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Pubblicato il 10/10/13 - aggiornato il  | Nessun commento :

Keyword Planner di Adwords per avere idee e stime di traffico per parole chiave.

La maggior parte del traffico di un sito web deriva dalle ricerche fatte sui motori di ricerca. In questo blog la percentuale degli arrivi da Google e simili si attesta intorno all'ottanta per cento, il traffico diretto e gli arrivi da referral e social portano invece il restante 20% in misura quasi uguale. I contenuti che si pubblicano devono essere ottimizzati al massimo per posizionarsi al meglio nelle ricerche delle vare parole chiave. Lo webmaster coscienzioso dovrebbe monitorare le keyword con cui intende essere raggiunto ancora prima della creazione del sito stesso per valutare quali potrebbero essere il nome e l'URL più adatti.



Pubblicato il 17/06/13 - aggiornato il  | 1 commento :

Google Alerts per informazioni su parole chiave, siti o prodotti.

Google ha una vastità di prodotti web davvero impressionante e credo che qualora si fosse finito di recensirli tutti dovremo iniziare da capo visti gli aggiornamenti che nel frattempo si sarebbero susseguiti. Tra questi servizi ce ne sono di conosciutissimi e di meno utilizzati. Google Alerts fa parte ingiustamente di questa seconda categoria. Si tratta sostanzialmente di email che vengono inviate quotidianamente o occasionalmente e che trovano nuovi risultati di ricerca per parole chiave che abbiamo immesso.

Le società utilizzano Google Alerts per scoprire quello che dice la rete sui loro prodotti, i giornalisti lo usano per monitorare l'evolversi di una notizia, gli imprenditori per tenersi aggiornati su quello che fa lo concorrenza, gli appassionati per conoscere le ultime notizie su una celebrità o sulla loro squadra del cuore. C'è anche chi utilizza regolarmente Google Alerts per sapere che cosa si dice di loro sul web. Il funzionamento è semplicissimo. Si inserisce una parola chiave e Google Alerts controlla il web per rilevare se ci sono nuovi risultati riguardo a quella parola chiave. Nel caso esistessero verrebbero inviati per email all'indirizzo che è stato specificato. Si può anche selezionare il tipo di risultato tra Blog, News, Video, Discussioni, Libri o l'omnicomprensivo Tutto.



Pubblicato il 28/01/13 - aggiornato il  | 2 commenti :

Google AdWords Tool per trovare le migliori keywords per il blog.

La chiave del successo di un sito sta nel posizionarsi al meglio per keywords (o parole chiave) che abbiano un buon volume di ricerca. Per questa ragione il tipo di argomenti che si trattano è fondamentale per attirare più visitatori. Pensate per esempio a questo blog in rapporto a un sito di cucina. Secondo voi saranno più quelli che su internet cercheranno "lasagne al forno" o "widget degli ultimi articoli"? La risposta è ovviamente scontata. A prescindere dal genere di temi che affrontiamo nei nostri post si può però cercare di ottimizzare le parole chiave con cui veniamo trovati nelle ricerche con l'obiettivo di aumentare il numero di visitatori entro i limiti di quello che può offrire la nostra nicchia di interesse.

Google possiede il servizio AdWords per raccogliere pubblicità dagli investitori che poi saranno rese visibili sotto forma di banner o di link nei risultati di ricerca o nella rete display gestita tramite Adsense. Anche se non si è registrati a AdWords si può sempre utilizzare il suo Google KeyWords Tool per ottimizzare titoli e contenuti degli articoli.



Pubblicato il 28/04/11 - aggiornato il  | Nessun commento :

Tweet Topic Explorer per scoprire le parole più usate da un utente di Twitter.

Quando mi arrivava la notifica che un nuovo utente iniziava a seguirmi su Twitter, contraccambiavo diventando un suo follower a mia volta. Poi mi sono accorto che molti di questi utenti o non producevano affatto contenuti interessanti o quelli che postavano erano piuttosto imbarazzanti. Quando ho creato The Ernesto T. Daily attraverso Paper.li ho visto infatti che, senza rendermene conto, stavo seguendo diversi siti che pubblicavano contenuti per adulti. Da quel momento ho cambiato radicalmente comportamento decidendo di non aggiungere altri follower se non in casi eccezionali.

Un servizio molto divertente ma anche utile può aiutare a scoprire ex ante quello che posta un utente di Twitter attraverso l'analisi delle sue parole chiave. Tweet Topic Explorer crea una grafica molto suggestiva formata proprio dalle keyword più usate da quell'utente di Twitter. Di default vengono analizzati i dati del New York Times di cui vengono riportati gli ultimi tweet sulla destra.

Se si vogliono conoscere gli argomenti più trattati da un utente qualsiasi bisogna andare in basso, inserire il relativo ID di Twitter e cliccare su Explore. Ho provato a inserire parsifal32 ed ecco quelli che sono i topic che uso maggiormente



Pubblicato il 29/12/10 - aggiornato il  | 9 commenti :

Le parole chiave di un sito, le loro varianti e i possibili equivoci.

Gli Strumenti per Webmaster sono un tool davvero fantastico per conoscere tutto sul nostro sito per quello che riguarda le parole chiave, i siti che ti linkano, la scansione degli articoli, l'invio delle sitemap, il testo di ancoraggio, le prestazioni del sito e molte altre cose ancora. Insieme a Google Analytics è un tool indispensabile per la gestione ottimale del blog. E' anche in continua evoluzione e spesso vengono introdotte nuove funzioni e, quelle già presenti, sono rese sempre più accessibili anche ai meno esperti.

In questo breve post mi voglio soffermare sulle keyword più importanti per il nostro blog che hanno rilievo anche nella gestione delle etichette. Se si va su Il tuo sito web > Parole chiave saranno visibili appunto le parole che sono scansionate più spesso da Google. Sono mostrate in ordine decrescente per numero di occorrenze e danno uno spaccato di quelli che sono gli argomenti trattati nel sito



Pubblicato il 24/11/10 - aggiornato il  | Nessun commento :

Youtube Instant e Youtube Loop per visionare i video quando si digitano le parole chiave.

Certamente avrete sentito parlare di Google Instant, la nuova funzionalità di Google che consente di visionare i risultati immediatamente dopo che vengono inseriti dei nuovi caratteri. C'è da credere che quelli di Google stiano già pensando a una cosa simile anche per la ricerca su Youtube. Intanto sono nati due siti e un add-on che hanno caratteristiche simili a Google Instant nelle ricerche dei video su Youtube.

Youtube Instant in automatico mostra un video relativo a una parola chiave molto ricercata (per esempio Lady Gaga). Quando si digita una o più keyword vengono visualizzati i video relativi

youtube-instant[5]



Pubblicato il 21/06/10 - aggiornato il  | Nessun commento :

Disattivare la Cronologia Ricerche di Google per proteggere la privacy.

Quando siamo in rete possiamo fare ricerche sostanzialmente in due situazioni

  1. Dopo esserci loggati ad un account Google. Questo avviene anche accedendo per esempio alla Bacheca di Blogger, andando su GMail oppure aprendo Google Reader
  2. Effettuare ricerche su Google senza essere loggati.

Nel secondo caso il nostro browser manterrà i dati sulle pagine che si sono aperte. Questi dati saranno però anche utilizzati da Google per fornire delle SERP personalizzate per ogni ricerca effettuata. Ci sarà comunque un sostanziale anonimato sui termini e le keyword che si sono utilizzate.

Nel primo caso forse non tutti sanno che Google mantiene la Cronologia di tutte le ricerche che si sono effettuate dal nostro account.



Pubblicato il 06/02/10 - aggiornato il  | Nessun commento :

Rapporto Google Zeitgeist per il 2009, ecco le parole chiave maggiormente cercate dagli italiani.

I blogger devono innanzitutto scrivere di cose che interessano loro e in seconda battuta i loro lettori abituali. Non è sbagliato però dare uno sguardo a quelle che sono state le ricerche più gettonate in Italia per vedere se ci sono parole chiave utilizzabili in articoli del blog e per scoprire le tendenze del web.

Google Zeitgeist è una collezione di elenchi delle parole chiave più cercate su Google. In tedesco Zeitgeist significa Spirito del tempo ed è un'espressione adottata nell'Ottocento per indicare la tendenza culturale di una determinata epoca o periodo storico. Google fornisce i dati di ricerca a livello mondiale e anche quelli suddivisi per area geografica. Sono suddivisi anche per trend di crescita, per ricerche in assoluto, per genere di ricerca, ecc.

Questi dati sono sorprendenti in quanto a livello planetario le parole più cercate sono state: beijing 2008, euro 2008, heath ledger, barack obama, amy winehouse, kraloyun, bebo, wii, emule.

Invece in Italia i termini più cercati in assoluto nel 2009 sono stati: facebook, youtube, libero, roma, meteo, giochi, yahoo, netlog, msn, wikipedia.

A parte considerazioni di tipo linguistico si nota che non c'è uno solo termine comune nei due elenchi. Sono interessanti anche i termini in crescente popolarità in Italia: facebook login, libero mail, alice mail, yahoo mail, subito, grande fratello 9, superenalotto, gossip girl, cristina dal basso, alessandra amoroso.

Si nota il predominio di Facebook, la grande importanza che hanno tuttora le email e quello dei personaggi televisivi. Da notare che Google non si cura dell'ortografia quindi se è presente Cristina Dal Basso vuol dire che in maggioranza l'hanno cercata con quel nome e non con quello corretto di Cristina Del Basso. Se si potessero sommare entrambi i dati è probabile che sarebbe nelle primissime posizioni. Questo per ribadire l'importanza che viene data alle tette (rifatte in modo criminale da un chirurgo plastico senza scrupoli che ha rovinato la vita ad una ragazza ingenua visto che con l'andare degli anni soffrirà certamente di problemi alla spina dorsale per il peso eccessivo che dovrà sopportare la schiena).

Chiuso l'inciso vi indico alcuni dati mentre gli altri ve li potete guardare andando sulla pagina di Google Zeitgeist.

La news più popolare è stata il "terremoto abruzzo" seguita da "sanremo 2009". Il come fare più popolare è stato "soldi" e non poteva essere diversamente. La legge più cercata è stata la 104 che è una legge quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti agli handicappati; questo significa che internet è probabilmente il luogo di elezione in cui accedere alle notizie per le persone che hanno questi problemi e per i loro familiari. I film più cercati meritano un discorso a parte ed ecco l'intero elenco

  1. new moon
  2. 2012
  3. twilight
  4. baaria
  5. parnassus
  6. district 9
  7. sette anime
  8. transformers 2
  9. watchmen
  10. amore 14

Ricordo che si tratta sempre di termini digitati dagli utenti che possono non corrispondere al titolo reale della pellicola.



Pubblicato il 18/01/10 - aggiornato il  | Nessun commento :

Come trovare i migliori siti per categoria, parola chiave o keyword.

TopSite è un motore di ricerca molto particolare. Il suo compito non è cercare articoli o singole pagine web, ma veri e propri siti attraverso l'inserimento di apposite keyword

top-site-1

Digitando la parola chiave "blogger" e cliccando su "Find Top Sites" mi sono in effetti apparsi diversi siti che già conoscevo, ovviamente tutti di lingua inglese. Può essere un motore interessante per scoprire i migliori siti riguardo a parole chiave come il nome di una celebrità, quello di un prodotto, di una professione, di un hobby, ecc

La cosa interessante è che funziona anche con keyword italiane; si possono così trovare i migliori siti italiani inerenti a argomenti come lavoro, finanza (Il top è Il Sole - 24 Ore), sesso, televisione (prima la RAI seguita da Mediaset), ecc. C'è qualche problema quando la parola italiana è la stessa di quella spagnola (p.e. medicina) e quindi i risultati nella nostra lingua sono penalizzati.

C'è anche una classifica dei Top 5 riguardo alle categorie più popolare ed è anche interessante la Topic Cloud con le keyword più digitate nel sito

top-site-2

E' uno di quei servizi semplici e utili nello stesso tempo. Se poi volete analizzare i siti elencati in modo più professionale potete sempre andare su Alexa.

 



Pubblicato il 13/01/10 - aggiornato il  | 3 commenti :

Come conoscere quali sono gli articoli e le le parole chiave che ti fanno guadagnare di più con Adsense.

E' da diverso tempo che è possibile integrare l'account Adsense con quello di Google Analytics, se qualcuno ancora non lo ha fatto è sufficiente cliccare nel link presente sulla pagina dell'account di Adsense. Se avete delle difficoltà potete seguire le indicazioni di questo video-tutorial



che tra l'altro è anche in italiano. Qualche cosa in più bisogna fare se si vuole aggiungere un nuovo dominio per collegarlo ad Adsense. Andando su Google Analytics, in alto si possono modificare le impostazioni di collegamento ad Adsense
image
Si aprirà una pagina in cui selezionare un nuovo profilo Analytics a cui associare i dati di Adsense

analytics
Si seleziona il Profilo e si clicca su Continua. Nella schermata successiva si sceglie il dominio primario in cui non occorrerà inserire nessun codice aggiuntivo, andando nuovamente su Continua si visualizzerà il codice da inserire nel modello dei domini non primari che vogliamo monitorare

adsense-analytics
Il codice va incollato sopra la riga </head> nel template del sito, se si tratta di un blog su Blogger. Ecco lo screenshot
google-analytics
Dopo questa operazione con cui avete inserito i codici di monitoraggio Adsense sarà possibile ottenere delle informazioni importantissime per aumentare le entrate del vostro blog o dei vostri siti.
Una clausola dei "Termini e Condizioni Generali di Adsense", nella sezione Confidenzialità (punto 8), vieta la divulgazione delle statistiche del nostro account, anche se ho notato che molti publisher non se ne curano, quindi dovrò mantenermi necessariamente sulle generali.
Prima di avere dei dati su cui fare delle considerazioni bisognerà che siano trascorsi almeno 20-30 giorni in modo da avere statistiche di un certo rilievo. Per accedere basta andare sul nostro account di Google Analytics e cliccare su Visualizza rapporto di uno dei Profili che abbiamo collegato ad Adsense.
rapporto-analytics
Nella Dashboard sulla sinistra saranno visibili i soliti link per analizzare il traffico del nostro blog. In alcuni link comparirà una nuova scheda che analizzerà il traffico dal punto di vista delle entrate e non delle pagine viste
         
                     adsense-1                  analytics-1

In Tutte le sorgenti di traffico nella scheda principale ci sarà una panoramica delle provenienze dei visitatori, se invece clicchiamo sulla scheda Entrate Adsense
image
saranno mostrati i relativi introiti. Sarà così possibile analizzare le entrate dovute a traffico diretto, alle varie parole chiave, anche rispetto ai vari motori di ricerca. La cosa stupefacente è che questi elenchi in ordine decrescente non sono per nulla omogenei.
 Le pagine che hanno ricevuto più visite non è detto che siano quelle che hanno generato anche i maggiori ricavi.
Se si va su Contenuti > Adsense > Panoramica si può visualizzare l'elenco dei post che hanno portato le maggiori entrate e quello dei principali referrer (tipo OKNotizie per intenderci). Cliccando su Visualizza Rapporto completo si possono scorrere tutti gli articoli più remunerativi
Elencherò in modo qualitativo alcune tendenze notate nel mio blog
  1. Il traffico diretto non è detto che non porta nessun entrata visto che la percentuale di introiti è solo di poco inferiore alla percentuale di pagine viste da chi ti trova direttamente perché ha il tuo sito o alcuni articoli nei Segnalibri
  2. Ho notato che, per quello che riguarda i motori di ricerca, Ask  è secondo solo a Google mentre come pagine è agli ultimissimi posti.
  3. Tra le parole chiave con i maggiori ricavi, la prima che abbia a che fare con dei tutorial su Blogger è "Dove inserisco i codici per la pubblicità sul blog?" ed è al 102-esimo posto!
  4. Tra i post collegati ai tutorial per Blogger, quello che ha portato i maggiori benefici è "Il fantastico widget dell'archivio con il calendario" che si trova in 116° posizione.
  5. Se in questo blog mi fossi limitato a scrivere articoli inerenti a guide e tutorial per Blogger avrei ricavato pochissimo
  6. I dati di Adsense in Analytics sono espressi in dollari mentre nell'account credo che quasi tutti si sia passati agli euro
  7. I navigatori su internet non sono poi così diversi dai telespettatori. Si dice che il telespettatore medio sia come un bambino di 11 anni e anche il navigatore medio non è che sia poi così esperto. Gli articoli più remunerativi sono quelli più semplici e immediati. C'è un rapporto inversamente proporzionale tra quantità di codice HTLM/Javascript e ricavi Adsense di un articolo.
  8. Liquida, Wikio, Fainformazione mi procurano dei ricavi non irrilevanti senza bisogno di postare nessun articolo
  9. I primi 20 articoli dell'elenco mi procurano la gran maggioranza delle entrate Adsense. Per avere un'impennata nei guadagni basta solo azzeccare l'articolo giusto
  10. P.S. Questo articolo non credo che porterà grandi ricavi
Alla luce di questa analisi ovviamente molto parziale e che è destinata ad affinarsi via via che avrò a disposizione un numero maggiore di dati penso che non modificherò in modo sostanziale il modo di pubblicare gli articoli. Mentre adesso, scrivo la metà dei post perché mi piacciono, e l'altra metà perché richiesti o comunque graditi ai lettori, in futuro mi concentrerò su tre tipi di articoli. A queste due tipologie ne aggiungerò una terza che terrà in considerazione parole chiave e argomenti che generano maggiori entrate.
Come consiglio finale a coloro che hanno intenzione di aprire un blog anche con uno sguardo ai ricavi mi sento di dire di non parlare di argomenti troppo di elite e soprattutto di pensare ai loro due tipi di lettori
  1. Quelli che ti seguono perché gli piace l'argomento e gli articoli che pubblichi e che ti danno delle grandi soddisfazioni morali
  2. Quelli che ti seguono di meno ma che arrivati su un tuo post sono così presi dalla curiosità che cliccano sugli annunci e che ti danno delle soddisfazioni economiche
  3. Non si può pensare solo ai lettori del secondo tipo perché sono quelli del primo tipo che sottoscrivono i feed, linkano i tuoi articoli, scrivono commenti, insomma fanno sì che che i post del tuo blog arrivino in vetta alle SERP e siano quindi visibili anche a quelli del secondo tipo



Pubblicato il 01/09/09 - aggiornato il  | 1 commento :

Google News inserisce Suggest per agevolare le ricerche mentre è ancora aperta e francamente inspiegabile l’accusa di posizione dominante rivolta dall’Antitrust.

Cominciamo dalla fine invece che dall’inizio. In molti di voi sapranno che Google News è sotto indagine dell’Antitrust per abuso di posizione dominante rispetto agli altri siti di notizie online. Questo fatto ha avuto vasta eco anche all’estero ma si tratta chiaramente di una bolla di sapone creata per altri fini. Vorrei sapere perché questi funzionari superpagati dell’autorità antitrust si interessano di questo tema quando non fanno assolutamente nulla per la situazione scandalosa di monopolio assoluto (altro che posizione dominante!) in cui versa l’offerta della televisione generalista.

Il sito americano TechCrunch ha riportato alcuni dati che fanno riflettere. Nel mese di Luglio sia il Corriere della Sera che Repubblica hanno avuto 3.800.000 visitatori contro i 2.400.000 di Google News. Dove sta la posizione dominante?

E’ evidente poi anche ai meno esperti che Google News non produce contenuti editoriali; il suo compito è di catalogare le notizie che provengono da siti online di quotidiani, agenzie di stampa e anche blog. Se si clicca su una notizia di Google News il risultato finale è quello di aprire un articolo di qualche giornale o un post di qualche sito. Google fa solo da intermediario come del resto accade in tutti i tipi di ricerca.

Quello che si devono chiedere gli editori e la loro federazione è perché non hanno creato autonomamente un portale che rimanda ai contenuti dei loro siti.

Adesso accenno brevemente a questa nuova funzione Suggest che ormai ha preso piede in tutta la ricerca. Credo che i pionieri in questo campo siano stati quelli di Youtube, ma ultimamente è stata inserita anche da Google suscitando peraltro anche qualche imbarazzo (Vedi Google Porn Suggest).

Se si inizia a digitare delle lettere nella casella di Google News appare in tempo reale un suggerimento per l’inserimento di keyword da scegliere dall’elenco proposto

google-news

Purtroppo non esiste un suggerimento per sezioni, nel senso che se si va nella casella di ricerca su Scienze e Tecnologie, i suggerimenti sono gli stessi di quelli avuti in Prima Pagina. E’ comunque una funzionalità interessante che permette di avere un’idea delle parole associate ad un’altra nelle notizie  

gelmini



Pubblicato il 25/08/09 - aggiornato il  | 10 commenti :

L’importanza dell’anchor text per un migliore posizionamento nei motori di ricerca.

SEOmoz ha pubblicato il rapporto biennale sui fattori che determinano il posizionamento di un blog o di un articolo nei motori di ricerca. Ecco quali sono i principali fattori positivi


Al primo posto ci sono le parole chiave nell’anchor text dei link esterni, al secondo il rango dei link esterni, al terzo la molteplicità delle provenienze dei diversi link, al quarto le keyword usate ovunque nei titoli, al quinto l’attendibilità del domino che fa il link e la sua “distanza” dal sito linkato.

Vorrei focalizzare l’attenzione su alcuni aspetti

ranking-factors
  1. Il quinto fattore ci dice che, per esempio per questo blog, essere linkato da un sito di veterinaria porta decisamente meno benefici se invece è linkato da un sito di informatica
  2. Avere un link da un blog di alto Page Rank è decisamente più pagante che averlo da un blog appena nato
  3. Se si hanno molti link ma sempre dagli stessi 4 o 5 siti è meno pagante in termini di posizionamento se invece si hanno meno link ma da decine di siti diversi
Ma ecco il grafico dei fattori che contribuiscono al posizionamento nei motori


algoritmo-motori

Cercare di avere dei link e averli di qualità dipende dal tipo di articoli che si scrive e dal maggiore o minore successo che incontrano tra i lettori che li possono riprendere e linkare. Possiamo però migliorare alcune cose per il nostro blog e per i siti degli altri.

L’anchor text è il testo che viene selezionato per inserire il collegamento. Facciamo un esempio pratico che forse spiega meglio le cose. Mettiamo il caso che stia scrivendo un articolo sui widget e voglia creare un link ad un post. Posso farlo in questi due modi
  1. Primo modo -In questo blog ho già parlato diffusamente di come inserire il widget degli ultimi articoli corredati da miniature inserite in una tabella orizzontale e degli articoli recenti corredati da thumbnail inseriti verticalmente.
  2. Secondo modo - Qui puoi trovare l’articolo che parla degli ultimi articoli con miniature messi in orizzontale mentre per il widget degli articoli recenti posti in verticale puoi leggerti questo articolo.
Nel primo caso l’ancor text è estremamente analitico e contiene tutte le keyword rilevanti del post mentre nel secondo caso c’è una totale dissociazione tra testo selezionato e argomento del link.
E’ chiaro che se si danno dei link ad altri blog con il primo metodo sono certamente più efficaci che con il secondo. La domanda è perché dovremmo farlo e favorire così altri siti? Perché si spera che anche gli altri blog facciano lo stesso con il nostro. Una delle cose che rende meglio su Internet è la generosità, può sembrare paradossale ma alla lunga è proprio così.

Nel momento in cui in uno stesso articolo facciamo più link ad una stessa pagina, i motori prenderanno in considerazione solo il primo; quindi dovrà essere proprio quello ad essere ottimizzato meglioSe si dà uno sguardo anche ai fattori che determinano il Rank del nostro sito relativamente alle singole keyword 

keyword-specific-rank

 i primi sei per importanza sono
  1. Parole chiave usate sempre nel Titolo
  2. Parola chiave messa come prima nel titolo
  3. Parola chiave nel dominio del sito
  4. Parola chiave usata in un’intestazione di primo livello (H1)
  5. Parola chiave presente nel testo selezionato dei link interni
  6. Parole chiave usate nel testo selezionato dei link esterni
Quando si digita un titolo invece di scrivere p.e. “Come iscriversi, caricare video e utilizzare Youtube” dal lato SEO è più conveniente un titolo di questo tipo “Youtube – come iscriversi e caricare video”. Per quanto riguarda le parole chiave inserite nel dominio non posso tornare indietro (parsifal32.blogspot.com) non ha nessun “appeal- SEO” ma, chi ancora lo può fare, ci pensi prima di scegliersi l’indirizzo del blog.

Per quanto riguarda l’anchor text ai link esterni abbiamo già parlato ma come vedete riveste un’importanza anche maggiore il testo selezionato per i link interni.
E’ quindi buona norma, quando facciamo riferimento ad un altro articolo del nostro blog, non inserire espressioni tipo “leggi qui” ma digitare una frase che contenga una o più parole chiave che siano pertinenti con lo stesso articolo. L’esempio che ho fatto in precedenza tra il modo in cui dovremmo inserire dei collegamenti ai nostri stessi articoli e il modo in cui non bisogna farlo è perfettamente calzante e da tenere sempre a mente.
Devo dire che per pigrizia non sempre uso questo procedimento ma mi riprometto di farlo in futuro.


Pubblicato il 05/08/09 - aggiornato il  | 3 commenti :

Lo strumento del “targeting per il posizionamento” per aumentare i guadagni di Adsense.

Il targeting per il posizionamento è un modo offerto da Adsense ai publisher per attirare inserzionisti nei loro siti a prescindere dalle parole chiave. Ho già parlato dell’inutilità di usare gli strumenti “filtro della concorrenza e solo messaggi di testo” per incrementare il rendimento medio dei click, invece il tool che vado ad illustrare è certamente molto potente e in grado di dare grandi soddisfazioni al blogger.
Gli annunci che i navigatori vedono nel nostro sito dipendono da un’asta che viene fatta tra gli inserzionisti in base alle parole chiave e in base appunto al targeting per il posizionamento. E’ fondamentale quindi nello scrivere un articolo prestare una particolare attenzione all’inserimento di più parole chiave possibili. In questo senso gli articoli non devono mai essere troppo brevi altrimenti questo risulta impossibile.
Ai partecipanti al programma AdWords viene anche data la possibilità di inserire i propri annunci in un particolare banner di un particolare sito. Per esempio in questo blog ci potrebbero essere degli inserzionisti che vogliono i propri annunci illustrati nel rettangolo grande di sinistra proprio sotto il titolo a prescindere dall’argomento trattato dal post. Questi annunci saranno visualizzati dal lettore solo se l’offerta sarà superiore a quella che deriva dall’asta sulle parole chiave.

Avere quindi degli inserzionisti che scelgono i banner del tuo blog come targeting per il posizionamento fa sì che il compenso minimo per click aumenti considerevolmente.
In genere vengono scelti i siti più importanti ma non è detto che anche dei blog più modesti non abbiano i propri estimatori. In questo senso sarebbe fondamentale suddividere il sito in varie sezioni per attrarre maggiori investitori trattando argomenti diversi. In un blog su Blogger un intervento di questo tipo è pressoché impossibile ma vediamo quello che invece si può fare.
Parto dalla mia esperienza personale che forse può essere utile a qualcuno. Il blog Idee per computer ed internet è stato scelto per il targeting per il posizionamento la prima volta esattamente il 4 Luglio 2009 da un inserzionista che pubblicizza gli e-book, da allora non passa praticamente giorno in cui non sia scelto da qualche altro. Per ulteriori informazioni vi consiglio di leggere quello che Inside Adsense ha scritto riguardo all’esperienza di Robin Good con questo strumento.
COME INSERIRE I DATI DEL TARGETING PER IL POSIZIONAMNETO
Bisogna cercare quindi di offrire agli investitori tutte le informazioni possibili sugli annunci del nostro sito in modo da attrarli più facilmente. Il sistema si basa su quello che prima erano i criteri di monitoraggio e che adesso si chiamano canali.
Andate quindi su Impostazioni Adsense > Canali e vedrete i nomi che avete dato ai vostri annunci con sulla destra della pagina un link Modifica impostazioni
canali
Nel mezzo ci saranno degli spazi bianchi sotto le scritte Descrizione e Disponibile per il targeting. Cercate l’annuncio che vi interessa e cliccate su Modifica impostazioni
CANALI-ADSENSE
vedrete il nome identificativo del canale che non deve essere più cambiato altrimenti salteranno tutti i monitoraggi fatti dagli inserzionisti su tale annuncio. Bisogna mettere il segno di spunta a Mostra agli inserzionisti questo canale…, indicare in quali pagine viene visualizzato, quale è la sua posizione e una descrizione dell’annuncio il più analitica possibile.
Si clicca su Salva Canale per salvare le impostazioni. Adesso accanto ai canali degli annunci che abbiamo così modificato si sarà riempita la parte centrale e sarà visibile un per la disponibilità al targeting per il posizionamento
targeting-posizionamento
Come ho già detto nel precedente articolo gli inserzionisti che avranno scelto i vostri annunci li potrete vedere su Impostazioni Adsense > Centro Verifica Annunci dove volendo potete anche bloccare uno o più investitori che hanno della pubblicità che non vi piace.

Gli annunci vengono autorizzati automaticamente fino a che non cambiate impostazioni e vengono mostrati tutti i formati con cui l’inserzionista è interessato ad essere presente nel vostro sito.
Anche se non avete ancora nessuno in questa sezione vi consiglio comunque di rendere disponibile per il targeting per il posizionamento i vostri annunci per facilitare l’arrivo di investitori.



Pubblicato il 29/07/09 - aggiornato il  | Nessun commento :

Emugle per riunire le ricerche di file su Google e Emule.

Emugle è uno di quei servizi che sono sorprendenti per la loro semplicità e la loro efficacia. Invece di aprire il Emule per cercare i file P2P che vi interessano potete farlo direttamente dalla homepage di questo servizio

emugle

Si possono fare ricerche su tutte le categorie oppure più mirate su Video, Audio, Archivio, Immagini, Immagini di dichi (ISO). Ci sono inoltre ulteriori possibilità

  1. Si può aggiungere eMugle ai motori di ricerca già presenti in Firefox
  2. Si può inserire la casella di ricerca anche in una qualsiasi pagina web selezionando la forma che più ci piace ed incollando il codice HTML
  3. Si può scaricare la lista di server aggiornata
  4. Si può cercare in locale o nei server
  5. In advanced options possiamo scegliere anche la grandezza minima e massima dei file oltre ad escludere keyword indesiderate. Si possono inserire anche un numero minimo di fonti da cui sia possibile scaricare il file

Ecco una ricerca effettuata usando come keyword il nome di un famoso cantante. Dopo aver cliccato su Search in eMugle ecco che appaiono i link trovati

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Si sceglie quello che ci interessa cliccandoci sopra. Ne ricaveremo informazioni riguardo a numero di sorgenti, dimensione, durata, ecc

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Per scaricare il file basterà cliccare su Get file elink in basso a sinistra, sotto la pubblicità. Si aprirà automaticamente eMule, se non lo è già, e comincerà a scaricare il file. Provare per credere anche direttamente da qui



Pubblicato il 20/06/09 - aggiornato il  | 4 commenti :

Ho creato una campagna pubblicitaria AdWords per promuovere il blog.

Qualche giorno fa mi è arrivato da Google AdWords un’offerta promozionale per pubblicizzare beni, servizi o anche siti attraverso le ricerche su Google. L’offerta prevedeva un budget di 100€ e non implicava l’obbligo di continuare nella campagna dopo che si era esaurito il credito. Incluso nella email c’era un codice di attivazione della promozione.
Non ho resistito alla voglia di provare questa opportunità. Se qualcuno di voi riceverà una email simile forse gli sarà utile questa mia esperienza.