Pubblicato il 10/05/16e aggiornato il

Perché nessuno legge il mio blog? I 10 errori più comuni.

I 10 errori più comuni che commettono i blogger che non riescono a aumentare il traffico verso il loro sito.
Anche tu hai iniziato da qualche tempo la grande avventura del blogging ma i risultati non sono quelli che ti aspettavi? Non ti devi preoccupare troppo perché sei in buona compagnia. Creare un blog è una questione di pochi minuti. Ci sono CMS anche gratuiti che ti aiutano a risolvere tutti i problemi tecnici che potresti incontrare ma che non possono occuparsi dei contenuti del sito, a quelli devi pensarci tu. Mettere online delle pagine confezionate da noi non è sufficiente per avere subito un buon numero di lettori. Un blog va considerato alla stregua di una startup o di una attività commerciale appena aperta. Non si può pretendere di avere tutto e subito.

Si può decidere di creare blog di qualsiasi argomento che spazi dalla cucina alla scienza, dalla informatica alla moda, dal make-up alla politica, dalle notizie allo sport. Nella mia esperienza di blogger che dura ormai da più di otto anni ho sperimentato le piattaforme Blogger e Wordpress e ho creato blog in cui ho trattato temi diversissimi. I risultati sono stati altalenanti e i blog con gli argomenti che non mi hanno dato soddisfazioni li ho più o meno rapidamente abbandonati. Se dopo dei mesi che pubblichi post non hai ancora un pubblico affezionato di lettori allora ti devi interrogare su cosa potresti aver sbagliato nella scelta del tema e nell'approccio con i lettori.

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Alla luce della mia esperienza pluriennale mi permetto di dare dei consigli sotto forma di decalogo sugli errori che potresti aver commesso e che con una maggiore attenzione potresti evitare:
  1. Stile noioso e ripetitivo - Ti devi interrogare se quello che scrivi serva effettivamente ai lettori. Forse scrivi sempre le stesse cose pure in modo ripetitivo? Ti dedichi soprattutto alla autopromozione mettendo in secondo piano gli interessi dei lettori? Devi essere più simpatico e più accattivante. Bisogna variare i contenuti del sito ed è buona norma cercare di sorprendere i lettori con qualche post diverso e almeno in apparenza fuori tema.
  2. Brutta grafica e pessima usabilità - Hai aggiunto al tuo blog una caterva di widget che magari sono carini ma che rallentano in modo insopportabile il caricamento del sito? Hai inserito delle immagini di sfondo, della musica di sottofondo o dei video in autoplay che rendono la navigazione irritante? Non tutti specialmente in Italia hanno delle connessioni ultra veloci. Se dopo qualche secondo la pagina non si è ancora aperta è dimostrato dai dati di Google Analytics che la maggior parte dei visitatori chiude la pagina senza aspettare che si carichi del tutto.
    Occorre quindi togliere tutto quello che è un inutile orpello e concentrarsi sui veri contenuti del sito. La velocizzazione del blog porterà dei benefici in termini di lettori e un migliore posizionamento nei motori di ricerca visto che la velocità di caricamento è uno dei più importanti fattori di ranking.
    Non hai reso il tuo sito mobile friendly per essere visto con facilità anche da smartphone e tablet? Oltre che ad avere una penalizzazione nella SERP di Google in questo modo rinuncerai a tutto il traffico che arriva da dispositivi mobili che è in costante crescita.
  3. Pochi lettori realmente affezionati - Solo scrivendo nel web non è facile farsi degli amici. È però molto importante crearsi una cerchia di persone che apprezzano il tuo lavoro, che ne decantino le lodi, che leggano assiduamente i tuoi post, che insomma ti facciano un po' di pubblicità. Il passaparola tra persone è ancora importante così come lo sono i commenti positivi che possono invogliare gli altri lettori a leggere altri contenuti del sito.
  4. Hai scritto pochi articoli - Se pensavi che bastassero una decina di articoli per raggiungere un certo numero di visite allora sei stato troppo ottimista. I primi bilanci su un blog si possono fare solo dopo almeno sei mesi dalla sua nascita e solo se si siano già pubblicati diverse decine di post. Senza costanza, tenacia e determinazione non riuscirai a ottenere dei buoni risultati.
  5. Siti di notizie come scelta più semplice ma piena di rischi - Se sei interessato a un certo tema e se hai pensato di pubblicare, o meglio ripubblicare, tutte le notizie che trovi sul web è bene fare delle considerazioni. Non avere contenuti esclusivi danneggia di molto il posizionamento. Le notizie che ripubblichi non verranno lette sul tuo sito ma su quelli originali da cui le hai prese. Una buona scelta potrebbe essere quella di corredare le notizie da editoriali originali in modo da offrire qualcosa in più della concorrenza.
    Se l'argomento trattato ha una rilevanza internazionale può essere una buona scelta quella di sottoscrivere i feed dei siti in lingua straniera che trattano il tema con maggiore autorevolezza in modo da essere tra i primi a ripubblicare in lingua italiana gli stessi temi.
  6. La scelta della nicchia e la concorrenza - Ci sono due correnti di pensiero. La prima è quella di scegliere un tema molto trattato per avere più chance di essere trovati però con una concorrenza molto agguerrita. La seconda è invece quella di scegliere un tema che non abbia siti specializzati che lo trattino in modo da avere poca concorrenza ma che abbia un interesse potenziale. Se hai scelto la prima strada e i risultati non si vedono allora forse la concorrenza è troppa per le tue capacità. Se invece hai scelto la seconda strada ma i risultati sono ugualmente negativi allora non sei riuscito a suscitare quell'interesse potenziale che avevi preventivato avesse il tema trattato. Per esperienza personale non è assolutamente necessario essere esperti dell'argomento che trattiamo. Avevo creato un sito che parlava di temi scientifici che avevo studiato all'Università e di cui ho grande e specifica conoscenza che però non ha avuto un particolare successo. Al contrario sto avendo soddisfazioni con questo sito che tratta di temi che ho scoperto piano piano e di cui anche adesso dopo anni che li frequento non posso dichiararmi particolarmente esperto.
  7. Google non ti ama - Una cosa è scrivere per i lettori e un'altra cosa è scrivere per i motori di ricerca. Google non ama la prosa troppo sofisticata e invece apprezza cose che ai lettori non piacciono come una non eccessiva ripetizione di parole chiave. Ho anche pubblicato un post sui trucchi per scrivere un post secondo le regole di Google. Per piacere ai motori di ricerca bisogna ricevere dei backlink, cioè avere persone che linkano le nostre pagine nei loro siti, che mettano i Mi Piace su Facebook o che twittino i nostri post. Per invogliare i lettori a farlo bisogna creare contenuti di buon livello. Non si può pretendere che ci legge condivida dei post di bassa qualità. Se qualcuno copia i nostri articoli non ci dobbiamo preoccupare più di tanto. Basterà inserire dei collegamenti interni in ciascun post e magari mettere anche un link nei feed per avere dei backlink automatici dai copiatori.
  8. Contenuti troppo attuali - La scelta di pubblicare contenuti  di attualità ti favorisce nel brevissimo periodo che può essere anche solo di un giorno ma ti penalizza a lungo andare. In questo sito ci sono articoli anche di sei anni fa che hanno ancora un buon numero di visitatori. Questo succede perché questi post trattano temi senza tempo che sono sempre attuali perché non ancorati a una notizia o a un evento contingente. Si possono naturalmente pubblicare anche articoli su eventi appena accaduti. Questi però vanno integrati sempre con contenuti svincolati dalla attualità. Alcuni di questi post dovranno essere scritti con grande accuratezza e con dovizia di informazioni. Questi post diventeranno gli articoli pilastro che manterranno un certo numero di visite anche nei momenti in cui si è deciso di interrompere le pubblicazioni.
  9. Pubblichi in modo irregolare - Ci sono dei giorni che in cui hai molto tempo da dedicare al blogging in cui scrivi 5 post e poi lasci perdere per settimane intere? Google ama molto di più i siti che pubblicano in modo regolare e premia i blog con una pubblicazione costante. Non è che devi postare tutti i giorni, lo devi però fare a intervalli piuttosto regolari. Se un giorno ti va di scrivere di più del solito puoi sempre salvare il lavoro nelle bozze per poi pubblicarlo in quei giorni in cui non hai tempo o in cui non ti va di scrivere. Solo i blog già affermati con una grande visibilità nella SERP di Google possono permettersi una assenza di post di settimane o di mesi.
  10. Non hai interazioni con i lettori - Il blogger deve diventare un punto di riferimento per i lettori e per poterlo essere deve interagire con gli stessi rispondendo ai commenti, ai messaggi email o ai post che vengono pubblicati nei social network. La lettura dei commenti è anche importante per avere una idea più precisa di quello che vogliono i lettori in modo da pubblicare contenuti più mirati. Solo quando avrai la sensazione che il tuo blog è diventato una comunità potrai ritenerti soddisfatto.




4 commenti :

  1. Risposte
    1. Leggi qui
      https://it.wikipedia.org/wiki/Search_engine_results_page
      Si tratta del posizionamento nei risultati di ricerca ottenuti con una data query
      @#

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  2. Quello di trovare vecchi post è una cosa che capita costantemente nelle ricerche che uno svolge. Sembra quasi che google metta sempre nelle prime posizioni articoli vecchi di anni, ma se si vuole scrivere per esempio una recensione di un film o un libro appena uscito, e non sei un sito da milioni di visite, quell'articolo che viene letto o trovato dopo anni diventa quasi inutile, non saprei se questa cosa sia giusta in modo pratico. A meno che non serva qualcosa inserire il link dell'articolo nella scansione di webmaster come avevi accennato in qualche post precedente.

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    1. Forzare l'indicizzazione può servire per una rilevazione più rapida da parte di Google ma è difficile che possa aiutare a scalare le posizioni :(
      @#

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