Pubblicato il 05/07/18 - aggiornato il  | 2 commenti :

Blogger: come posizionarsi ai primi posti nei risultati di ricerca di Google

Guida SEO su come portare nei primi posti, in prima pagina, i post di Blogger seguendo le istruzioni di Google su come creare e pubblicare i post - con videotutorial
Circa 4 anni fa un importante ingegnere di Google dichiarò che i fattori di ricerca di Google, che ne determinavano quindi l'algoritmo, erano più di 200. Dopo tutto questo tempo e con l'affermarsi della telefonia mobile, c'è da credere che adesso i fattori di ricerca siano decisamente di più.

Basti pensare che più della metà delle ricerche a livello mondiale, ma anche locale, vengono fatte dal cellulare. L'obiettivo della maggior parte degli webmaster è quello di attirare più persone possibile sul proprio sito. Ci sono proprietari di siti che usano molto bene le sinergie dei social network, con la maggior parte dei visitatori che arrivano da queste sorgenti. Facebook però recentemente ha apportato delle modifiche al proprio algoritmo di visualizzazione della sezione Notizie tanto che i post condivisi allo scopo di attirare visite vengono mostrati sempre di meno.

Però escludendo questi casi particolari, o altri simili, la maggior parte dei visitatori di un sito o blog arriva dalle ricerche fatte su Google. Gli arrivi da altri motori di ricerca, almeno in Italia, sono veramente una piccola percentuale. La maggior parte dei fattori che influenzano in modo determinante l'algoritmo di Google non dipendono direttamente da noi, anche se sono una conseguenza del buono o cattivo lavoro che abbiamo fatto nel corso dei mesi o degli anni.


Come certo saprete hanno grande importanza il numero di backlink che ottiene un sito nel suo complesso e una sua pagina in particolare. Ha una sua rilevanza anche l'invio a Search Console di una Sitemap. Il numero di condivisioni su Facebook, Twitter, Linkedin, Pinterest, Instagram e altri social network probabilmente svolge un ruolo paragonabile a quello dei backlink. Visto che il browser Chrome è di proprietà di Google, ci sarebbe da stupirsi se l'algoritmo di ricerca non tenesse in debita considerazione il numero di persone che hanno messo i post di un certo dominio nei loro Segnalibri. Si tratta di un chiaro segnale di autorevolezza.





Un fattore di ranking particolarmente importante è pure quello della velocità della pagina. Se un sito non si apre dopo pochi secondi, è dimostrato che il navigatore interrompe il download della pagina, perché non gli va di attendere troppo. Occorre quindi eliminare i widget belli ma inutili a vantaggio della velocità di navigazione. È anche importante avere un sito user friendly con caselle di ricerca, menù e altri strumenti che facilitino la navigazione dell'utente. Fondamentale è pure la freschezza dei contenuti. Se si sta troppo tempo senza pubblicare nulla, Google finisce per dimenticarsi del nostro blog e anche i post, che erano posizionati bene, verranno retrocessi nelle pagine successive alla prima dei risultati di ricerca, se non completamenti dimenticati.

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In questo articolo mi occuperò però solo di come confezionare un articolo al meglio, per dargli più chance possibili di posizionarsi ai primi posti nelle ricerche di Google. Non ci sono delle ricette particolari da seguire ma solo di fare attenzione alle stesse Linee Guida che Google ha reso disponibili per tutti gli webmaster.






Ho pubblicato sul mio Canale Youtube un video tutorial di una lezione SEO in questo senso


Non sono un esperto SEO professionista ma ho più di 10 anni di esperienza nella amministrazione di blog, su Wordpress ma soprattutto sulla piattaforma Blogger, quindi probabilmente non ne so di meno di tanti sedicenti esperti SEO che si fanno pagare per le loro consulenze, che poi non portano a nulla di concreto.

Prima di parlare di come creare un articolo, dobbiamo essere sicuri che il nostro sito abbia tutte le caratteristiche per essere ben posizionato. Con il Test di ottimizzazione per il mobile, si deve controllare che il blog si veda correttamente anche da cellulare. Con lo Strumento del Test per i dati strutturati, bisogna invece verificare che non ci siano Errori Blogposting o che almeno siano stati minimizzati.

Una importanza fondamentale per l'autorevolezza di un sito, è anche quella della attivazione della Connessione HTTPS, che adesso è disponibile pure per i domini personalizzati di Blogger.





COME CONFEZIONARE UN POST


Vediamo in modo sintetico quali sono gli accorgimenti da tenere a mente per pubblicare i post, con tutte le caratteristiche richieste da Google nelle sue Linee Guida per Webmaster.
  1. Evitare errori grammaticali - la presenza di errori grammaticali, o di battitura, vengono rilevati da Google che abbasserà l'autorevolezza di un sito. Se si inseriscono frasi in dialetto, è opportuno farlo usando le virgolette, la citazione o almeno il corsivo, per far capire ai crawler di Google che non si tratta di errori.
  2. Inserire spazi tra i periodi - la usabilità di un sito dipende anche dalla facilità di lettura. Un blocco unico di testo è meno leggibile di una serie di periodi separati da delle interlinee vuote, create con Invio.
  3. Giustificazione del testo - un testo giustificato, cioè pareggiato non solo nella parte sinistra ma anche in quella destra, dà l'impressione al lettore di maggior cura nell'aspetto.
  4. Incipit coinvolgente - La maggior parte dei lettori lascia un sito dopo averne letto solo poche righe. Lo fa quando si rende conto che non troverà quello che cerca. Il compito di chi scrive i post sarà quello di coinvolgere il navigatore a prescindere, e di far sì che continui a leggere l'articolo. Ovviamente non è semplice ma bisogna cercare di stupire e di interessare già dalle prime righe del post.
  5. Contenuto del post - Google ripete da sempre che Content is king e che quindi, per avere un post nelle prime posizioni dei risultati di ricerca, bisogna scrivere contenuti di alto livello che rispondano alle domande che si è fatto il lettore digitando quella particolare query di ricerca.
  6. Titolo del post - se, come dice Google, il contenuto è al primo posto tra i fattori di ranking, si può dire che il titolo dell'articolo venga subito dopo. Deve essere descrittivo e capito nello stesso modo da lettori e da motori di ricerca. Vanno quindi evitati doppi sensi e titoli non comprensibili dai motori. La lunghezza del titolo non dovrebbe mai superare i 70 caratteri perché, la parte eccedente, viene troncata.
  7. Permalink - è ormai passato molto tempo da quando Blogger ha permesso di personalizzare la parte finale del Permalink, cioè dell'indirizzo dell'articolo. Ricordo che la prima parte del Permalink è data dal dominio del sito, seguito da anno e mese di pubblicazione. Il Permalink automatico si forma in funzione del titolo del post. Nel Permalink personalizzato, possiamo sostituire alcune parole chiave con dei sinonimi. Si possono pure aggiungere anche altre parole chiave per allargare il campo di ricerca. Come per il Titolo del post, anche per il Permalink, non si può esagerare nel numero dei caratteri.
  8. Preferenze di Ricerca - L'introduzione delle Preferenze di Ricerca da parte di Blogger è stata una grande innovazione SEO. Andando su Bacheca -> Impostazioni -> Preferenze di Ricerca -> Metatag -> Descrizione -> Modifica -> Abilitare le descrizioni della ricerca? -> Sì, si potranno digitare fino a 150 caratteri di descrizione del nostro sito che diventerà lo snippet della Homepage. Dopo averlo fatto, verrà mostrata anche la sezione Descrizione della ricerca, nelle Opzioni sulla destra dell'Editor dell'articolo. In tale campo si possono inserire fino a 250 caratteri di descrizione del post. Sarà il testo che verrà condiviso su Facebook, Google+ e Twitter sotto la miniatura della immagine. Parte della descrizione digitata sarà inoltre vista nello snippet sotto i risultati di ricerca.
  9. Pubblicare le immagini - In tutti i post è opportuno che ci sia almeno una immagine che dovrà essere ottimizzata, nel senso che non dovrà superare la larghezza dell'area del post. In questo modo si eviterà di avere immagini larghe 1600 pixel per un post largo 650 pixel. È fondamentale aggiungere il tag Alt alle immagini, ovvero il Testo Alternativo, che risulterà visibile nel caso in cui il browser non riuscisse a caricare la foto. Lo si fa selezionando l'immagine con un click per poi andare su Proprietà. Si può aggiungere anche il tag Title, meno importante per i motori, ma utile ai lettori perché mostrerà un tooltip con il testo digitato, quando si passa sopra all'immagine con il mouse.
  10. Link interni e esterni - è opportuno aggiungere link interni al sito per dare la possibilità ai lettori di consultare dei contenuti correlati con l'argomento. Anche i link esterni sono fondamentali perché un sito non deve essere un'isola ma essere aperto al web. È opportuno linkare le pagine interne che riteniamo più importanti ai fini della comprensione del post, e le pagine esterne più pertinenti, o che siano le fonti dello stesso post. Se abbiamo dei dubbi su una sorgente, occorre linkarla con il tag nofollow. È utile anche aggiungere il tag Title pure ai collegamenti per descrivere la pagina di destinazione ai lettori e ai motori.
Per delle informazioni più analitiche su ciascuno di questi punti vi invito a seguire il video tutorial.




2 commenti :

  1. Riguardo al titolo di un post, noto spesso che siti autorevoli anche esteri, non stanno troppo a contare i caratteri che possono anche raddoppiare, d'altronde con questa restrizione si rischierebbe di creare dei titoli poco descrittivi e uguali, ma se è google che detta legge io sarei abbastanza critico sul modo in cui certi siti appaiono nelle prime posizioni e altri dopo dieci pagine, e poi sembra che da parte dei motori di ricerca più un articolo è vecchio più è facile trovarlo in cima. Non so se succede ad altri ma per mia esperienza personale rilevo che gran parte degli articoli di ricerche organiche visitati sono post vecchi di almeno un paio d'anni, quindi si scrive per i posteri, almeno per chi ha un piccolo blog.

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  2. Si possono anche tralasciare delle regole di Google e essere cmq in prima pagina. L'algoritmo ci mostra spesso delle Serp non meritocratiche. Riguardo alla data di pubblicazione dei post il discorso e più complesso. Dipende dal tipo di ricerca. Se si tratta di una guida o di un tutorial vengono privilegiate le pagine che sono in rete da diverso tempo per le quali i lettori hanno già manifestato interesse. Però con parole chiave che riportano al contingente, i vecchi post sono praticamente assenti
    @#

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