Pubblicato il 10/04/17 - aggiornato il  | 2 commenti :

Come aggiungere parole chiave correlate ai post per posizionarli meglio.

Come arricchire gli articoli aggiungendo parole chiave correlate per aumentare la possibilità di essere presenti nei risultati di ricerca.
Pubblicare degli ottimi contenuti non è sufficiente per ottenere visibilità sul web e per essere ben posizionati nei risultati di ricerca. Seguire le linee guida di Google è un modo per ottimizzare gli articoli per spingerli in alto nelle SERP ( Search Engine Results Page).

Non esiste una sola SERP per ogni articolo ma ci sono tante SERP quante sono le query di ricerca in cui viene elencato quel determinato articolo. Un post può essere ben posizionato per una data parola chiave (o frase) e non esserlo per un'altra anche molto simile.

Un'altra considerazione molto importante è quella di come stabilire il posizionamento di una pagina web in relazione a una data query. I risultati di una ricerca sono influenzati pesantemente dai cookie presenti nel nostro browser. Probabilmente toglierò qualche illusione a molti di voi ma se vedete il vostro sito molto in alto per certe parole chiave dipende dal fatto che nel vostro browser esistono dei cookie che lo privilegiano.






Per determinare il posizionamento reale di una data pagina web bisognerebbe fare una ricerca come minimo con una scheda in Incognito meglio ancora se con un browser senza nessun cookie. Per avere dei dati sulle SERP relativi a determinati post, domini e parole chiave si può usare l'estensione SEO SERP di Chrome che dà dei risultati anche disaggregati per motori locali di Google.  






I repentini peggioramenti nelle SERP spesso non sono reali ma fittizi e dovuti al browser. Se tali eventi si verificano senza una diminuzione delle pagine viste possono essere spiegate in vari modi:
  1. La retrocessione di molte posizioni spesso dipende dalla pulizia del browser o dall'utilizzo di tool quali CCleaner che elimina i dati di navigazione.
  2. I visitatori non arrivano anche se siamo nei primi posti dei risultati perché si tratta solo di un dato soggettivo dovuto alla ricerca fatta da loggati.
  3. La differenza di posizionamenti tra i diversi computer è dovuta appunto alla diversa composizione dei cookie dei differenti browser e computer utilizzati.






In un precedente articolo ho indicato 20 trucchi per posizionare al meglio i post di Blogger. Tra questi nel punto 19) è indicata la distribuzione di parole chiave. Per facilitare il posizionamento rispetto a una data query di ricerca occorre ripeterla con una certa frequenza nel post senza abusarne ma in modo che il testo rimanga fluido. Un altro importante accorgimento è quello di usare il grassetto e il corsivo per indicare a Google quali sono le parti del post che noi riteniamo più rilevanti.

PAROLE CHIAVE CORRELATE


Una qualsiasi parola chiave porta a quelle che sono le ricerche correlate. Facendo un esempio pratico se digito nella Home di Google la parola "blogger widget" scorrendo i risultati di ricerca verso il basso troveremo le ricerche correlate a tali parole chiave che è sempre utile controllare prima di scrivere un post

ricerche-correlate

Questi dati sono importanti per arricchire l'articolo con nuove sezioni che riprendono le query correlate. Oltre che alla fine dei risultati di ricerca le query correlate possono essere ricavate dai suggerimenti visualizzati non appena si inizia a digitare la query di ricerca.   

Google AdWords offre uno strumento piuttosto potente denominato Strumento di Pianificazione delle Parole Chiave che serve appunto per analizzare le chiavi di ricerca  in modo da arricchire i post cercando di catturare altre ricerche correlate. Si può accedere a Google AdWords con l'account Google Adsense ma sono impediti a farlo coloro che non abbiano un tale account.

In inglese tale tool si chiama Keyworld Planner e ha quattro opzioni di analisi delle keywords
  1. Cerca nuove idee per le parole chiave per trovare nuove parole chiave collegate a una frase, a un sito web o a una categoria
  2. Visualizza i volumi di ricerca per ciascuna parola chiave e raggruppale in gruppi di annunci
  3. Visualizza le stime di traffico per un elenco di parole chiave
  4. Moltiplica gli elenchi di parole chiave per avere nuove idee.


KEYWORD TOOL


Alternativamente o in modo complementare allo strumento di AdWords si può usare Keywords Tool che rileva le parole chiave correlate nelle ricerche di Google, Youtube, Bing, Amazon e AppStore

keyword-tool

Limitandoci al solo Google si possono ottenere le ricerche suggerite per praticamente tutti i domini locali (google.it, google.es, google.fr, google.de, ecc) e per tutte le lingue. Keyword Tool ha una versione gratuita e una a pagamento. La versione gratuita genera anche 750+ suggerimenti di ricerche correlate. Tale strumento si può usare gratuitamente anche senza un account. Si sceglie il dominio di Google e la lingua quindi si digita una parola chiave e si clicca sulla icona della lente

keyword-tool-ricerche-correlate 

Nello screenshot precedente vengono mostrate alcune delle 230 ricerche correlate alla query "blogger widget" limitatamente alla lingua italiana e al motore google.it. Chi sottoscrive la versione Pro può visualizzare anche i volumi di ricerca e il valore del CPC di ciascuna query. Ricordo che il CPC è il guadagno lordo per ogni click sui banner relativi a quella data query. Nella versione Pro vengono mostrati anche i dati della competitività tra gli webmaster relativamente a una data parola chiave. Il costo però di un account Pro di Keyword Tools è veramente proibitivo per un dilettante o semiprofessionista visto che varia dai 48$ agli 88$ al mese.

È pure disponibile una alternativa a Google Trends. Lo strumento di Keywords Tool mostra come è cambiato nel corso del tempo l'interesse verso una data parola chiave.  Anche in questo caso si possono ottenere i trend non solo di Google ma anche di Bing, Youtube, Amazon e AppStore. Un altro strumento interessante per trovare le ricerche correlate  è Mondovo Tool che ha una versione gratuita con limitazioni.

mondovo-tool

Consiglio di usare uno di questi strumenti per scoprire quello che cercano gli utenti nel web per meglio definire i target dei nostri post e per aumentare il traffico del nostro sito dovuto a ricerche organiche.




2 commenti :

  1. Ciao Ernesto,
    i tuoi contributi, come al solito, sono molto utili e istruttivi.
    In merito a questo tuo, in Blogspot NON è possibile inserire le parole chiavi come in un normale CMS. Ci sarebbe un metodo per inserire e KW?

    RispondiElimina
  2. Ho visto il tuo articolo in merito "come-aggiungere-le-metatag-descrizione".
    Grazie per tutto.

    RispondiElimina

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