La Posta Elettronica Certificata, o PEC come viene comunemente definita tramite acronimo, dopo qualche anno di sperimentazione gratuita viene offerta a pagamento da molti soggetti pubblici e privati. I messaggi inviati tramite PEC hanno valore legale di raccomandata solo se ricevuti da un altro indirizzo di posta certificata PEC.
Personalmente ho creato un indirizzo PEC tramite il servizio delle Poste Italiane acquistando un account per tre anni rinnovabili. In un articolo precedente abbiamo visto come si possa inserire la nostra PEC nell'elenco INAD del domicilio digitale. Le Pubbliche Amministrazioni dal 6 Luglio 2023 devono prima verificare se nel database dell'INAD c'è un indirizzo PEC collegato al codice fiscale del cittadino e, in quel caso, sono obbligate a usare tale indirizzo per inviare in forma digitale le comunicazioni con valore legale senza spedire raccomandate cartacee.