasi ma forse è opportuno usare disavow.txt. Si ritorna nel Tool per rinnegare i link, si va su Seleziona file e si sceglie quello appena creato. Si va su Invia e non ci resta che attendere

disavow-link-tool

Considerazioni conclusive su Google Disavow Tool

  1. Il tool è stato appena introdotto e quindi è ancora in fase di rodaggio. Lo strumento potrebbe essere usato da Google per scovare i siti di spam più che per riconsiderare il nostro blog
  2. Si deve usare solo se siamo di fronte a una penalizzazione molto forte e di cui se ne conosce le cause con ragionevole certezza perché abbiamo ricevuto un messaggio o perché il calo delle visite è coinciso con gli aggiornamenti del Penguin Update
  3. Prima che Google riesca a digerire questi rifiuti di backlink potrebbero volerci settimane quindi non è lecito aspettarsi nulla nel breve periodo
  4. Se si sono erroneamente segnalati dei link che invece dopo una analisi più attenta risultassero validi si può sempre ripetere la procedura caricando un file depurato da quei collegamenti
  5. Se si sono ricevuti messaggi o se si è certi di essere stati penalizzati dal Penguin Update occorre inviare anche una richiesta di riconsiderazione dopo aver disconosciuto i backlink spammosi.




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