Pubblicato il 01/10/14e aggiornato il

10 regole per difendersi dai Panda Update di Google.

10 strategie vincenti per difendersi dagli aggiornamenti Panda dell'algoritmo di Google che penalizza i siti di bassa qualità.
Con un post su Google+ del 26 Settembre di Pierre Far Google ha comunicato agli webmaster di tutto il mondo che all'inizio di quella settimana era iniziata una lenta implementazione del nuovo aggiornamento Panda. È stato chiamato Panda 4.1 e fa seguito al Panda 4.0 introdotto da Google il 20 Maggio scorso. Gli update di Panda continuano quindi come sempre contrariamente a quanto dichiarato tempo fa con l'introduzione del Panda Everflux che negli intendimenti degli ingegneri di Google doveva essere direttamente inserito nell'algoritmo e che quindi si sarebbe aggiornato in modo continuativo.

Google oltre al suo classico algoritmo che è formato da più di 200 fattori di ranking utilizza anche gli aggiornamenti Panda, Penguin e Colibrì per affinare ulteriormente i posizionamenti dei risultati delle ricerche. Nello specifico i Panda Update servono a Google per penalizzare i siti con contenuti di bassa qualità e per premiare invece le pagine con contenuti di alto livello. In genere gli aggiornamenti vengono prima introdotti per le query in lingua inglese per poi essere estesi a tutte le altre lingue nei giorni o nelle settimane successive. Ci sono a disposizione diversi tool gratuiti per verificare se il nostro sito sia stato o meno colpito in senso positivo o negativo da un aggiornamento.

A distanza di meno di una settimana dal nuovo aggiornamento i siti specializzati hanno già stilato una lista dei siti in lingua inglese che sono stati più penalizzati e di quelli che invece ne hanno più beneficiato. Search Metrics ha pubblicato i dati riguardo agli USA che ci permettono di fare diverse considerazioni.
  1. Questo aggiornamento introduce nuovi segnali per determinare i siti di qualità e questi segnali sono nientemeno che i feedback degli utenti e degli webmaster
  2. All'inizio sono interessate solo il 3-5% delle parole chiave e l'aggiornamento procederà lentamente
  3. Dovrebbero beneficiare di questo aggiornamento i siti piccoli e medi di buona e alta qualità
Dai primi dati USA ottenuti di dati organici di Google i siti che perdono sono portali di giochi o di contenuti definiti sottili cioè di scarso valore aggiunto e i siti aggregatori che per definizione non danno informazioni ulteriori agli utenti rispetto alle pagine linkate. Tra i siti vincenti ci sono anche quelli che erano stati pesantemente bastonati con il Panda 4.0 e che ora hanno recuperato terreno. Questo farebbe pensare che i feedback degli webmaster abbiano anche un po' mitigato gli effetti del precedente Panda 4.0.

COME DIFENDERSI DAI PANDA UPDATE

 

panda-update

In sostanza gli aggiornamenti Panda vogliono penalizzare i contenuti non di qualità. Ogni anno vengono sviluppati dei software in grado di generare dei contenuti in funzione di date parole chiave e quindi di pubblicare pagine senza praticamente intervento da parte dell'autore. Il sistema più usato è quello di scopiazzare le pagine già presenti nelle prime posizioni dei risultati di Google. I siti formati da pagine create con questi software sono stati definiti Content Factories. Lo scopo del Panda è quindi quello di filtrare nelle SERP i risultati che derivano da questi siti malvisti da Google e ogni tanto si rende necessario un suo aggiornamento per stare al passo con i software che producono contenuti in automatico e che nel frattempo hanno affinato le loro funzioni. Quindi per non essere accomunati a questi siti di bassa qualità quando pubblichiamo un articolo dobbiamo seguire alcune regole base:
  1. Tutto il contenuto dell'articolo non deve già trovarsi anche in altre pagine web
  2. Cercare di aggiornare i post per portare un nuovo arricchimento di contenuti
  3. Scrivere articoli pertinenti con il tema del sito e con un titolo esplicativo
  4. Avere contenuti validi in tutte o quasi le pagine del sito
  5. Favorire l'interazione degli utenti perché condivisioni e commenti sono un segnale di qualità
  6. Controllare i vecchi post per renderli nei limite del possibile più attuali
  7. Visitare i siti web della nostra nicchia che abbiano il maggior successo per controllare come agiscono, cosa pubblichino e cosa ci manca per essere al loro livello usando Google Trends
  8. Usare immagini originali e videotutorial per aggiungere contenuti unici
  9. Non scrivere post di poche righe e mettere sempre link interni e esterni
  10. Il "contenuto è il re". Scrivere quindi per i lettori e non per i motori di ricerca.
Concludo ricordando che mentre le ricerche sul web aumentano a un ritmo modesto il numero delle pagine web che trattano gli stessi temi hanno invece un trend di crescita esponensziale e quindi riuscire a mantenere il traffico per un blog che sia online da anni è già un risultato apprezzabile.




2 commenti :

  1. In questi giorni in un gruppo si dibatte molto sul fatto che i link vengono penalizzati da Google.. é vero? Premetto che non mi intendo di SEO !

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    1. Sono penalizzanti i link in entrata e in uscita che siano di bassa qualità o non pertinenti con l'argomento del post
      @#

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