Credo sia una curiosità di tutti quella di conoscere l'origine e il significato del proprio nome e cognome. Per chi aspetta un figlio, e deve sceglierne il nome, è imprescindibile scoprire il significato dei vari nomi in lizza per scegliere quello del nascituro.
In rete ci sono dei servizi specializzati con vasti database da cui attingere queste informazioni. Ci vengono in aiuto anche i dati ISTAT, da cui ricavare la frequenza dei vari nomi. Il discorso sui cognomi è più complicato. Adesso in Italia si può scegliere di aggiungere anche il cognome della madre a quello del padre ma certo non si può scegliere.
Se ne può però cercare il significato, l'origine, la diffusione nelle varie regioni d'Italia e anche in stati esteri. Nella maggior parte dei paesi del mondo una persona si individua con l'antroponimo formato da nome proprio e cognome. La forma corretta in Italia è quella di scrivere il nome prima del cognome, escluso negli elenchi, dove il cognome viene anteposto al nome.
Nei tempi antichi le persone venivano individuate dal solo nome. È in epoca romana che, per una migliore classificazione della popolazione, vennero introdotti tre nomi. Il praenomen, che è analogo al nome odierno, il nomen, che individuava la gens o famiglia, e che è simile al cognome moderno, e infine il cognomen che era sostanzialmente un soprannome dato a un individuo o ai membri di una famiglia.