Pubblicato il 02/11/19 - aggiornato il  | 2 commenti :

Annunci automatici di Adsense per i siti su Blogger

Come impostare i nuovi annunci automatici di Adsense nei siti su piattaforma Blogger, nella versione desktop e/o in quella mobile escludendo alcune pagine
Da diversi giorni nella Home di Adsense campeggia un avviso con un conto alla rovescia che terminerà il giorno 10 Novembre 2019 con l'introduzione dei nuovi Annunci Automatici. Oltre a questo a dir la verità in molti account continua a essere mostrato anche un avviso di Entrate a Rischio per problemi con il file ads.txt perché sarebbe mancante in alcuni siti. Visto però che questo file, nel caso degli utenti di Blogger, è stato implementato automaticamente dalla piattaforma, si tratta presumibilmente di avviso inutile dovuto a un bug.

Gli annunci automatici e intelligenti furono implementati da Adsense nel Febbraio del 2018 e non hanno avuto un grande successo, visto che di certo aggiungono nuovi banner pubblicitari nel sito, ma sul fatto che aumentino le entrate dei publisher ci sono molti dubbi. Mentre prima era l'amministratore del sito a decidere dove posizionare gli annunci, con quelli automatici è lo stesso algoritmo di Adsense che configura il sito per mostrarli in quantità e posizioni ottimali.

Prima di iniziare a parlare più specificatamente di questa tipologia di annunci, che non è nuova ma che è stata aggiornata, forse è il caso di fare un po' di considerazioni sul programma di monetizzazione degli annunci della casa di Mountain View. Chi utilizza Adsense da più di 10 anni come me, potrà testimoniare che nel corso degli anni, i ricavi generati da questa affiliazione si sono ridotti in modo consistente, a parità di visualizzazioni di pagine e di numero di impressioni degli annunci. Le ragioni sono molteplici. La più importante è quella della nascita di altri player nello stesso settore. Ci sono un sacco di agenzie pubblicitarie molto aggressive che fanno concorrenza a Google ma soprattutto si sono affermati a livello planetario realtà come Facebook, Twitter, Instagram che permettono agli investitori pubblicitari di avere target più precisi per le loro campagne. Soprattutto Facebook ha catturato molte risorse pubblicitarie che prima erano appannaggio esclusivo di Google.


Un'altra ragione sta nella proliferazione dei siti. Gli investimenti pubblicitari nel web hanno tuttora un forte trend di crescita, ma il numero di pagine su cui vengono spalmati cresce a un ritmo decisamente superiore. Infine è stata modificata la modalità di ricerca di Google. Fino a qualche anno fa, dopo una ricerca, era inevitabile aprire uno dei link elencati per avere le risposte che cercavamo. Adesso spesso non è più necessario, specie se la query di ricerca è molto specifica. Nelle prime righe dei risultati di ricerca vengono infatti mostrati degli snippet tratti dal sito con i risultati più pertinenti che rende spesso inutile anche la sua apertura.





Google ha cercato di porre rimedio a questo stato di cose con delle modifiche alla piattaforma Adsense. La più importante è stata quella di rimuovere il limite massimo di tre unità pubblicitarie per ogni pagina web. Un'altra importante decisione è più recente e riguarda le modifiche regolamentari di Adsense.

Negli anni passati i ban di siti e account erano molto frequenti mentre adesso sono diventati decisamente più rari. Sono state infatti messe su due piani diversi le violazioni dovute ai contenuti pubblicati. Nel caso in cui non siano gravemente illeciti, non saranno più considerati violazioni delle norme ma semplicemente non riceveranno pubblicità, oppure questa sarà mostrata in maniera limitata. Inoltre si potrà richiedere una revisione manuale delle pagine che fossero denotate come non idonee a ricevere pubblicità dall'algoritmo di Adsense.

C'è stata anche una attività collaterale per combattere il proliferare di pubblicità particolarmente aggressiva da parte dei concorrenti. Lo si è fatto soprattutto con l'algoritmo di ricerca di Google che da anni penalizza i siti con pubblicità troppo invadente e con il browser Google Chrome, subito seguito da Firefox e Microsoft Edge.






Dopo questo lungo excursus, ritornando al tema dei Nuovi Annunci Automatici di Adsense, non me la sento di dare dei consigli su come comportarsi. Illustrerò soltanto dal punto di vista tecnico come procedere per la loro implementazione. Si accede al nostro account Adsense quindi si va su Annunci -> Annunci Automatici

annunci-automatici-adsense

Si clicca sul pulsante Imposta gli Annunci Automatici. Ci verrà mostrato uno snippet di codice che dovrà essere copiato cliccando sull'apposito link. Tale codice va convertito in uno supportato dal Tema di Blogger.

Si apre il sito Blogcrowds che converte i caratteri <, > e " rispettivamente nelle loro entità &lt; , &gt; e &quot;. Si incolla quindi nel campo dello strumento il codice copiato da Adsense e si clicca sul pulsante Parse.

codice-parsato

Il codice non viene modificato ma viene solo convertito per essere accettato dal modello di Blogger.





Adesso si accede alla Bacheca di Blogger e si va su Tema -> Modifica HTML. Si clicca nell'area del codice quindi, con la scorciatoia da tastiera Ctrl + F, si cerca la riga </head> e, subito sopra a questa, si incolla

<!-- Codice Adsense Annunci Automatici Inizio -->
CODICE ADSENSE PARSATO
<!-- Codice Adsense Annunci Automatici Fine -->

Le righe colorate di verde non vengono rilevate dal browser ma sono importanti per ritrovare i codici aggiunti nel Tema. Se abbiamo un Tema di Blogger con la versione mobile, ovvero non Responsive, possiamo decidere di attivare gli annunci automatici solo per la versione desktop o solo per quella mobile.

<!-- Codice Adsense Annunci Automatici Inizio -->
<b:if cond='!data:blog.isMobile'>
CODICE ADSENSE PARSATO
</b:if>
<!-- Codice Adsense Annunci Automatici Fine -->

Con il codice precedente gli Annunci Automatici Adsense saranno attivati solo per la versione desktop e non per quella mobile. Per attivarli solo nella versione mobile e non in quella desktop, basterà togliere il carattere del punto esclamativo ( ! ) nella seconda riga del codice. Secondo le regole della Cookie Law non bisogna mostrare annunci nella Informativa estesa, quindi si possono aggiungere dei tag condizionali in questo modo

<!-- Codice Adsense Annunci Automatici Inizio -->
<b:if cond='data:blog.url != &quot;https://www.ideepercomputeredinternet.com/p/politica-dei-cookie.html&quot;'>
<b:if cond='data:blog.url != &quot;https://www.ideepercomputeredinternet.com/p/politica-dei-cookie.html?m=1&quot;'>
CODICE ADSENSE PARSATO
</b:if>
</b:if>
<!-- Codice Adsense Annunci Automatici Fine -->

per non mostrare gli annunci automatici nelle pagine della Informativa Estesa. Ovviamente gli URL della informativa estesa per la versione desktop e mobile si riferiscono a questo sito e dovranno essere modificati.

Secondo quanto annunciato da Adsense, dopo aver implementato gli Annunci Automatici in un account, si potranno per esempio disabilitare in determinati siti e, nei singoli domini, potranno essere esclusi in certe pagine. Concludo ricordando che non sono un esperto di regolamenti e questioni che riguardano Google Adsense, che mi limito a offrire supporto tecnico, che non mi prendo responsabilità se non quelle del funzionamento del codice e che mi riservo di non rispondere a quesiti che riguardano Adsense che sono fuori dalle mie competenze.




2 commenti :

  1. Ciao Ernesto, ottimo post, desidero fatti due domande: chi aveva già implementato gli annunci automatici deve sostituirli con questi di adesso? Credi che i banner "piazzati" manualmente debbano essere rimossi?

    RispondiElimina
  2. Hanno lo stesso codice di quelli di prima quindi non occorre fare nulla. I banner piazzati manualmente possono coesistere con quelli automatici
    @#

    RispondiElimina

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