Pubblicato il 16/06/15e aggiornato il

Come scegliere l'argomento del blog.

Come usare Google Trends per scegliere l'argomento del sito più giusto per avere più visite.
Chi mi segue da tempo sa che non amo i messaggi privati sui social network e le email personali. La ragione è ovvia. Infatti se si considera il numero di lettori del sito tramite il widget di Blogger, il numero dei fan della pagina Facebook e il numero degli iscritti ai feed, presumibilmente ci sono migliaia di persone che seguono più o meno assiduamente questo sito. Se dovessi accettare un colloquio privato anche solo con una piccola parte di loro dovrei farlo per ore e ore al giorno perché una domanda non si esaurisce quasi mai con una risposta ma genera un'altra domanda e così via. Per questa ragione come molti miei colleghi spesso sono costretto a non rispondere ad approcci privati. Quando la eventuale risposta non ha bisogno di una particolare investigazione ed è immediata faccio una eccezione e rispondo adeguatamente aggiungendo in fondo alla email o al messaggio un testo preimpostato che in sostanza dice di non farci l'abitudine. 

Devo però riconoscere che molti spunti ai miei articoli vengono proprio da dei messaggi privati in cui mi si espongono dei temi o dei problemi che ritengo possano avere un interesse generale. Ieri sera ho ricevuto una email francamente stupefacente che mi ha invogliato a scrivere questo post.

Cercando di essere sintetico un lettore del blog mi ha contattato per chiedermi se non fosse il caso di passare da Blogger a Wordpress o a Altervista (!!!???) perché con il suo blog praticamente non guadagnava niente. Dopo due anni le sue visite mensili erano di 280 pagine e nonostante tre banner pubblicitari le entrate erano praticamente zero mentre i post indicizzati erano più di 200

Questo probabilmente è un caso limite che però può essere preso ad esempio di quello che si dovrebbe fare prima di iniziare l'avventura con un blog o prima di aprirne un altro se per noi non fosse la prima volta. 

Non conosco l'URL del blog in oggetto ma mi chiedo che tipo di post abbia scritto. I siti meno visti sono quelli intimisti e personali che oggettivamente interessano solo i familiari del blogger, i suoi amici più stretti, la sua fidanzata e qualche conoscente, ma neanche tanti. Scommetto che anche scrivendo che "mi sono alzato al mattino sentendo il rumore della pioggia, ho fatto colazione con Muesli poi sono andato a fare jogging nella Pineta di San Rossore" si riuscirebbe ad avere un numero di visite superiori. Sicuramente qualcuno nelle query di Google metterebbe in relazione pioggia con muesli o colazione con San Rossore o mattino con jogging e con pioggia e qualche visita occasionale arriverebbe. 

Se vi trovate in un caso di questo genere che dopo un centinaio almeno di post scritti le vostre visite mensili sono 300 vale a dire 10 al giorno allora la prima cosa di cui dovete preoccuparvi è se siete stati penalizzati da un algoritmo Google. Però la penalizzazione presuppone un crollo delle visite e quindi se queste non ci sono mai state non c'è stata neppure penalizzazione. Non c'è un modo per sapere quale dovrebbe essere il numero giusto di visite in funzione dei post del sito però se dopo sei mesi di "lavoro" e dopo una cinquantina di post siete ancora sotto la soglia di 100 pagine viste al giorno allora credo che dovreste rivedere qualcosa nelle vostra strategia.  

PERCHÈ INIZIARE A SCRIVERE UN BLOG


Se il vostro fine ultimo nell'apertura di un sito è quello di guadagnare allora vi consiglio un qualsiasi altro sistema che sarà sicuramente più soddisfacente dal punto di vista economico. Per i primi sei mesi praticamente non avrete nessun riscontro economicamente interessante e solo dopo un paio di anni comincerete a vedere in qualche modo ripagati i vostri sforzi. Quando parlo di sforzi ripagati non aspettatevi cifre paragonabili a uno stipendio ma solo una integrazione di reddito soddisfacente. Naturalmente tutto deriva dal traffico che riuscite a generare. Più visite più guadagni e quindi anche più post scritti più entrate ma non sempre è così. Ripeto comunque che se la vostra maggiore determinazione nell'apertura di un sito risiede nel guadagno vi consiglio di lasciar perdere ancora prima di iniziare. 

La cosa fondamentale è che bisogna essere appassionati di quello che si scrive e non importa neppure essere particolarmente esperti. La conoscenza arriverà con il tempo, l'importante è trasmettere passione ai lettori. Magari in futuro farò anche un post su tutti i modi per guadagnare su internet e quello di aprire un sito è solo uno dei tanti e probabilmente il più impegnativo. Quando però abbiamo raggiunto una massa critica di visitatori e si abbia post ben posizionati su Google anche vecchi di anni allora possiamo anche smettere di scrivere per una settimana o anche più e la piccola rendita che ci siamo creati con il nostro sito non ne risentirà. Certo che se interrompiamo le pubblicazioni per un mese allora anche il numero dei visitatori calerà progressivamente perché Google lo interpreterà come l'abbandono del sito.

COME SCEGLIERE I TEMI DEI CONTENUTI DI UN SITO

È sempre opportuno scrivere su cose che ci interessano veramente. Credo che non esistano blog di successo i cui autori scrivano cose solo con l'obiettivo di avere delle visite. Bisogna considerare due fattori:
  1. Volume delle ricerche
  2. Concorrenza
L'optimum sarebbe quello di scrivere su un argomento che abbia delle parole chiave con un grande volume di ricerca e che sia poco trattato nel web. In questo modo sarà più facile scalare posizionamenti nei risultati di ricerca di Google. Infatti che i social network sono molto importanti per dare autorevolezza al sito e anche per avere del traffico soprattutto nei primi mesi ma successivamente c'è da considerare che l'80-90% delle visite al sito arriveranno con la ricerca di Google. Per avere quindi visite dovremo scrivere di cose che vengono molto cercate in rete

Google Trends è uno strumento di Google che ci consente di monitorare i volumi di ricerca di date parole chiave. Questo però sarà possibile solo quando questi volumi siano piuttosto grossi. Le ricerche su Google Trends dovrebbero essere propedeutiche alla scelta dell'argomento

google-trends[4]

Anche solo un rapido sguardo alla homepage di Google Trends ci può far nascere l'idea di un tema da affrontare nel nostro sito. Se scrivete in italiano è opportuno limitarsi a considerare i trend di ricerca nella nostra lingua. Prima di procedere con ricerche più raffinate è bene dare uno sguardo a
  1. Termini cercati per avere l'elenco delle parole chiave più cercate nei giorni passati 
  2. I video più cercati e visti delle ultime 24 ore su Youtube
  3. Le Topcharts cioè le domande e gli argomenti più digitati su Google nell'ultimo anno
Poniamo che voi vogliate iniziare un blog che tratta di cucina in generale. Vediamo come con l'utilizzo di Google Trends possiamo affinare l'argomento per avere meno concorrenza pur mantenendo lo stesso argomento base del sito  e un alto livello di volume di ricerche. Iniziamo con cercare "Ricette" su Google Trends

ricette-google-trends

La maggior parte di queste ricerche avvengono naturalmente in Italia e San Marino. Un piccolo contributo viene dato anche da paesi in cui ci sia una popolazione italofona come Svizzera, Albania e Malta. È molto interessante anche il grafico che mostra come il volume di ricerche della query "Ricette" abbia una grande variazione stagionale con il suo massimo che si raggiunge tra Ottobre e Febbraio e il minimo in Agosto. C'è da dire che il crollo delle ricerche in Agosto è comune a molte parole chiave con l'esclusione di quelle che riguardano vacanze, viaggi, mare, ecc. 

La parte però più interessante è quella più in basso che mostra le ricerche correlate

ricette

Si nota subito una preponderanza dei dolci e della pasta. Proviamo ad aggiungere dolci e pasta al termine ricette per confrontare i rispettivi volumi di ricerca

dolci-ricette-pasta

Il grafico mostra come la parola chiave dolci sia di gran lunga più cercata rispetto alle altre e che inoltre è una ricerca in crescita costante mentre le altre due sono stazionarie o in calo. Se siete appassionati di pasticceria l'argomento potrebbe essere già stato trovato ma vediamo che non è così semplice. Se infatti lasciamo solo dolci, le parole chiave correlate mostrano l'inghippo 

dolci-ricerche

I dolci non sono considerati esclusivamente come sinonimo di torte ma anche come aggettivo in frasi dolci e espressioni simili. Quindi quando facciamo delle analisi dei volumi di ricerca su Google Trends bisogna considerare anche che alcuni termini possono avere più significati.
 
Nei termini correlati a dolci c'è dolci veloci così come nei termini collegati a ricette c'era ricette veloci. Ecco quindi che abbiamo trovato una possibile chiave per la nostra nicchia. Facciamo una ricerca comparativa tra più termini

ricette-veloci

per confrontare ricette veloci, cucina veloce e piatti veloci. Il primo termine è di gran lunga il più cercato. Possiamo quindi vedere se su Blogger è disponibile il sito ricetteveloci.blogspot.com oppure controllare in un Registrar se sia disponibile il dominio www.ricetteveloci.com o www.ricetteveloci.it. Al limite potremo optare per www.ricetteveloci.net

CONSIGLI CONCLUSIVI


L'argomento del sito è fondamentale per il suo successo ma lo è anche l'abilità del suo autore nello scrivere articoli di qualità. Se il tema del blog contempla un uso massiccio delle foto, è necessario integrare i post con delle immagini di alta qualità, che spesso fanno la differenza,  eventualmente insieme a dei video tutorial su Youtube che possono funzionare da effetto moltiplicatore di traffico. Inoltre si può anche diventare Partner di Youtube e inserire pubblicità pure nei video. 

La scelta dell'argomento del sito però è solo il primo passo di un lungo cammino. Per rendere questo viaggio meno problematico vi consiglio infine di approfondire anche questi temi:
In caso di buona accoglienza di questo articolo ne potrei scrivere anche altri su questi stessi temi.




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