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Pubblicato il 07/10/11 - aggiornato il  | 16 commenti :

Come acquistare un dominio per meno di un euro con Tophost.

Tophost è da sempre il servizio di hosting più a buon mercato che esista in Italia. Recentemente è stato anche sensibilmente aumentato lo spazio a disposizione degli utenti portandolo a 10GB di spazio per il prodotto Topweb che costa 9,99 euro l'anno + IVA  e con cui si può acquistare un dominio con estensioni .IT .COM .NET .ORG .INFO .EU  comprensivo di 30 account di posta elettronica e 4 database MySQL.

Personalmente ho un paio di siti su Tophost e mi sono sempre trovato bene. Due giorni fa ho ricevuto una email che mi informava di una promozione che si può definire veramente incredibile. Per tutto il mese di Ottobre si può acquistare un dominio con estensione .eu a solo 0,99 euro + IVA per il primo anno. Alla scadenza poi si potrà decidere se rinnovarlo al prezzo corrente di circa 10 euro senza però essere obbligati a farlo.

Mi viene in mente come si potrebbe sfruttare questa opportunità per esempio anche al solo scopo di effettuare dei test in ambito SEO o solo per imparare meglio il funzionamento del database MySQL e di tutte le funzionalità che vi sono connesse. Si potrebbe anche investire qualche decina di euro per acquistare domini con il nome di persone che riteniamo possano diventare celebri. Si potrebbe fare anche acquisti mirati su domini con nomi di prodotti tecnologici in procinto di essere lanciati. Insomma non ci sono limiti alla "fantasia imprenditoriale". Poi tra un anno si può sempre decidere quale dominio rinnovare e quale no. Basta che anche solo uno di quegli acquistati riesca a posizionarsi nei motori di ricerca per rifarsi abbondantemente dei (pochi) soldi che si sono spesi.



Pubblicato il 13/05/10 - aggiornato il  | 2 commenti :

Social Page Evaluator per conoscere il valore della tua pagina fan su Facebook.

Dopo i tool per stabilire il valore del blog (Stimator, BizInformation, ecc) e una mia analisi economica, tra il serio e il faceto, sul medesimo argomento, ecco che cominciano ad arrivare anche gli strumenti per scoprire quanto valgono le pagine fan o le pagine sociali su Facebook.

Social Page Evaluator è uno strumento messo a punto dalla Vitrue che consente di determinare il valore presunto di una pagina di questo tipo. Come parametri vengono presi: il numero dei fan, il numero dei post giornalieri, il numero di interazioni e così via.

Secondo una calcolo della Vitrue (c'è anche la formula matematica per determinare il valore delle pagine), ciascun fan viene valutato $3.60. Questi numeri sono presi molto sul serio dalle compagnie che fanno web marketing attraverso Facebook ma possono essere fonte di curiosità anche per coloro che hanno una normalissima pagina fan di supporto per il blog.



Pubblicato il 09/03/10 - aggiornato il  | Nessun commento :

Scopriamo quanto vale il nostro account su Twitter con TwitterYam.

Dopo aver seguito questa conversazione su FriendFeed è venuta anche a me la voglia di scoprire quanto vale il mio account Twitter. Lo strumento che si utilizza è TwitterYam che è stato pensato non so bene se in Giappone o in Corea.

Rimangono dei fortissimi dubbi sui criteri che vengono usati per determinare il valore monetario ma tant'è! Esistono anche dei tool per determinare il valore di un blog come Stimator quindi non c'è da sorprendersi.

In un post di qualche tempo fa ho anche tentato una analisi economica per determinare il valore del blog in funzione delle entrate pubblicitarie che genera, cosa che non farò con l'account Twitter. Dopo essere entrati in TwitterYam è sufficiente inserire il nostro ID su Twitter e cliccare su GO 



Pubblicato il 28/09/09 - aggiornato il  | 2 commenti :

Adesso è possibile registrare dei domini .IT in tempo reale, senza l'uso di carta e fax.

In un articolo precedente ho parlato di

Nel caso di un dominio .IT era necessario

  1. Scaricare il modulo LAR in formato PDF
  2. Stamparlo e firmarlo due volte
  3. Inviarlo via fax o per posta prioritaria ad una apposito Registro del CNR di Pisa

Questo non era invece richiesto per i domini .com, .net., .org, .info, .biz, .eu. Dalle 11.00 di oggi 28 Settembre 2009 si può acquistare e registrare un dominio .IT in tempo reale più o meno nello stesso modo in cui si acquista da Google.

Se si vuole acquistare un dominio con Tophost mi è stato comunicato per email che per l'occasione verrà effettuata una promozione che permetterà agli utenti di ottenerlo per 4,99 euro + IVA l'anno senza obbligo di rinnovo.



Pubblicato il 04/07/09 - aggiornato il  | 15 commenti :

Come crearsi una rendita mensile con un blog partendo da zero.

Il web è pieno di siti che insegnano a bloggare e di blog che insegnano a guadagnare, per quanto mi riguarda non vi ho mai trovato niente di utile se non le solite ovvietà che è superfluo elencare.
Mi sono deciso anch’io a scrivere un articolo di questo tipo promettendo che non insisterò su questo argomento. Quando ho iniziato a pubblicare sul web non avevo bene in mente l’aspetto economico e forse la mia esperienza di più di una anno da blogger può essere utile a qualcuno.
Vorrei anche dire che questi consigli sono esclusivamente per blogger principianti e dilettanti che postano su piattaforme gratuite come Blogger, Splinder, MyBlog o simili. Chi compra un dominio ha già un animo da professionista e un approccio diverso.
PROGETTO

Per iniziare bisognerebbe avere in mente un progetto o comunque un suo abbozzo iniziale che poi può essere anche modificato in corsa. Ecco alcuni punti secondo me importanti
  1. Al blogger deve piacere il computer ed internet – se non sussistono queste due condizioni è inutile persino iniziare
  2. Bisogna saper scrivere e essere dei buoni dattilografi – Se a scuola non si prendeva mai la sufficienza nei temi di italiano dubito che si possa diventare dei bravi blogger. Il dato più importante per il blogger è il tempo: più velocemente si riesce a battere sulla tastiera meno tempo impiegheremo a scrivere i post
  3. Non occorre essere esperti di quello che si scrive, l’importante è esserne appassionati – Se si dovesse scrivere solo di quello di cui siamo esperti il numero di blog sarebbe decimato. La cosa fondamentale è che l’argomento scelto ci piaccia; diventeremo esperti con il passare del tempo attraverso la documentazione e anche l’interazione con i lettori
  4. Il tema del blog deve essere il più possibile svincolato dal contingente – Ben presto ci accorgiamo che la maggioranza dei visitatori arriva dai motori di ricerca quindi bisogna scrivere articoli che possano dare delle risposte a prescindere dal momento in cui sono poste. Un articolo su un fatto politico di attualità può avere un grande riscontro immediato ma tra una settimana sarà probabilmente dimenticato e nessuno lo cercherà più
  5. Se decidete di usare la piattaforma Blogger date uno sguardo a Cosa fare nel primo mese di vita di un blog -
TEMPO A DISPOSIZIONE
Per avere dei riscontri economici interessanti dal nostro (o dai nostri blog) bisogna avere un adeguato tempo a disposizione che può essere giornaliero o anche settimanale ma che ci deve essere
  1. Non si può pensare di iniziare un blog, scrivere 100 post in una settimana, e poi lasciarlo perdere per un mese
  2. Occorre una metodicità nel postare che può essere comunque ottenuta attraverso la programmazione dell’uscita degli articoli. Nel senso che si scrivono i post, si salvano come bozze e se ne programma la pubblicazione a scadenza regolare
  3. Credo che si debba mettere in conto da una a tre ore al giorno da dedicare al blogging, tempo suddiviso nello scrivere articoli, gestire il blog e in una doverosa opera di documentazione su quanto ci si accinge a pubblicare
  4. L’attività di blogger deve essere secondaria – Non si può basare le nostre risorse finanziarie esclusivamente su un blog in quanto è ad alto rischio, basta pensare ad una possibile penalizzazione da parte di Google anche senza nostra colpa.
SCELTA DEL MODELLO
La scelta del modello (o template) è importante e deve rispondere non solo a criteri estetici ma anche a criteri economici.
Gli annunci più performanti sono quelli larghi (p.e. il rettangolo grande o il leaderboard) quindi bisogna scegliere modelli che ne supportino l’inserimento. Inoltre va scelto un template che sia ben usabile dai visitatori che senza sforzo possano poter accedere a tutte le sezioni.
Il web è pieno di modelli per Blogger, se volete potete dare uno sguardo a questa
INSERIMENTO DELLA PUBBLICITA’
Il programma di affiliazione pubblicitario più usato è sicuramente Adsense che comporta una maggiore contestualizzazione degli annunci e quindi a un compenso per click più elevato rispetto ai programmi concorrenti. Per conoscere i metodi di inserimento della pubblicità in un blog su Blogger vi consiglio di dare un’occhiata a
Iscriversi al programma Adsense non limita la possibilità di iscriversi anche ad altri programmi che sfruttano altri metodi di guadagno. Per adesso segnalo Sprintrade ma ce ne sono molti altri che prenderò in esame in seguito.
E’ anche interessante informarsi su come guadagnare il più possibile con Adsense e a tale scopo mi permetto di darvi alcuni consigli
  1. Ci sono molti blogger che scrivono su Adsense ma la mia impressione è che lo facciano senza alcuna conoscenza specifica
  2. Se volete avere notizie certe di prima mano andate sulla Guida di Adsense
  3. Seguite anche gli webinar che vengono periodicamente fatti per insegnare ai publisher ad aumentare le entrate. Non importa se non li seguite in diretta perché vengono successivamente messi a disposizione nel web. Inoltre sono in italiano quindi alla portata di tutti
COME CONFEZIONARE UN ARTICOLO
Vi elenco di seguito alcune cose che possono essere utili avvertendovi che su questo argomento non ci sono delle certezze ma solo delle impressioni
  1. Meglio articoli lunghi o articoli brevi? – I siti di maggior successo nel web sono di due categorie, quelli che propongono articoli lunghi e molto ben strutturati e quelli che pubblicano post relativamente brevi ma con grande frequenza. Non c’è quindi una risposta definitiva alla domanda, però credo che una via di mezzo sia un buon punto di partenza. Un articolo lungo e ben fatto può portare link e posizionarsi molto bene nei motori di ricerca. Però porta via molto tempo a scriverlo. D’altra parte gli articoli brevi sono molto efficienti. Se ne possono scrivere anche 10 in un ora però difficilmente otterranno dei backlink e scaleranno la SERP
  2. Il titolo deve essere l’ultima cosa che si scrive in un articolo – I motori di ricerca danno ovviamente molta importanza al titolo quindi bisogna cercare di inserire delle parole chiave che pensiamo possano avere maggiore appeal rispetto ad altre. Ci sono anche strumenti in rete per cercare quelle più idonee come per esempio Google Insights for Search
  3. L’importanza delle etichetteOltre al titolo bisogna prestare attenzione alle etichette che si inseriscono nel post. Devono naturalmente essere attinenti con il contenuto e devono essere abbastanza numerose affinché l’articolo abbia maggiori chance di essere trovato in una ricerca. Non bisogna però esagerare perché Google potrebbe penalizzare l’inserimento selvaggio di tag. Penso che 6-7 tag ad articolo sia una misura giusta. Meglio mettere il plurale del singolare e, se possibile, inserire tag che si sono già usate insieme a una o due nuove al massimo.
  4. Evitare errori di ortografia e frasi senza costruzione logica – Oltre al correttore ortografico prendere l’abitudine di rileggere i post per non fare brutte figure con i lettori. Errori e anacoluti, sebbene comprensibili, danno un’impressione di improvvisazione e trascuratezza
  5. Uso delle immagini – Scegliere il più possibile immagini di qualità e titolarle. Evitare di inserire troppe immagini in uno stesso articolo per non rallentarne troppo il caricamento. Eventualmente usare strumenti come SmushIt per diminuirne il peso.

USARE I SOCIAL NETWORK
All’inizio della vita di un blog è importante farlo conoscere rapidamente a più persone possibili. Quindi non c’è niente di meglio che postare regolarmente gli articoli sui Social Bookmarking scegliendo di farlo però solo in un numero limitato (cinque o sei) perché molti di questi sono solo una perdita di tempo.
Per avere una panoramica completa dei Social più usati potete consultare
Dopo qualche mese di vita questo strumento sarà sempre meno decisivo per la crescita del sito. Ho provato a stare un mese senza postare sui social e tutt’ora posto solo sporadicamente, potete leggere il resoconto su
CONFRONTARSI CON GLI ALTRI BLOG
E’ indispensabile guardare ed imparare dagli altri soprattutto da quei blog che trattano il tuo stesso argomento e che si sono già affermati.
Premetto che non sono il tipo che lo faccio ma sarebbe importante
  1. Commentare i blog affini per fare conoscere il tuo ad altri potenziali lettori
  2. Allacciare conoscenze con blogger più esperti per avere consigli su eventuali problemi
  3. Analizzare le parole chiave con cui vengono raggiunti i blog simili al tuo con lo strumento Google Trends for Websites in modo da calibrare meglio i titoli degli articoli e le etichette
ANALISI ECONOMICA FINALE
Se avete seguito questi consigli e se siete mediamente bravi vi accorgerete che le vostre entrate aumenteranno mese dopo mese.
Ci saranno delle oscillazioni stagionali ma il trend sarà comunque di crescita lenta ma costante. Occorre anche considerare che
  1. Se si abbandona il blog il rendimento continua in modo pressoché costante per settimane ed anche mesi ammesso che si siano pubblicati post non di stretta attualità. Ci sono testimonianze autorevoli nel web su questo fatto
  2. Un articolo non è mai del tutto vecchio perché quello che mi chiedevo io un anno fa può essere, anzi è certo, che se lo stiano chiedendo altri in questo momento
  3. E’ naturale che una certa attività di blogging debba comunque rimanere perché i motori di ricerca tendono a penalizzare i siti completamente immobili



Pubblicato il 19/05/09 - aggiornato il  | 6 commenti :

Da oggi siamo stati obbligati a scegliere l’euro come valuta di riferimento per Adsense, dovremo inoltre pagare l’IVA sugli introiti che sarà rimborsabile solo a chi è residente in Irlanda.

Se qualcuno è entrato nel proprio account Adsense ha avuto una gran brutta sorpresa. Non era possibile accedere ai dati se prima non accettavamo i Termini e le Condizioni di un nuovo regolamento che in sostanza attua queste modifiche rispetto al precedente

  1. La controparte del Publisher non sarà più Google Inc. ma Google Ireland Limited
  2. I Publisher dovranno pagare le imposte locali (IVA) nel proprio Paese. Google effettuerà rimborsi IVA solo in Irlanda
  3. Il Tribunale competente per le controversie non sarà più quello californiano ma quello locale (Milano)

Riporto qui sotto lo screenshot del punto 12.9 del Regolamento

regolamento

Mi aspettavo che prima o poi accadesse. D’altra parte il Ministro Tremonti ha fatto della tassazione dei guadagni online uno dei suoi cavalli di battaglia, dimenticandosi cespiti ben più ingenti che sfuggono al fisco (Paradisi Fiscali) che invece non vengono minimamente scalfiti.

Essere duri con i piccoli e morbidissimi con i potenti è lo stucchevole ritornello di questi ultimi anni.

 



Pubblicato il 25/04/09 - aggiornato il  | 3 commenti :

Quanti euro vale il nostro blog?

Ci sono diversi siti web-based in cui si calcola il valore di un blog a partire da dei dati puramente informatici come il numero di link, il numero dei feed o il Page Rank; a tale proposito vedi l’articolo su Stimator. Qui voglio analizzare la cosa in termini di puro denaro; naturalmente avverto che si tratta di una analisi non corroborata da pareri di esperti ma che comunque  ha una sua logica e che porterà a risultati sorprendenti.

Gli esperti finanziari per determinare il valore di un’azienda usano diversi metodi tra loro apparentemente incongruenti ma che spesso giungono a risultati molto simili.

  1. METODO PATRIMONIALE – si basa sulla valutazione analitica di ogni posta attiva e passiva rettificata con eventuali plusvalenze o minusvalenze. Il valore è dato dalla semplice formula K=A-D essendo K il valore dell’azienda, A l’ammontare complessivo degli asset e D quello dei debiti.
  2. METODO FINANZIARIO – si basa sulla determinazione dei flussi finanziari che l’azienda è in grado di generare in futuro
  3. METODO REDDITUALE – si basa esclusivamente sui redditi che riesce a produrre un’azienda

Esistono anche metodi misti che in questo caso non è il caso di considerare. E’ chiaro che per un blog non è applicabile il metodo patrimoniale in quanto sostanzialmente non ha poste attive facilmente individuabili come immobili, giacenze di magazzino, crediti verso clienti, ecc. E’ difficilmente applicabile anche il metodo finanziario in quanto riesce difficile calcolare esattamente quanti soldi se ne potrà ricavare in futuro. Non resta quindi che il metodo basato sul reddito, che tra l’altro è molto usato anche per determinare il valore delle società quotate in borsa.

Prendendo proprio lo spunto da come viene calcolato il valore di una società a partire dalla sua quotazione azionaria possiamo seguire quella falsariga per applicarlo ai blog.

Naturalmente il vero valore di un bene o di un servizio e quindi anche di un’azienda o di un blog è dato dal punto in cui riescono a incontrarsi domanda e offerta. Chi vende sarà sempre portato ad aumentarlo, chi compra a fare il contrario.

Il valore dipende anche dalla situazione economica generale e da quella particolare riguardo la categoria di bene trattato.

Ritornando al paragone con la Borsa Italiana il valore di una società quotata può essere determinato dalla sua capitalizzazione complessiva; spesso però vediamo, durante operazioni di acquisizione che questo dato viene completamente ignorato e il valore viene determinato dal reddito annuo moltiplicato un certo fattore dipendente dalla congiuntura.

Se una società produce utili  per un milione di euro l’anno il suo valore sarà allora di 12-13 milioni, essendo il fattore moltiplicativo pari a 12-13. Questi sono i numeri medi che vengono usati nella maggior parte dei casi.

Questo valore corrisponde ad un tasso di interesse virtuale del 7,7 – 8,3 %, decisamente superiore al tasso ufficiale di sconto perché bisogna tener conto anche del fattore di rischio.

Ritornando al blog quindi per calcolarne il valore con questo metodo bisogna calcolarne le entrate annue e moltiplicarle per 12-13.

Se abbiamo un blog che ha un programma di affiliazione AdSense che frutta per esempio 500€ al mese cioè 6.000€ l’anno, moltiplicando per 12-13 otteniamo che il nostro blog vale 72.000-78.000€.

Al posto di 500€ mettete la cifra che ricavate mensilmente dal vostro blog e otterrete approssimativamente il suo valore finanziario.

Questo concetto vale per blog che hanno una indicizzazione molto buona e che generano reddito da articoli che sono ben posizionati nella SERP di Google. Parlo di blog che, anche se non fossero pubblicati post per un certo periodo di tempo, continuerebbero comunque ad avere una redditività quasi immutata.



Per blog che invece vivono su notizie contingenti e che quindi hanno bisogno di continui aggiornamenti il fattore moltiplicativo dovrebbe necessariamente diminuire. Un discorso a parte meriterebbero i feed del blog che potrebbero essere considerati  come una sorta di avviamento di impresa.

Noi blogger abbiamo un piccolo capitale senza rendercene nemmeno conto! Forse bisogna pensare a tutele come polizze assicurative. Pensate un po’ se il blog sparisse improvvisamente per nostra colpa o per colpa altrui?

Sarebbe un danno non solo morale ma anche economico. Chissà se le assicurazioni sono già attrezzate per proporre polizze di questo tipo Smile.

Nel caso in cui uno si decidesse a venderlo ci sarebbe però qualcuno pronto a comprarlo? e poi a quelle cifre?Smile



Pubblicato il 05/03/09 - aggiornato il  | 3 commenti :

Con Adsense conviene continuare a guadagnare in dollari o conviene passare agli euro? Proviamo a dare una risposta.

Da poche ore sul programma di affiliazione più famoso del mondo, Google Adsense, è comparsa una nuova opzione per gli utenti.

Si tratta di un’opzione reclamata ed auspicata ma anche densa di incognite.

image

Si potrà passare dai dollari agli euro con ovvi benefici sul rischio di cambio.

Gli utenti che hanno già un account Adsense potranno farlo cliccando su Per ulteriori informazioni…. e sottoscrivendo un nuovo contratto. E’ interessante anche il preambolo al  contratto che si deve stipulare

Adesso è possibile accumulare i tuoi rendimenti AdSense in Euro. Una volta aggiornato il tuo account come indicato di seguito, i tuoi rendimenti, i tuoi rapporti e la pagina Cronologia pagamenti AdSense visualizzeranno i rendimenti in Euro anziché in dollari statunitensi.

Per ottenere tutti i dettagli sull'impatto che questa modifica avrà sul tuo account, consulta il Centro assistenza clienti AdSense. Tieni presente che, dopo aver aggiornato la valuta del tuo account, non sarà possibile ripristinare la valuta precedente.

Il fatto che sia irreversibile ci impone una certa prudenza nella scelta. Le modifiche del contratto riguardano i seguenti punti

  1. La persona giuridica con cui i publisher intrattengono una relazione commerciale non è più Google Inc. ma Google Ireland Limited.
  2. La valuta dei rapporti negli account AdSense dei publisher è cambiata da dollari USA a euro.
  3. I nuovi termini chiariscono che i publisher sono responsabili del pagamento delle imposte locali nella propria giurisdizione. Google emette rimborsi IVA solo per i publisher che hanno un indirizzo in Irlanda.
  4. Il tribunale competente è quello locale. Nel caso italiano è quello di Milano.


Da punto di vista fiscale ci sono due possibilità

  • Si possiede una Partita IVA
  • Non si ha Partita IVA

Nel primo caso anche gli introiti Adsense dovrebbero essere soggetti a tale tassazione, nel secondo credo si dovrebbe richiederla visto che sono redditi in euro che provengono da un Paese della Comunità Europea (Irlanda).

Per quanto riguarda vantaggi o svantaggi di cambio le cose possono cambiare in breve tempo a seconda di quelle che sono le aspettative del mercato.

Chi ci dice che il dollaro sarà sempre debole? Qualche anno fa, agli esordi dell’euro (2002-2004) era fortissimo.

Quello che adesso è uno svantaggio il prossimo anno potrebbe non esserlo più.

Gli economisti sanno bene che quelle che contano sono le aspettative; da un petrolio ai supermassimi in pochi mesi siamo passati nella situazione opposta, non perché ce ne sia troppo ma perché le aspettative sulla crescita mondiale e quindi sul consumo di greggio si sono radicalmente modificate.

Per quanto mi riguarda per il momento accetterò il rischio di cambio e continuerò a contabilizzare le mie entrate in dollari.