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Pubblicato il 29/11/10 - aggiornato il  | 16 commenti :

Pubblicare un blog in inglese o in altre lingue.

Conosco l'inglese e il francese quanto basta per leggere articoli in queste lingue. Ho anche letto diversi libri in entrambe le lingue, ma si trattava di testi scientifici in cui c'erano più o meno gli stessi vocaboli e molte formule. Per essere sempre informato sulle ultime novità sul mondo di internet, sono abbonato a molti feed di prestigiosi siti in lingua inglese, francese e spagnola. Non ho mai bisogno del traduttore per capire il senso del post, lo uso solo se mi sfugge il significato di una singola parola. Detto questo non sarei assolutamente in grado di cimentarmi nello scrivere articoli in altre lingue perché leggere è una cosa, scrivere è tutt'altro, conversare è ancora più difficile a meno che non si tratti delle solite frasi di circostanza. Per scrivere questo post impiegherò presumibilmente 30 minuti o poco più, se lo dovessi tradurre in un inglese accettabile mi ci vorrebbe mezza giornata e si capirebbe comunque che non sono certo di madrelingua!
Nel web però, per loro fortuna, ci sono persone che hanno grande padronanza anche di altre lingue e alcuni di loro tengono dei siti in inglese o altri idiomi. Fermo restando il mio apprezzamento per chi tenta operazioni di questo genere forse è il caso di fare alcune considerazioni generali sulle problematiche di una tale scelta.
Esistono dei widget che permettono la traduzione automatica del post in più di 50 lingue diverse. La loro utilità è però dubbia visto che esistono dei metodi per tradurre delle pagine web direttamente dal browser. Nel caso quindi un visitatore fosse genericamente interessato al contenuto di un nostro post, può benissimo tradurselo da solo con un click. Un'alternativa carina è quella di inserire delle bandierine di traduzione. E' quindi evidente che quando si parla di creare siti in altre lingue, non lo si fa con riferimento alla traduzione automatica di Google.


Pubblicato il 15/02/09 - aggiornato il  | 3 commenti :

Una campagna pubblicitaria francese punta come testimonial su 10 blogger donne nude.

La fotografa Sandrine Sauveur, insieme al pubblicitario eMeRy, ha pensato bene di sfruttare la rete come veicolo di una campagna pubblicitaria.

Fino a qui nulla di nuovo e di strano se non che il video realizzato, Le Bal des Blogueuses, si basa essenzialmente sulla nudità di queste colleghe, anche piuttosto avvenenti.

 

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Ecco l’elenco delle ragazze in questione che si meritano certamente un link

Se volete vedere il video del backstage, lo potete trovare su Dailymotion a questo collegamento. Non posso metterlo direttamente nell’articolo perché recentemente ho avuto problemi con Adsense per presunti contenuti per adulti! (Una ragazza in minigonna!!!!!)

Ci si chiede quando anche in Italia dei pubblicitari e dei fotografi avranno un’idea così geniale.

Ci si domanda altresì  quali saranno le blogger che accetterebbero la proposta. Qualche preferenza devo dire che ce l’avrei!



Attendiamo trepidanti eventuali sviluppi!Tongue out

Via – Bitacoras e maestroalberto -