Pubblicato il 17/05/19 - aggiornato il  | Nessun commento :

SEO dei blog su Blogger per migliorare il posizionamento dei post

Glossario dei termini SEO e consigli per la ottimizzazione dei post dei blog su piattaforma Blogger per posizionarsi meglio nelle SERP dei risultati di ricerca di Google
Se avete un sito probabilmente avrete già sentito parlare di SEO e di SERP. Si tratta di acronimi che in sostanza sintetizzano tutta quella attività che deve svolgere il webmaster per posizionare meglio le pagine del proprio sito nei risultati di ricerca relativi alle varie parole chiave.

Questa attività è simile per i siti creati con qualsiasi CMS ma ci sono delle accortezze particolari da prendere per ciascuna piattaforma utilizzata per la creazione del nostro sito. Il numero dei visitatori di un sito dipende da molte circostanze. Ci sono quelli che sono collegati ai social network come Facebook, Twitter e Instagram con i visitatori veicolati dai social tramite i loro click fatti sui link di collegamento.

La maggior parte del traffico però è di tipo organico, ovvero deriva dalle ricerche, e la stragrande maggioranza di quest'ultime vengono fatte tramite Google. Per ogni parola o frase chiave, Google presenta un elenco di risultati di ricerca. L'utente poi li potrà scorrere, per poi cliccare sul link che più gli sembra pertinente.

Il webmaster deve quindi cercare di posizionare i propri post nelle prime posizioni dei risultati di ricerca e pubblicare dei titoli che siano in linea con quello che cerca chi ha digitato quella particolare ricerca. Le parole chiave vengono anche chiamate query, espressione che in informatica viene utilizzata per una interrogazione da parte di un utente di un database. Google qualche anno fa utilizzava più di 200 fattori di ranking per il posizionamento dei vari post nei risultati di ricerca. Adesso probabilmente saranno molti di più.

Ogni tanto Google apporta dei cambiamenti significativi al proprio algoritmo, modifiche che vengono chiamate Update e a cui qualche volta vengono dati anche dei nomi. L'ultimo di cui siamo a conoscenza è stato quello denominato March 2019 Core Update. In precedenza avevano portato scompiglio tra gli webmaster l'aggiornamento dell'Agosto 2018 ma soprattutto quelli di Panda, Pinguino e Colibrì.

blog-blogger

Questo non significa che Google modifichi l'algoritmo solo periodicamente. In realtà vengono apportati aggiustamenti giornalmente ma, essendo modifiche graduali, non provocano grandi stravolgimenti nei risultati di ricerca come invece gli Update più corposi, che solitamente avvengono una o due volte l'anno.





GLOSSARIO DEI TERMINI


In questo articolo vedremo quelle che sono le linee guida da seguire per posizionare al meglio i nostri post nei risultati di ricerca. Vedremo in particolare come si deve comportare un utente della piattaforma Blogger, di proprietà dello stesso Google. Iniziamo con le definizione dei termini che saranno usati in seguito.
  1. ALT - Testo alternativo - deve essere inserito nelle immagini per essere visualizzato anche senza di essa
  2. Anchor Text - Testo di ancoraggio - è quello che si vede in un link o collegamento
  3. Author Rank - Autorevolezza di un autore - è un fattore importante di posizionamento. L'autorevolezza non è un valore assoluto ma è associata a un dato argomento. Un medico potrebbe avere autorevolezza massima nel suo campo ma bassa se si mette a discutere di moda o di cucina.
  4. Backlink - Link a ritroso - sono i collegamenti che altri utenti creano verso le nostre pagine web.
  5. Broken Link - Collegamenti rotti - sono i link non più funzionanti che possono peggiorare il ranking
  6. Bounce rate - Frequenza di rimbalzo - la percentuale di visitatori che lascia il sito dopo aver visitato una sola pagina e non sono rimasti abbastanza interessati dai nostri contenuti. Non è necessariamente un dato negativo perché potrebbe significare che hanno subito trovato quello che cercavano.
  7. Breadcrumbs - Briciole di pane - link che mostrano la posizione della pagina all'interno del sito
  8. CPC - acronimo di cost per click - il costo di ogni click in una campagna pubblicitaria
  9. CPM - acronimo di costo per mille - costo pagato dall'inserzionista per ogni mille impressioni
  10. Crawler - o spider o robot o bot - è il programma che scansiona i siti per rilevarne le pagine
  11. CTR - acronimo di Click Through Rate - ovvero la percentuale di click per impressioni
  12. Duplicazione di contenuto - sono blocchi di testo identici a quelli già pubblicati da altro sito
  13. DoFollow - sono i link normali senza l'attributo NoFollow che indicano al crawler di non seguirli
  14. Google Disavow Tool - Strumento di Google per rifiutare i backlink
  15. Google Analytics - servizio gratuito di Google per monitorare le prestazioni del sito
  16. Google Search Console - strumento di Google per gestire le proprietà dei siti
  17. Keyword - parola chiave - termini più rilevanti dell'argomento del post
  18. Indicizzazione - presenza di una pagina web nell'Indice di Google e quindi nei risultati di ricerca
  19. Link interno - collegamenti che portano a pagine del nostro stesso sito
  20. Landing page - è la pagina di arrivo di un visitatore che proviene dalla ricerca o da link a pagamento
  21. Long Tail Keyword - coda lunga delle parole chiave ovvero query più specifiche
  22. Meta Descrizione - attributi HTML con sintesi concise del contenuto del post
  23. Meta Tag - sono elementi HTML che indicano ai motori i contenuti di una pagina
  24. Not provided - sono i dati di ricerche in Google Analytics raggruppati senza paternità certa
  25. Ottimizzazione - è un sinonimo usato al posto di SEO
  26. Page Rank - è il rango di una pagina o di un sito secondo Google. Recentemente ha perso di importanza.
  27. Penalizzazione - azione di Google contro siti che hanno disatteso le regole di buon comportamento
  28. Permalink - L'URL univoco di una singola pagina o post del sito
  29. Posizionamento - azioni per fare in modo che un sito o un post vengano mostrate nelle prime posizioni
  30. Query - è una richiesta di un utente fatta tramite il motore di ricerca
  31. Robots.txt - è il file dei siti web con cui istruire i motori di ricerca per impedire indicizzazioni di pagine
  32. Scambio di link - accordo tra siti per scambiarsi collegamenti. Pratica vietata e punita da Google.
  33. SEA -  acronimo di Search Engine Advertising - per creare campagne pubblicitarie a pagamento
  34. SEO - acronimo di Search Engine Optimization - ovvero ottimizzazione per i motori di ricerca. Si tratta di un insieme di tattiche, strategie e attività per migliorare il più possibile il posizionamento del sito
  35. SERP - acronimo di Search Engine Results Page - lista dei risultati relativi a una data query di ricerca
  36. Sitemap - la mappa del sito da inviare a Google per facilitare l'indicizzazione delle sue pagine
  37. Snippet - descrizione che appare sotto i titoli dei post nei risultati di ricerca
  38. Social Signals - ovvero segnali sociali - l'insieme di like, menzioni e altre interazioni nei social network che contribuiscono a creare l'autorevolezza di un sito e quindi a migliorarne il ranking
  39. Title - Il tag Title è uno dei più importanti in ambito SEO e va indicato non solo nei post ma anche nelle immagini e persino nei video. Deve essere a beneficio dei lettori oltre che dei motori di ricerca
  40. URL - indirizzo univoco di un post, acronimo di Uniform Resource Locator
Ovviamente si tratta solo di una parte dei termini più usati in ambito SEO dove la fa da padrone l'inglese.






PIATTAFORMA BLOGGER


La piattaforma Blogger è di proprietà dello stesso Google e questo ha dei vantaggi e degli svantaggi. Molte delle ottimizzazioni richieste agli utenti vengono effettuate automaticamente dallo stesso Google diminuendo il lavoro del webmaster. D'altra parte, essendo Blogger una piattaforma proprietaria, non ha la elasticità di piattaforme come Wordpress. Anche su Blogger devono essere comunque seguite le Linee Guida di Google.

Il mantra di Google è sempre stato "Content is King" quindi il contenuto delle varie pagine dovrebbe essere il fattore di ranking più importante. In realtà si possono trovare esempi che confermano questa linea ma anche esempi che invece la mettono in dubbio. Vediamo più in dettaglio come si deve comportare un utente di Blogger.

AZIONI SEO PROPEDEUTICHE


Le azioni iniziali che debbono essere fatte prima di tutte le altre riguardano delle particolari funzionalità di Blogger. Occorre innanzitutto attivare le Preferenze di Ricerca. Si va su Impostazioni -> Preferenze di ricerca -> Metatag. Si mette la spunta a e si digita una descrizione di quelli che sono gli argomenti che tratta il sito.

Si possono usare fino a 150 caratteri ed è meglio usarne il più possibile. Si salvano le modifiche. Quando apriremo l'Editor di Blogger visualizzeremo nella colonna di destra una nuova opzione sotto Impostazioni Post. Si tratta della Descrizione della Ricerca del singolo post. Si deve inserire un testo che sintetizzi quello di cui parla l'articolo, inserendo tutte le keyword che riteniamo più pertinenti.

La Descrizione di Ricerca di un post verrà visualizzata nello snippet dei risultati di ricerca ma anche come descrizione insieme alla miniatura nelle condivisioni su Facebook o su Twitter. Altra cosa importante per migliorare il posizionamento del sito, è quella della attivazione della connessione HTTPS. In questo modo le interazioni tra sito e browser saranno criptate quindi più sicure e ne beneficerà il ranking. 

I Temi di Blogger non Responsive di default mostrano il nome del blog prima del titolo del post e questo è negativo dal punto di vista SEO. Si può risolvere seguendo queste istruzioni che non sono necessarie se si utilizza uno dei Nuovi Temi di Blogger Responsive, che mostrano nativamente il titolo del post all'inizio. 

Fondamentali sono anche le azioni per eliminare gli Errori Blogposting, per rendere il sito più veloce possibile eliminando i widget inutili e per renderlo perfettamente usabile anche da dispositivo mobile. Quest'ultima azione non è necessaria per i Temi Responsive che si adattano a tutte le risoluzioni.  Infine consiglio di controllare il sito con il Test dei Dati Strutturati di Google per verificare se ci sono errori.





TITOLO E PERMALINK


Oltre al contenuto del sito, i due fattori più importanti per la SEO di un post sono il Titolo e il Permalink. Il titolo deve avere un senso compiuto e non può essere un semplice elenco di keyword. Non deve superare i 70 caratteri altrimenti verrà troncato nei risultati di ricerca. Sarebbe opportuno inserirvi le parole chiave più rilevanti. Non ha senso fare titoli a effetto o con doppi sensi  che i motori di ricerca non capiscono.

Le parole chiave più importanti bisogna cercare di metterle più a sinistra delle altre. Ci sono blogger che impiegano più tempo a pensare il titolo che a creare l'intero post. Le parole chiave rilevanti che non siamo riusciti a inserire nel titolo, le possiamo però mettere nel Permalink personalizzato. Si clicca su Permalink e si mette la spunta su Permalink personalizzati. Il Permalink è l'URL univoco di ciascun post e in un blog gratuito di Blogger ha questa struttura di base nomesito.blogspot.com/2019/05/permalink.html.

La data e il nome del sito sono immodificabili, ma si può personalizzare l'ultima parte dell'URL del post. Si digitano le parole chiave più pertinenti del post separate da dei trattini. Il Permalink non supporta caratteri accentati o simboli particolari. Il Permalink dovrà avere una lunghezza tale da essere visualizzato completamente nei risultati di ricerca quindi non si devono superare i 70 caratteri complessivi.

Ci sono due scuole di pensiero sul Permalink. Secondo la prima è meglio aggiungere le stesse parole chiave usate nel titolo, e secondo la stessa gerarchia da sinistra a destra per rinforzare la loro posizione. Secondo altri è invece meglio puntare su sinonimi delle parole chiave usate nel titolo per catturare ricerche sullo stesso argomento, ma digitate con query diverse. Io personalmente talvolta uso delle parole inglesi nel Permalink, come traduzione di quelle italiane, ma lo faccio soltanto se tali parole sono riconosciute anche da un utente medio italiano.

Dopo che si è pubblicato un post con un determinato Permalink questo non va più modificato.  Se lo facessimo creeremmo degli URL non trovati visto che il post potrebbe essere già stato indicizzato da Google, condiviso sui social network e rilevato dai lettori di feed degli utenti che si sono iscritti al nostro sito.

IMMAGINI PRESENTI NEL POST


Secondo la mia esperienza più che decennale di blogging ritengo che in ogni post ci debba essere almeno una immagine. Se così non fosse, nelle condivisioni dello stesso post, e nei risultati di ricerca, si visualizzerebbe la miniatura del logo sito invece che quella della prima immagine dell'articolo.

Visto che dobbiamo fare in modo di non eccedere in pesantezza della pagina, le immagini devono essere ridimensionate per essere adattate al layout. Per esempio se l'area del post è larga 700 pixel, e se le immagini che caricate sono solitamente di 650 pixel, non ha senso caricarle larghe 1800 pixel. Verranno ridimensionate ma saranno più pesanti. Ha però perso di importanza la ottimizzazione delle foto per Blogger.

La piattaforma Blogger infatti le ottimizza automaticamente e, nei test che ho effettuato, una immagine ottimizzata finirà per pesare lo stesso di una non ottimizzata. Dopo aver caricato la foto, occorre andare su Proprietà per aggiungervi il tag Title e il tag Alt nelle due righe che vengono mostrate nel popup.

ELENCO DELLE MIGLIORI PRATICHE SEO DA SEGUIRE SU BLOGGER


Oltre alle azioni propedeutiche nella creazione di un articolo, bisogna seguire anche altre accortezze.
  1. Contenuto del post - I post troppo brevi solitamente non sono ben posizionati. Bisogna procedere quasi come se scrivessimo una voce su Wikipedia e quindi essere più esaurienti possibili. Nel contenuto bisogna riportare quelle che riteniamo essere le parole chiave più pertinenti. Prima di pubblicare, è buona norma controllare che non ci siano errori di battitura o peggio ancora errori di grammatica o sintassi.
  2. Titolo del post - Le parole chiave più pertinenti dobbiamo posizionarle più a sinistra possibile. Il titolo deve essere però comprensibile anche ai lettori oltre che ai motori di ricerca, essere descrittivo ma breve.
  3. Aggiungere il sito a Google Search Console e inviare le sitemap come già accennato
  4. Testo di Ancoraggio - I collegamenti vanno aggiunti linkando del testo e non altri oggetti come le immagini. L'Anchor Text indica ai lettori che cosa troveranno nella pagina collegata. Probabilmente è importante anche aggiungere il tag Title pure nei link per mostrare il tooltip ai lettori.  
  5. Intestazioni - nel post è opportuno usare i tag <h2>, <h3>, ... per aggiungere Intestazioni. In questo modo il post sarà automaticamente suddiviso in capitoli e sarà più usabile dai lettori e dai motori.
  6. Nomi dei file delle foto - Quando si carica un file questo ha un suo nome. Prima di aggiungerlo al post di Blogger è opportuno cambiarne il nome per renderlo pertinente con quello che rappresenta. Una immagine che ha come nome file 1.jpg non dice nulla mentre con rosa.jpg si intuisce subito di cosa si tratta.
  7. Incipit del post - La prima parte del contenuto del post deve essere tale da interessare immediatamente il lettore in modo da evitare che il navigatore lasci subito il sito peggiorandone il bounce rate
  8. Distribuzione delle parole chiave - La densità delle keyword probabilmente non è decisiva ma il ripetere le parole chiave più importanti, senza esagerare, può essere positivo per essere ben posizionati.
  9. Creare dei contenuti in grado di ottenere dei backlink - Uno dei fattori di ranking fondamentali per il buon posizionamento di un sito è sicuramente quello del numero e della qualità dei backlink ricevuti. Bisogna quindi creare dei contenuti che possano essere più facilmente linkati da altri siti.
  10. Rispondere ai commenti - Google dà molta importanza alla freschezza dei contenuti che dobbiamo cercare di aggiornare periodicamente. I commenti dei lettori sono l'aggiornamento più ovvio delle pagine web. Rispondere velocemente ai commenti è un modo per incentivarli.
  11. Molti consigliano di usare sinonimi delle keyword per avere più chance nelle ricerche. I sinonimi possono essere aggiunti nel titolo, nel Permalink, nelle Intestazioni, nel corpo dell'articolo, nel nome dei file delle foto, nei tag Title e Alt delle stesse immagini e nella descrizione della ricerca.
  12. Linkare i nostri e gli altrui articoli con un testo di ancoraggio pertinente. Mettere dei collegamenti alle nostre stesse pagine e ai vecchi post è importante per avere dei backlink automatici quando i post vengono ripubblicati da altri. Se nel web ci sono risorse importanti e pertinenti con il nostro articolo, non bisogna tralasciare il link perché questo arricchirà anche il nostro blog.
  13. Inserire le etichette pertinenti con i contenuti senza esagerare nel loro numero
  14. Non usare il tag no-follow per linkare i nostri articoli e usarlo soltanto per siti esterni di dubbia affidabilità.
  15. Potrebbe essere positivo anche l'aggiunta di un indice ai post per dividerli in capitoli e sezioni
  16. Usare i servizi di Google per monitorare le performance del sito. 




Nessun commento :

Posta un commento

Non inserire link cliccabili altrimenti il commento verrà eliminato. Metti la spunta a Inviami notifiche per essere avvertito via email di nuovi commenti.
Info sulla Privacy