Pubblicato il 09/03/16e aggiornato il

I 10 errori SEO più comuni commessi dai blogger.

Elenco degli errori SEO più comuni commessi da blogger e da scrittori di contenuti web riguardanti ricerca, titolo, permalink.
Avrete certamente notato che alcune pagine web nonostante tutte le accortezze che sono state adottate nella fase della loro creazione non vengono adeguatamente premiate dall'algoritmo di Google che le relega in posizioni di retroguardia nei risultati di ricerca.

Ci possono essere varie cause, alcune di queste non dipendono da noi mentre su altre si può intervenire per eliminare le ragioni di una scarsa considerazione da parte di Google. Per quella particolare query ci possono essere siti già affermati che hanno scritto post sullo stesso tema che monopolizzano i primi posti oppure ci possono essere dei post simili a quello in oggetto che hanno ottenuto molti backlink e che quindi stazionano in alto nelle SERP di Google. Infine è possibile che si siano fatti degli errori gravi dal punto di vista SEO che stanno penalizzando il nostro post oltremisura.

In questo articolo vedremo appunto gli errori SEO più rilevanti e anche più comuni commessi dai blogger spesso per trascuratezza e poco senso della organizzazione.

1) L'IMPORTANZA DELLA RICERCA E DELLA DOCUMENTAZIONE


Uno dei fattori SEO di maggior rilievo è quello del titolo del post. Si può usare Google Trends o lo Strumento di Pianificazione delle Parole Chiave di Adwords ma più semplicemente basta anche usare i suggerimenti di ricerca di Google.

ricerche-correlate

Digitando una parola chiave si vede quali siano le altre parole chiave correlate e questo ci permette di scegliere meglio il titolo dell'articolo. Altro passaggio fondamentale è quello di fare una ricerca in una pagina in Incognito con il titolo che alla fine abbiamo scelto per vedere quelli che saranno i nostri competitori nella SERP di Google. Se ai primi posti non ci sono siti prestigiosi e magari i contenuti sono ormai molto datati allora la query prescelta può essere quella giusta

errori-comuni-seo


2) LUNGHEZZA DEL TITOLO OTTIMALE


Il titolo dell'articolo deve contenere le parole chiave più rilevanti e bisognerebbe per quanto possibile che le parole chiave vengano poste per prime. Non si può però pubblicare un titolo che non abbia un preciso senso linguistico come un mero elenco di parole chiave. Occorre trovare il giusto compromesso. Altro punto importante è quello della sua lunghezza. Google accorcia a 60-70 caratteri i titoli che quindi appaiono monchi quando eccedano quel numero di caratteri

numero-caratteri-titolo

Su Open Live Writer c'è lo strumento Word Count che ci permette di contare i caratteri con un clic.

3) INSERIMENTO DELLA DESCRIZIONE DELLA RICERCA


Il secondo fattore SEO più importante dopo il titolo è quello della Descrizione del post. Gli utenti di Blogger debbono quindi attivare le Preferenze di Ricerca andando su Impostazioni > Preferenze di Ricerca > Metatag > Descrizione.  Quando creeremo un articolo con l'Editor di Blogger sotto a Opzioni Post ci sarà il campo Descrizione della Ricerca in cui digitare il riassunto dell'articolo

descrizione-della-ricerca-blogger

Il numero complessivo di caratteri non deve essere superiore a 145 altrimenti l'ultima parte del riassunto viene tagliata. In linea di massima compilare 4 righe del modulo di Blogger può essere una buona soluzione. Nella Descrizione della Ricerca ci devono essere le parole chiave più rilevanti ed è consigliabile aggiungere dei sinonimi, qualora questi esistano, per catturare altre query.

4) OTTIMIZZAZIONE DEL PERMALINK


Dopo il titolo e la descrizione, il Permalink è il terzo fattore di ranking più importante quindi è fondamentale ottimizzarlo. Non farlo significa non dare al nostro post tutte le chances giuste per scalare le SERP. All'interno del Permalink è necessario inserire le parole chiave cercando di mettere più a sinistra quelle più rilevanti. Il campo per la modifica del Permalink sta subito sopra a quello della ricerca

permalink-personalizzato 

Il Permalink non può essere troppo lungo ma deve contenere le parole chiave più importanti.

5) USARE LE INTESTAZIONI SECONDARIE DI BLOGGER


L'Editor di Blogger ci permette di usare le Intestazioni secondarie che servono per dare rilievo a delle sezioni o a dei capitoli del post. Tali intestazioni vengono racchiuse tra i tag <h2>, <h3> e <h4> per renderle più evidenti agli occhi dell'algoritmo di Google.

intestazione-blogger

Blogger come del resto Wordpress non è ben ottimizzato per i titoli visto che il tag <h2> viene utilizzato per i titoli delle sidebar e il tag <h3> per il titolo del post mentre il tag <h1> non viene usato per nulla. Si potrebbe operare sul modello per risolvere questo problema ma per il momento ho deciso di non farlo partendo dal presupposto che essendo Blogger di proprietà di Google avranno certamente inserito nel loro algoritmo un meccanismo che non penalizzi questo problema di Blogger.

6) EVIDENZIARE CON GRASSETTO E CORSIVO LE PAROLE CHIAVE


Spesso nei commenti mi si chiede perché sia solito usare molto il grassetto e il corsivo. La ragione non è solo estetica ma ha un suo perché in ottica di Errori SEO. Utilizzando grassetto e corsivo si indica a Google quali siano le parole chiave e le frasi che si ritengono più rilevanti.

Si possono usare indifferentemente i tag <b> e <strong> per il grassetto e <i> e <em> per il corsivo.

7) USARE I TAG CODE E BLOCKQUOTE


Eventuali contenuti scritti in una lingua diversa dall'italiano è opportuno inserirli sempre in una citazione o blockquote per rendere più semplice il compito a Google. Il tag <blockquote> può essere inserito cliccando sull'apposito bottone dell'Editor oppure inserendo in modalità HTML il tag <blockquote> all'inizio e </blockquote> alla fine del contenuto della citazione.

citazione-blockquote

Un discorso analogo vale per i codici inseriti nei post almeno per quei blog che hanno l'abitudine di postare questi contenuti. Si può usare uno stile personalizzato per il codice oppure molto più semplicemente racchiuderlo tra i tag <code> e </code>.

8) EVITARE CONTENUTI TROPPO BREVI


Qualche anno fa c'erano molti blogger che erano soliti postare articoli di poche righe, magari una decina al giorno. Con l'aggiornamento Panda però questi siti sono stati fortemente penalizzati e in molti hanno addirittura cessato le pubblicazioni. Google privilegia articoli con una lunghezza adeguata. Una buona regola è quella di pubblicare articoli con almeno 500-1000 parole.

numero-parole-open-live-writer

Anche per questo conteggio si può usare il già citato Word Count di Open Live Writer.

9) DENSITÀ DELLE PAROLE CHIAVE


Il tema delle densità delle parole chiave è molto dibattuto e questo probabilmente tra gli errori che si possono commettere è il meno certo. La regola vuole che le parole chiave abbiano una densità di almeno l'1% di tutto il contenuto. In altri termini se un post ha 1000 parole, la query più rilevante dovrebbe essere ripetuta almeno 10 volte. Personalmente preferisco un buon fluire della prosa all'inserimento spesso fastidioso di parole ripetute troppe volte.

10) ATTRIBUTO ALT NELLE IMMAGINI


Un altro Errore SEO piuttosto comune è quello della mancanza del tag Alt nelle immagini. Tale tag Alt contiene il Testo Alternativo che viene mostrato nei browser che non riescono a caricare l'immagine. È differente dal tag Title e più rilevante. In genere vengono inseriti insieme e molto spesso sono identici

open-live-writer-alt-title-tag

Con Open Live Writer possono essere aggiunti selezionando l'immagine e poi andando su Picture Tools > Alt Text per poi digitare i tag nei campi Alternate Text e Title. Con l'Editor di Blogger 

editor-blogger-immagini-alt-title

invece si seleziona l'immagine e si va su Proprietà quindi si compilano i campi Testo del titolo e Testo alternativo. Si conclude la procedura andando su OK.




1 commento :

Non inserire link cliccabili altrimenti il commento verrà eliminato. Metti la spunta a Inviami notifiche per essere avvertito via email di nuovi commenti. Se ti ho aiutato con il post o con le risposte ai commenti condividi su Facebook o su Twitter. Grazie.