Pubblicato il 09/11/18 - aggiornato il  | 6 commenti :

Come creare un blog di successo con Blogger

Consigli e trucchi per creare un blog di successo, che abbia molte visite, pubblicandolo con la piattaforma Blogger, gratis o con dominio personalizzato
La maggior parte dei siti gestiti da una o più persone, che abbiano una grande visibilità in rete, sono pubblicati con il CMS Wordpress e solo una parte più modesta con il servizio Blogger di Google, che può contare su un dominio gratuito. Con Wordpress si ha una maggiore flessibilità e si riescono a creare siti di diversi tipi.

Mi sono già occupato di rispondere alla domanda che da sempre accompagna questi temi, ovvero se sia migliore Blogger o Wordpress. In realtà il quesito non si pone perché sono su due piani diversi. In genere si inizia con Blogger, perché è gratuito e perché con questa piattaforma fa quasi tutto Google, lasciando all'amministratore solo l'incombenza di creare i contenuti. Wordpress è più professionale e offre alcune soluzioni che Blogger non possiede.

Il passaggio da Blogger a Wordpress è però piuttosto complesso, anche se si può effettuare seguendo il tutorial linkato e fino a quando nella Bacheca di Blogger sarà possibile Ripristinare i Temi Classici, con il link presente nella parte bassa della scheda Tema. Tale passaggio è però fortemente sconsigliato se si sia già scelto un dominio personalizzato per il nostro blog su Blogger. Il redirect da post a post dal vecchio sito di Blogger al nuovo di Wordpress funzionerà bene solo per i siti gratuiti del tipo nomesito.blogspot.com e verranno perduti i backlink ottenuti dal dominio personalizzato. 

C'è inoltre da dire che in quest'anno Blogger è molto migliorato introducendo la connessione HTTPS anche per i domini personalizzati e il file ads.txt di default su tutti i domini della piattaforma. Visto che questo sito da più di 10 anni si occupa anche di pubblicare guide e tutorial per chi possiede un sito sulla piattaforma Blogger, non mi sono mai posto il problema di migrare verso Wordpress. Certo che se adesso dovessi iniziare un progetto di un nuovo sito, sceglierei Wordpress, perché sono già sufficientemente esperto per poterlo fare, e perché mi permette di essere affrancato dalle funzionalità di Google, ma non dal suo algoritmo, che è poi quello che conta di più.





Chi usa Blogger non si deve però sentire il cugino povero di quegli che invece pubblicano il sito su Wordpress. A parità di contenuti non c'è differenza di traffico e di numero di visite ricevute dalle due diverse piattaforme. Si può tranquillamente creare un sito di successo anche su Blogger, se si hanno idee e se si pubblicano contenuti che suscitano interesse tra i navigatori. Con più di dieci anni di esperienza mi sento di dare qualche consiglio. 

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Secondo alcuni osservatori delle tendenze del web il fenomeno blogging si sta esaurendo a vantaggio di un approccio basato più sui social network. In altri termini sempre più persone o aziende, che cercano visibilità sul web, privilegiano una pagina fan o un account Twitter a un blog. Non sono d'accordo con questa previsione. Secondo me il blog rimane tuttora lo strumento di elezione per mostrare online la nostra attività professionale, per comunicare i nostri pensieri, per condividere le nostre passioni, per pubblicare guide di ogni genere e per una ottimizzazione del rapporto del docente con il discente.






PRIMA DI COMINCIARE


Per poter avere qualche speranza di successo bisogna avere grande determinazione che sarà necessaria per superare le difficoltà che si incontreranno inevitabilmente. La mortalità dei blog nei primi sei mesi di vita raggiunge il suo massimo, proprio perché l'autore perde la voglia di scrivere, quando i risultati non sono quelli che si attendeva. Bisogna aver sufficientemente chiara la linea editoriale prima di iniziare a pubblicare contenuti.
  1. Scelta dell'argomento - Ci sono argomenti che tirano molto in rete come la cucina, la moda, le notizie, la salute, le celebrità, lo spettacolo, il gossip e anche la tecnologia. Sono però temi già molto trattati e, se si sceglie uno di questi, bisogna avere la consapevolezza che dovremmo dare qualcosa in più e di diverso di quello che già si trova in rete. L'obiettivo più naturale è quello di scegliere un argomento di nicchia che non sia già abbondantemente trattato. Chi si interessa di cucina può optare per delle ricette veloci o per ricette vegane oppure per piatti senza glutine, o ancora può puntare sulla cucina tradizionale regionale piemontese, emiliano-romagnola o siciliana. Chi si occupa di moda, invece di trattare il target dei giovanissimi, può scrivere contenuti per chi abbia qualche anno in più, e anche qualche taglia in più. Non è necessario essere super esperti di un tema per trattarlo in un blog, è però essenziale esserne appassionati. La conoscenza dell'argomento si accrescerà con il tempo.
  2. Scelta del nome e dell'indirizzo - Il nome del sito è meno importante di quanto non possa sembrare a prima vista, perché tra l'altro si può cambiare dalla Bacheca di Blogger senza controindicazioni. All'inizio conviene sempre iniziare con un blog gratuito, del tipo Blogspot, per poi passare eventualmente a uno personalizzato, se il sito incontra il gradimento dei lettori. Bisogna ricordarsi però che, se si passa a un dominio personalizzato di Blogger, si rende complicato e praticamente impossibile la migrazione verso Wordpress, senza perdere tutto il traffico già acquisito. È invece fondamentale la scelta dell'indirizzo del sito. Forse è opportuno spiegare ai neofiti la differenza tra indirizzo di un sito e il suo nome. L'indirizzo, o URL, è quella stringa che se incollata nel browser ci conduce al sito e non si può cambiare, pena la perdita di tutti i backlink ottenuti fino a quel momento. Per avere maggiori chance di un posizionamento è meglio scegliere un indirizzo che contenga una o più parole chiave pertinenti con quello che intendiamo pubblicare. Sono sconsigliati i nomi di fantasia e, usare il nostro nome, può essere utile solo se lo si voglia usare come brand personale.





CONTENUTI E STILE DI SCRITTURA

  1. Unicità dei contenuti - Per avere successo nel web, bisogna pubblicare contenuti che abbiano il crisma della originalità. Scopiazzare gli altri è alla lunga sempre una pessima scelta. Prima di scrivere un post è opportuno effettuare delle ricerche per vedere quello che è stato già pubblicato sullo stesso tema, in modo da offrire al lettore, e ai motori di ricerca, qualcosa in più di quello che è già presente nel web. Sarebbe preferibili scrivere articoli svincolati dalla contingenza, in modo che restino attuali per mesi o addirittura per anni. Se si scrive post su notizie del giorno, è bene rendersi conto che si otterrà un buon livello di traffico immediato, ma si avrà pure un sostanziale oblio nei mesi, se non addirittura nei giorni successivi. Scrivere di attualità significa pure fare concorrenza a siti di news molto ben posizionati.
  2. Stile della scrittura - Il blogger non è uno scrittore perché non scrive solo per i lettori ma anche, se non soprattutto, per i motori di ricerca. È consigliabile crearsi uno stile di scrittura personale ricordandoci però di essere sempre molto diretti, di evitare di andare fuori tema, e di lasciar perdere licenze linguistiche dialettali non comprensibili ai motori di ricerca.
  3. Layout del sito - La grafica del blog è importante e deve avere dei requisiti minimi di usabilità. Deve essere quindi attraente ma semplice e facilmente navigabile. Un aspetto curato del sito aiuta a catturare l'attenzione dei navigatori, che vi capitano più o meno casualmente. L'obiettivo del blogger deve essere quello di convertire i lettori occasionali in lettori abituali, che ci potranno seguire con i feed, nella pagina fan, negli altri social network o direttamente nel sito.
  4. Post simili- Se ci accorgiamo che un dato articolo ha avuto un numero di visitatori molto superiore alla media, allora dobbiamo insistere, pubblicandone altri su argomenti correlati. In questo modo si farà capire a Google che siamo degli esperti del tema, e ciò farà aumentare la autorevolezza del sito e quella dell'autore in relazione alle parole chiave contenute in tali articoli.
  5. Titolo dell'articolo - Un ingegnere di Google, 4 anni fa, dichiarò che l'algoritmo che posiziona i post nei risultati di ricerca è influenzato da più di 200 fattori di ranking. Da allora probabilmente i parametri dell'algoritmo sono aumentati ancora. Oltre al corpo del post, il fattore che viene maggiormente considerato è quello del titolo dell'articolo, che bisogna scegliere con particolare attenzione. Il titolo deve innanzitutto essere comprensibile per i lettori, che devono cliccarci sopra nei risultati di ricerca, ma deve essere attrattivo anche per i motori. Dobbiamo inserire nel titolo il maggior numero di parole chiave pertinenti e di metterle le migliori più a sinistra. I doppi sensi e i giochi di parole, molto usati nei titoli dei quotidiani della editoria cartacea, sono da evitare nei titoli delle pagine web, perché non vengono capiti dai motori di ricerca. Inoltre il titolo non deve superare i 70 caratteri, perché quelli più lunghi vengono troncati nei risultati di ricerca e il navigatore rischia di non comprenderli.
  6. Scelta del Permalink - Ogni post pubblicato ha un suo indirizzo univoco. Su Blogger la prima parte è data dal dominio, seguito da anno e mese di pubblicazione. L'estensione dell'URL è invariabilmente .html, mentre la seconda parte si può personalizzare. Si possono ripetere le stesse parole chiave del titolo, per rafforzarle, oppure inserire delle query correlate e dei sinonimi per catturare visite con altri termini. Le parole chiave che riteniamo più attrattive dovranno essere messe più a sinistra.
  7. Descrizione della ricerca -  Su Blogger esiste la funzionalità della Descrizione della Ricerca. Dopo aver attivato questa opzione, digitando la Metadescrizione del Blog, sulla destra dell'Editor del post, si dovrà digitare un breve sunto dell'articolo, di un massimo di 250 caratteri. Si possono ripetere le stesse parole chiave usate nel titolo e nel Permalink, oppure inserirne altre correlate. Tale descrizione viene usata da Google per inserirne delle parti nello snippet sotto il titolo, nei risultati di ricerca.
  8. Incipit del post - L'incipit del post, ovvero la prima parte dello stesso, è fondamentale per attirare l'attenzione dei lettori. Analizzando i dati di Google Analytics si può constatare che una grande percentuale dei lettori abbandona il blog dopo pochissimi secondi. Questo accade perché le righe iniziali non hanno emozionato abbastanza il lettore, che si è reso subito conto di non aver trovato quello che cercava. L'incipit dell'articolo va trattato come fosse il trailer di un film, che spesso da solo è in grado di determinare il successo o l'insuccesso di una pellicola.
  9. Creazione del post - Non è consigliabile scrivere articoli che siano la semplice riproposizione di post già presenti nel web. Inoltre i post debbono avere una lunghezza commisurata all'argomento trattato. Gli articoli troppo lunghi possono stancare i lettori, mentre quelli troppo corti possono essere penalizzati dall'algoritmo di Google, perché giudicati di bassa qualità. Monitorando le statistiche degli articoli già scritti, si deve cercare di capire quale sia la lunghezza ottimale dei post per la tipologia del nostro sito. È buona regola separare le informazioni dalle opinioni in stile anglosassone. Ci si può schierare, ma è opportuno presentare quello che non sia un fatto oggettivo, solo come nostra opinione. Riconoscere eventuali errori commessi non diminuirà la stima dei lettori e avrà una influenza positiva sulla autorevolezza del sito. Non prendete esempio dai miei articoli che hanno una prosa molto prolissa con abbondanza di aggettivi e avverbi. Molto meglio una prosa essenziale, stringata e più densa di parole chiave.

MANUTENZIONE E SINERGIE DEL BLOG


Creare dei buoni contenuti non è sufficiente per scalare le posizioni nei risultati di ricerca. Occorre controllare le statistiche, migliorare dove siamo deficitari e monitorare molti altri fattori. Quella del blogger è una "professione" che potremmo definire multidisciplinare, visto che coinvolge molti settori del mondo del web.
  1. Aggiornare i contenuti - La SEO o Ottimizzazione per i Motori di Ricerca è una operazione essenziale per scalare le SERP, vale a dire le posizioni nei risultati delle ricerche.  Per mantenere i post vitali occorre aggiornarli periodicamente, soprattutto quelli che riteniamo abbiano delle potenzialità. Basterà aprirli e aggiungere un nuovo paragrafo, o modificarne un altro, e Google considererà di nuovo il contenuto come "fresco". Anche i commenti dei lettori sono degli aggiornamenti. Le regole SEO più importanti che dipendono dall'amministratore del sito si possono così riassumere:
    1. Digitare un titolo del post in modo accurato con parole chiave pertinenti
    2. Inserire nel post le parole chiave rilevanti con l'aiuto del grassetto e del corsivo
    3. Usare sinonimi delle keyword per avere più chance nelle ricerche
    4. Linkare i nostri e gli altrui articoli con un testo di ancoraggio pertinente all'argomento
    5. Inserire quando sia possibile dei contenuti multimediali come immagini o video
    6. Postare immagini non troppo pesanti per velocizzare il caricamento della pagina
    7. Nelle immagini vanno utilizzati i tag Title e Alt e nomi pertinenti al post.
  2. Interagire con i commenti dei lettori - I commenti sono lo strumento nativo per scambiare informazioni con i lettori. Il blogger è giuridicamente responsabile di tutti i commenti, quindi è bene eliminare quelli insultanti, offensivi o volgari. Si deve inoltre essere molto severi con i commenti di spam, soprattutto con quelli che contengano link cliccabili verso siti di dubbia affidabilità.
  3. Confrontarsi con i colleghi - È molto utile guardare quello che pubblicano i colleghi che seguono argomenti simili al nostro, anche a livello internazionale, se in Italia non ce ne fossero. Uno scambio di opinioni con chi svolge la tua stessa attività online, è comunque fonte di conoscenza. È pure sicuramente utile iscriversi a Gruppi Facebook i cui membri siano autori che trattano i nostri stessi temi.
  4. Pubblicazione di un post - Ci sono blogger che pubblicano decine di articoli al giorno e che quindi non hanno il problema di scegliere l'ora in cui pubblicare un post. Secondo diversi studi, i momenti migliori per pubblicare un post, per avere più condivisioni e interazioni, sono la tarda mattinata e il primo pomeriggio. C'è però da considerare che quasi l'ottanta per cento delle visite arriverà, non tanto dai social, ma dai motori di ricerca, e che quindi l'ora di pubblicazione ottimale è relativa. Negli articoli vanno anche aggiunti grassetto e corsivo, soprattutto per rendere maggiormente visibili e riconoscibili le parole chiave ai motori di ricerca. Infine la differenza tra un articolo ben strutturato e uno di scarsa qualità, la fanno anche gli errori di ortografia e di battitura. Nei siti di alto livello, quest'ultimi sono quasi inesistenti, mentre sono molto comuni nei blog con autori che scrivono post in pochi minuti. C'è sempre tempo per pubblicare un articolo ed è meglio rileggerlo attentamente, magari anche a voce alta, prima di pubblicarlo su internet.
  5. Creare sinergie con i social network - È sicuramente molto utile collegare il nostro sito a specifiche pagine Facebook e account Twitter. Se l'argomento lo consente, come nel caso dei blog di cucina, di make-up, di fashion o di tecnologia, porta giovamento creare un canale Youtube, in cui si pubblicano video tutorial da implementare poi nel sito. Anche il collegamento con Instagram può portare traffico. 

AUMENTARE LA PRODUTTIVITÀ


Il bene più prezioso per un blogger è il tempo, che non è mai sufficiente. Con l'esperienza però si possono sviluppare delle pratiche per riuscire a gestire il nostro sito con un certo risparmio di tempo. Se si hanno impegni lavorativi o scolastici e se il blog è una attività secondaria, è molto difficile ritagliarsi dei momenti da dedicare al blogging. Bisogna quindi cercare di ottimizzarlo sfruttando tutte le opportunità che offre il web.
  1. Modifica immagini: Photoshop (costoso), Gimp (gratuito), Pixlr (Online)
  2. Editare Documenti: Google Drive, Libre Office, OneDrive
  3. Editare articoli: Open Live Writer
  4. Documentazione: Feedly
  5. Screenshot e Screencast:  Snagit, Camtasia, Camstudio, Cattura nativa di Windows
  6. Caricare File: Google Drive, Google Sites e Dropbox
  7. Editare il codice: Notepad++.

MONITORAGGIO DEL SITO


Le prestazioni del blog devono essere continuamente controllate, migliorate e affinate.
  1. Attivazione della versione mobile - Blogger ha introdotto, qualche tempo fa, dei nuovi Temi, che sono Responsive e che quindi possono essere navigati  indifferentemente da browser desktop e da dispositivo mobile. Chi utilizza i vecchi Temi di Blogger, deve abilitare la versione mobile per facilitare i navigatori che aprono il sito da tablet o da smartphone e per migliorare il posizionamento del sito.
  2. Statistiche - Il blog ha bisogno di essere controllato periodicamente. Ci sono gli strumenti delle Statistiche di Blogger che svolgono questa attività. Bisogna anche usare i tool della Search Console e di Google Analytics. È anche consigliabile di monitorare come si visualizza il blog con i vari browser e con le diverse risoluzioni utilizzando il Quirktools Screenfly.
  3. Commentare negli altri blog - I nostri commenti negli altri siti generano un link al nostro profilo o addirittura al sito, quindi hanno una certa importanza anche in chiave SEO. Inoltre, se i nostri contributi sono interessanti, possono portare visite di lettori che ci hanno apprezzato.
  4. Frequentare forum - I forum sono utili per avere delle informazioni su un problema specifico, quando non si riesce di venirne a capo. Il forum di Blogger, in lingua inglese, è fondamentale per controllare se ci sono altre persone che soffrono del nostro stesso problema o se la difficoltà è solo nostra.
  5. Pazienza - Per ultima raccomandazione metto la pazienza. Se pensate di ottenere dei successi immediati siete fuori strada. i risultati saranno sempre proporzionali all'impegno profuso e alla qualità e quantità dei contenuti pubblicati. Avrete certamente letto di siti che promettono guadagni mirabolanti in poco tempo. Non credeteci. Gli eventuali guadagni di un sito web, sono sempre in funzione del traffico generato, non sono una variabile indipendente. E per avere traffico bisogna pubblicare contenuti che scalano le SERP nei risultati di ricerca. Non ci sono facili alternative.
In definitiva un blogger deve essere esperto in molte discipline e molte di queste debbono essere imparate sul campo. Oltre ai linguaggi di programmazione, si finisce per conoscere gli aspetti più importanti della fotografia, della grafica e del video editing, senza dimenticare che i contenuti vanno comunque scritti in modo gradevole e in buon italiano, e questo comporta che tra le competenze del blogger vanno incluse anche le discipline umanistiche. Quella del blogging è una avventura affascinante da esplorare ma tutt'altro che semplice.




6 commenti :

  1. Ottimo post, come sempre. Molto utile. Grazie davvero per tutto ciò che hai scritto per noi blogger in tutti questi anni.

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  2. Ciao Enesto ho letto con molto interesse questo post . Ho blog da diversi anni ed ho certamente avvertito del calo di interesse avendo poi un blog molto personale e non con temi specifici. L'avvento dei social ha penalizzato i blog, secondo me, tant'è che alcuni sono chiusi o non molto aggiornati: anche io sono sul bilico del 'chiudo o non chiudo', ma tiro avanti anche perchè ci sono affezionata e sono pure affezionata ai lettori, oramai amici diciamo, seppur la maggior parte virtuali, che hanno la bontà di passare da me!! Grazie per i tuoi ottimi consigli.

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  3. Ernesto, ritieni ci debbano essere risvolti anche su Blogger a riguardo della ormai ufficiale prossima chiusura di Google+ ?

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