Visualizzazione post con etichetta posizionamento. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta posizionamento. Mostra tutti i post

Pubblicato il 23/05/12 - aggiornato il  | 3 commenti :

La percentuale di click in funzione del posizionamento su Google.

Si può dire che ogni giorno ricevo email che mi consigliano di recensire un sito, una applicazione, un gioco o comunque una pagina web. Nella maggior parte dei casi i temi che mi vengono proposti non sono omogenei a quelli trattati da questo blog mentre altre volte sono purtroppo di scarso interesse.

Ci sono però delle eccezioni come la email che mi è stata inviata da Costanza per presentarmi un lavoro svolto da NeoSEO su una analisi delle percentuali di click ricevuti dai risultati di ricerca in funzione del loro posizionamento.

Il CTR (Click Through Rate) è il rapporto tra click e impressioni ricevute rispetto a una particolare keyword. Se accedete agli Strumenti di ricerca di Google potete visualizzare i dati per il vostro sito e scaricare anche tutta la tabella o i dati del grafico (Vai agli Strumenti per Webmaster). La sezione relativa si trova in Traffico > Query di ricerca e offre tutta una serie di dati molto interessanti sul posizionamento (SERP) del vostro blog rispetto alle singole keyword, sul numero delle impressioni che le vostre pagine hanno ricevuto e sulla percentuale di click, cioè su quanti hanno deciso di aprire proprio la vostra pagina web tra tutte quelle proposte da Google.



Pubblicato il 16/11/10 - aggiornato il  | 3 commenti :

Ottimizzare le entrate pubblicitarie con lo studio del comportamento di coloro che cliccano sui nostri annunci.

Vi siete mai chiesti chi sono coloro che cliccano sui vostri annunci pubblicitari? Sono coloro che hanno trovato interessante e completo il vostro articolo? Sono coloro che leggono e analizzano il vostro post per molto tempo o coloro che lo guardano solo per pochi secondi? La mia esperienza non solo di blogger ma anche di lettore degli articoli altrui mi fa ritenere che le cose siano molto articolate e che non si possano ricavare leggi valide per tutti i siti ma che comunque si possano usare accorgimenti per ricevere più click di quelli che otteniamo.

Partiamo dalla analisi dei dati di Google Analytics di questo blog nella sezione Visitatori > Fedeltà dei lettori > Durata della visita. Benché la durata media sia magari un un minuto e mezzo circa ci sono persone che stanno ore su un post e altri navigatori che lo lasciano dopo pochi secondi. Questi ultimi sono la grande maggioranza e ritengo che sia così per tutti i blog



Pubblicato il 25/04/10 - aggiornato il  | Nessun commento :

Pingdom Tools per testare la velocità di caricamento della pagina.

Da qualche tempo Google ha inserito il parametro  "velocità di caricamento della pagina" tra quelli che contribuiscono a determinarne il posizionamento. Negli Strumenti per Webmaster è disponibile un grafico in Funzioni sperimentali > Prestazioni del sito che è diventato un punto di riferimento in ottica SEO. 

Viene anche consigliato di usare l'estensione di Firefox Page Speed per modificare gli elementi in modo da rendere più rapido il loro caricamento. Un'alternativa interessante a questi tool è data da Pingdom Tools che è molto facile da usare. I dati assoluti che mostra sono sostanzialmente diversi da quelli di Google ma quello che conta sono i valori relativi alle diverse pagine e i miglioramenti che si ottengono togliendo quel widget o ottimizzando quell'immagine (per esempio con Sharper Photo).

Si digita semplicemente l'URL della pagina da monitorare e si clicca su Test Now. Si può anche mettere il segno di spunta a Save Test per creare un archivio sulla variazione delle velocità di caricamento nell'andare del tempo



Pubblicato il 24/11/09 - aggiornato il  | 11 commenti :

Come presentare il blog agli inserzionisti in Google Ad Planner e avere un miglior targeting per il posizionamento.

La possibilità di inserire i nostri siti attraverso il Publisher Center in Google Ad Planner fino a questo momento era patrimonio esclusivo dei domini di primo livello del tipo www.miosito.com, adesso è stata resa disponibile anche per i blog su Blogger che hanno anche un indirizzo del tipo mioblog.blogspot.com, vediamo il procedimento da seguire e l'importanza di questa nuova feature.

Accedete a Google Ad Planner e, se avete dei siti già inseriti nella Bacheca per webmaster, visualizzerete la loro esistenza

ad-planner

Cliccate su Select sides to include e si aprirà una finestra con l'elenco dei siti che avete aggiunto nella vostra Bacheca per webmaster. Mettete il segno di spunta a quelli che volete inserire in Google Ad Planner, quindi cliccate su OK. Per ciascun sito inserito si può cliccare sulla destra su Edit Site Info, per inserire le informazioni sul vostro blog che saranno visualizzate dagli inserzionisti pubblicitari e che possono aiutare per avere un numero maggiore di aziende che ci scelgono per il targeting per il posizionamento.

Bisogna compilare un modulo con la descrizione del nostro blog e con la selezione delle categorie (massimo cinque) più pertinenti tra quelle proposte

ad-planner

C'è anche la possibilità di inserire un URL dove gli inserzionisti possono accedere per contattarci. Nella parte finale della pagina si può scegliere se condividere i dati statistici del nostro blog (visitatori, pagine viste, tempo medio sul sito, ecc) acquisiti tramite Google Analytics. Nel caso non fosse rilevato l'account di Analytics i dati saranno comunque mostrati in termini approssimati.

Un'ulteriore interessante possibilità è quella di scegliere un badge, disponibile in diversi formati, attraverso il quale gli inserzionisti che visitano il nostro sito possono accedere alle informazioni di Google Ad Planner per decidere se selezionarlo come veicolo pubblicitario dei loro prodotti. Per crearlo occorre cliccare su Show Options in fondo alla pagina. L'inserimento del badge (o gadget) nel sito non presenta difficoltà visto che si tratta solo di selezionare quello che ci piace di più, copiare il codice e incollarlo in un elemento HTML/Javascript

ad-planner-badge

Ricordarsi di cliccare su Save prima di abbandonare la pagina. Chi cliccherà sul badge che avete inserite nel blog, accederà automaticamente alla pagina di presentazione del vostro sito su Google Ad Planner.



Pubblicato il 15/11/09 - aggiornato il  | 3 commenti :

Dal prossimo anno la velocità di caricamento della pagina diventerà uno dei fattori fondamentali per la determinazione del Page Rank mentre Google Caffeine è già pronto.

Grosse novità in arrivo nel modo della ricerca da prossimo anno e, per quanto mi riguarda non certo positive. Intanto il progetto Caffeine è giunto al termine e questo vuol dire che a breve le SERP saranno quelle determinate da questo nuovo motore e non più da quello classico di Google.

Ci saranno post che saliranno altri che scenderanno e conterà molto di più la ricerca in tempo reale; detto all'ingrosso, i post più recenti saranno favoriti rispetto a quelli più vecchi. Se infatti si va alla pagina di Sandbox veniamo ringraziati e avvertiti che i test sono finiti.

E' sempre però possibile però paragonare i risultati tra i due motori di ricerca, francamente non so come questo servizio non sia stato ancora eliminato!

Altra novità è che, dal prossimo anno, sarà considerato come fattore per la determinazione del Page Rank, la velocità di caricamento della pagina. A parità di contenuti saranno favorite nelle SERP le pagine che si caricano più rapidamente. E' stato lo stesso Matt Cutts in un'intervista a WebProNews  a svelare la cosa. Per inciso la pagina Twitter di Matt Cutts ha Page Rank 7! E io che ero orgoglioso del PR 4 che ha mia pagina su Twitter Open-mouthed.

Cutts dice agli webmaster di non farsi prendere dal panico se le loro pagine avranno un calo di posizioni, e che ci vorrà del tempo per mettere le cose a posto. Nel caso passasse la linea che la velocità di caricamento diventi uno dei fattori più importanti per il PR, saranno pesantemente svantaggiati i siti come il mio che sono pieni di immagini.

Mio malgrado sarò quindi costretto a lesinare di più con l'introduzione di screenshot esplicativi e comincerò a dare una robusta sforbiciata al sito eliminando tutti quegli orpelli che lo rallentano e non portano grossi benefici. Ho iniziato togliendo il widget MyBlogLog di Yahoo; comunque coloro che volessero seguire questo sito attraverso quel gadget possono andare in questa pagina.

Ma ecco il video dell'intervista all'ingegnere capo di Google



Pubblicato il 25/08/09 - aggiornato il  | 10 commenti :

L’importanza dell’anchor text per un migliore posizionamento nei motori di ricerca.

SEOmoz ha pubblicato il rapporto biennale sui fattori che determinano il posizionamento di un blog o di un articolo nei motori di ricerca. Ecco quali sono i principali fattori positivi


Al primo posto ci sono le parole chiave nell’anchor text dei link esterni, al secondo il rango dei link esterni, al terzo la molteplicità delle provenienze dei diversi link, al quarto le keyword usate ovunque nei titoli, al quinto l’attendibilità del domino che fa il link e la sua “distanza” dal sito linkato.

Vorrei focalizzare l’attenzione su alcuni aspetti

ranking-factors
  1. Il quinto fattore ci dice che, per esempio per questo blog, essere linkato da un sito di veterinaria porta decisamente meno benefici se invece è linkato da un sito di informatica
  2. Avere un link da un blog di alto Page Rank è decisamente più pagante che averlo da un blog appena nato
  3. Se si hanno molti link ma sempre dagli stessi 4 o 5 siti è meno pagante in termini di posizionamento se invece si hanno meno link ma da decine di siti diversi
Ma ecco il grafico dei fattori che contribuiscono al posizionamento nei motori


algoritmo-motori

Cercare di avere dei link e averli di qualità dipende dal tipo di articoli che si scrive e dal maggiore o minore successo che incontrano tra i lettori che li possono riprendere e linkare. Possiamo però migliorare alcune cose per il nostro blog e per i siti degli altri.

L’anchor text è il testo che viene selezionato per inserire il collegamento. Facciamo un esempio pratico che forse spiega meglio le cose. Mettiamo il caso che stia scrivendo un articolo sui widget e voglia creare un link ad un post. Posso farlo in questi due modi
  1. Primo modo -In questo blog ho già parlato diffusamente di come inserire il widget degli ultimi articoli corredati da miniature inserite in una tabella orizzontale e degli articoli recenti corredati da thumbnail inseriti verticalmente.
  2. Secondo modo - Qui puoi trovare l’articolo che parla degli ultimi articoli con miniature messi in orizzontale mentre per il widget degli articoli recenti posti in verticale puoi leggerti questo articolo.
Nel primo caso l’ancor text è estremamente analitico e contiene tutte le keyword rilevanti del post mentre nel secondo caso c’è una totale dissociazione tra testo selezionato e argomento del link.
E’ chiaro che se si danno dei link ad altri blog con il primo metodo sono certamente più efficaci che con il secondo. La domanda è perché dovremmo farlo e favorire così altri siti? Perché si spera che anche gli altri blog facciano lo stesso con il nostro. Una delle cose che rende meglio su Internet è la generosità, può sembrare paradossale ma alla lunga è proprio così.

Nel momento in cui in uno stesso articolo facciamo più link ad una stessa pagina, i motori prenderanno in considerazione solo il primo; quindi dovrà essere proprio quello ad essere ottimizzato meglioSe si dà uno sguardo anche ai fattori che determinano il Rank del nostro sito relativamente alle singole keyword 

keyword-specific-rank

 i primi sei per importanza sono
  1. Parole chiave usate sempre nel Titolo
  2. Parola chiave messa come prima nel titolo
  3. Parola chiave nel dominio del sito
  4. Parola chiave usata in un’intestazione di primo livello (H1)
  5. Parola chiave presente nel testo selezionato dei link interni
  6. Parole chiave usate nel testo selezionato dei link esterni
Quando si digita un titolo invece di scrivere p.e. “Come iscriversi, caricare video e utilizzare Youtube” dal lato SEO è più conveniente un titolo di questo tipo “Youtube – come iscriversi e caricare video”. Per quanto riguarda le parole chiave inserite nel dominio non posso tornare indietro (parsifal32.blogspot.com) non ha nessun “appeal- SEO” ma, chi ancora lo può fare, ci pensi prima di scegliersi l’indirizzo del blog.

Per quanto riguarda l’anchor text ai link esterni abbiamo già parlato ma come vedete riveste un’importanza anche maggiore il testo selezionato per i link interni.
E’ quindi buona norma, quando facciamo riferimento ad un altro articolo del nostro blog, non inserire espressioni tipo “leggi qui” ma digitare una frase che contenga una o più parole chiave che siano pertinenti con lo stesso articolo. L’esempio che ho fatto in precedenza tra il modo in cui dovremmo inserire dei collegamenti ai nostri stessi articoli e il modo in cui non bisogna farlo è perfettamente calzante e da tenere sempre a mente.
Devo dire che per pigrizia non sempre uso questo procedimento ma mi riprometto di farlo in futuro.


Pubblicato il 05/08/09 - aggiornato il  | 3 commenti :

Lo strumento del “targeting per il posizionamento” per aumentare i guadagni di Adsense.

Il targeting per il posizionamento è un modo offerto da Adsense ai publisher per attirare inserzionisti nei loro siti a prescindere dalle parole chiave. Ho già parlato dell’inutilità di usare gli strumenti “filtro della concorrenza e solo messaggi di testo” per incrementare il rendimento medio dei click, invece il tool che vado ad illustrare è certamente molto potente e in grado di dare grandi soddisfazioni al blogger.
Gli annunci che i navigatori vedono nel nostro sito dipendono da un’asta che viene fatta tra gli inserzionisti in base alle parole chiave e in base appunto al targeting per il posizionamento. E’ fondamentale quindi nello scrivere un articolo prestare una particolare attenzione all’inserimento di più parole chiave possibili. In questo senso gli articoli non devono mai essere troppo brevi altrimenti questo risulta impossibile.
Ai partecipanti al programma AdWords viene anche data la possibilità di inserire i propri annunci in un particolare banner di un particolare sito. Per esempio in questo blog ci potrebbero essere degli inserzionisti che vogliono i propri annunci illustrati nel rettangolo grande di sinistra proprio sotto il titolo a prescindere dall’argomento trattato dal post. Questi annunci saranno visualizzati dal lettore solo se l’offerta sarà superiore a quella che deriva dall’asta sulle parole chiave.

Avere quindi degli inserzionisti che scelgono i banner del tuo blog come targeting per il posizionamento fa sì che il compenso minimo per click aumenti considerevolmente.
In genere vengono scelti i siti più importanti ma non è detto che anche dei blog più modesti non abbiano i propri estimatori. In questo senso sarebbe fondamentale suddividere il sito in varie sezioni per attrarre maggiori investitori trattando argomenti diversi. In un blog su Blogger un intervento di questo tipo è pressoché impossibile ma vediamo quello che invece si può fare.
Parto dalla mia esperienza personale che forse può essere utile a qualcuno. Il blog Idee per computer ed internet è stato scelto per il targeting per il posizionamento la prima volta esattamente il 4 Luglio 2009 da un inserzionista che pubblicizza gli e-book, da allora non passa praticamente giorno in cui non sia scelto da qualche altro. Per ulteriori informazioni vi consiglio di leggere quello che Inside Adsense ha scritto riguardo all’esperienza di Robin Good con questo strumento.
COME INSERIRE I DATI DEL TARGETING PER IL POSIZIONAMNETO
Bisogna cercare quindi di offrire agli investitori tutte le informazioni possibili sugli annunci del nostro sito in modo da attrarli più facilmente. Il sistema si basa su quello che prima erano i criteri di monitoraggio e che adesso si chiamano canali.
Andate quindi su Impostazioni Adsense > Canali e vedrete i nomi che avete dato ai vostri annunci con sulla destra della pagina un link Modifica impostazioni
canali
Nel mezzo ci saranno degli spazi bianchi sotto le scritte Descrizione e Disponibile per il targeting. Cercate l’annuncio che vi interessa e cliccate su Modifica impostazioni
CANALI-ADSENSE
vedrete il nome identificativo del canale che non deve essere più cambiato altrimenti salteranno tutti i monitoraggi fatti dagli inserzionisti su tale annuncio. Bisogna mettere il segno di spunta a Mostra agli inserzionisti questo canale…, indicare in quali pagine viene visualizzato, quale è la sua posizione e una descrizione dell’annuncio il più analitica possibile.
Si clicca su Salva Canale per salvare le impostazioni. Adesso accanto ai canali degli annunci che abbiamo così modificato si sarà riempita la parte centrale e sarà visibile un per la disponibilità al targeting per il posizionamento
targeting-posizionamento
Come ho già detto nel precedente articolo gli inserzionisti che avranno scelto i vostri annunci li potrete vedere su Impostazioni Adsense > Centro Verifica Annunci dove volendo potete anche bloccare uno o più investitori che hanno della pubblicità che non vi piace.

Gli annunci vengono autorizzati automaticamente fino a che non cambiate impostazioni e vengono mostrati tutti i formati con cui l’inserzionista è interessato ad essere presente nel vostro sito.
Anche se non avete ancora nessuno in questa sezione vi consiglio comunque di rendere disponibile per il targeting per il posizionamento i vostri annunci per facilitare l’arrivo di investitori.