Pubblicato il 24/03/18 - aggiornato il  | Nessun commento :

Come convertire file audio in tutti i formati

Come convertire file audio nei formati MP3, WMA, APE, FLAC, AAC, AC3, MMF, AMR, M4A, M4R, OGG, WAV, WavPack e MP2 a partire da un qualsiasi altro formato
La digitalizzazione consiste nel associare un valore binario a un elemento. Per le cifre e i caratteri dell'alfabeto, la cosa è piuttosto semplice. È stato creata una tabella ASCII per la codifica di cifre, caratteri e simboli che poi si evoluta nella codifica Unicode organizzata in consorzio.

La codifica delle immagini invece passa attraverso la codifica dei colori, poi ogni immagine viene suddivisa in pixel e a ciascuno di essi viene associato un colore. Successivamente sono stati creati dei formati di grafica vettoriale molto più leggeri.

La codifica di un file audio è un po' più complessa e quella di un file video lo è ancora di più. Si parte da due concetti: frequenza di campionamento per misurare l'ampiezza della forma dell'onda e profondità di bit per misurare i valori digitali.

La frequenza di campionamento indica quanti campioni di suoni vengono memorizzati in un secondo. Per una trasmissione telefonica tale frequenza è di 8.000Hz ovvero 8KHz. In un DVD Audio la frequenza di campionamento arriva a 192KHz. La profondità di bit o bit depth è la quantità di bit di informazioni presenti in ogni campione e ne determina la risoluzione. Per esempio il CD audio è registrato a 16 bit e il DVD audio ha una profondità fino a 24 bit. In sostanza un suono analogico viene convertito in una sequenza di bit che potrà riprodurre lo stesso suono in modo più o meno realistico.






I parametri del campionamento dei suoni determinano la dimensione del file. C'è quindi l'esigenza di avere file di dimensioni non troppo grandi per poterli archiviare e gestire al meglio. I vari formati audio si dividono in formati lossy e lossless come del resto anche i formati per le immagini. Il significato è lo stesso: i formati lossless non hanno subito alcun processo di compressione e di perdita dati mentre i formati lossy sono stati compressi.

Il formato più utilizzato nel web è quello MP3 che è un formato compresso e quindi lossy ma che rappresenta un buon compromesso tra qualità del suono e relativa leggerezza del file. I formati audio più comuni sono:
  1. WAV è un formato universale Lossless che è una copia della sorgente audio originale
  2. AIFF è un altro formato Lossless sviluppato dalla Apple
  3. FLAC ovvero Free Lossless Audio Codec è un altro formato Lossless e probabilmente il più usato. Pur essendo compresso, mantiene però la qualità originale ed è gratuito e open source
  4. ALAC ovvero Apple Lossless  è simile al FLAC essendo compresso ma senza perdita di dati. È un file supportato da iTunes e iOS.
  5. APE è un file compresso e la qualità audio è la stessa della sorgente originale inoltre la compressione è migliore che nei file FLAC e ALAC. Non è però universamente supportato.
  6. MP3 è il file lossy più utilizzato ed è diventato sinonimo di musica scaricata su internet. Non è la scelta qualitativamente migliore ma è sicuramente il formato più supportato
  7. AAC ovvero Advanced Audio Coding è molto simile a MP3, più efficiente  ma meno supportato
  8. OGG Vorbis è un altro formato lossy ed è open source quindi non è limitato da brevetti ma è meno popolare e supportato di MP3 e ACC
  9. WMA ovvero Windows Media Audio è un formato della Microsoft lossy simile a MP3 e AAC.

L'elenco quasi completo comprende i formati .ac3 (Algoritmo di compressione Dolby Digital), .amr (Adaptive Multi-Rate), .bmf (Broadcast Wave Format), .cda (CD Audio), .dts (Digital Theater System), .tracker (Impulse Tracker), .iff (Interchange File Format), .midi e .mid (Musical Instrument Digital Interface), .mka (Matroska audio), .mod (Tracker), .m4a (MPEG-4), .pca (Sony), .ra (Real Audio), .rm (Real Media), .s3m (Scream Tracker), .sfa  (Sonic Foundry Audio), .w64  (Sony Wave), .opus, .xm e il formato proprietario QuickTime della Apple.






La differenza di qualità tra i vari formati è data, oltre che dalla compressione, anche e soprattutto dal bitrate o bit rate o bit-rate che è usato per la conversione dall'analogico al digitale. Nel senso che la qualità dipende dal numero di bit che vengono processati nell'unità di tempo. Tanto per fare un esempio, i file più comuni sul web, gli MP3,  possono avere un bitrate che varia tra 32Kb/sec a 320Kb/sec. Nei file lossless invece non esiste compressione e il bitrate è paragonabile a quello di un CD Audio. Sono però stati fatti dei test in cui è stato dimostrato che un orecchio umano difficilmente riesce a percepire differenze di qualità tra un file compresso con bitrate a 32 Kb/sec e un altro file compresso con bitrate 320 Kb/sec.

CONVERTIRE FILE AUDIO CON FORMAT FACTORY


Un ottimo convertitore di formati audio, video e immagini è il programma gratuito Format Factory che può essere scaricato dal sito CCM. Dopo aver scaricato il file di 47MB, ci si fa sopra un doppio click per iniziare l'installazione. Bisogna prestare attenzione a non installare programmi sponsor aggiunti a Format Factory

Si toglie quindi la spunta al quadratino che invita a installare il programma aggiuntivo. Alla fine della installazione occorre anche evitare di installare i Picosmos Tools, software per arricchire le immagini e di cui ci sarà comunque il link nella Home. Nell'interfaccia di Format Factory, si va nella colonna di sinistra e si sceglie la scheda Audio. Si clicca quindi sul formato di uscita del file che vogliamo convertire.

format-factory

Oltre alla scheda Audio ci sono anche quelle Video, Immagine, Documenti, Dispositivi ROM/DVD//CD/ISO e Utilities per altre tipologie di conversione. I formati audio di output supportati sono MP3, WMA, APE, FLAC, AAC, AC3, MMF, AMR, M4A, M4R, OGG, WAV, WavPack e MP2.

Si clicca sulla miniatura del formato per aprire la finestra di configurazione, in cui andare su Aggiungi File

configurazione-file-audio

Si può andare subito su OK per ritornare nella Home di Format Factory. Opzionalmente si può cliccare su Imposta Intervallo per convertire solo una clip del file impostandone Ora di Inizio e  di Fine.

intervallo-audio

Si va su OK dopo aver ascoltato l'anteprima. Cliccando su Imposta Destinazione si apre un'altra finestra

impostazioni-audio

in cui eventualmente modificare la qualità dell'audio, il campionamento, il bitrate mostrati di di default. Si va su OK. Si va ancora su OK nella finestra precedente per tornare nella Home di Format Factory.

conversione-file-format-factory

Andando su Opzioni si possono modificare alcune impostazioni del programma e scegliere la cartella di destinazione del file convertito. Si seleziona il file o i file da convertire quindi si clicca su Vai. Verrà mostrata la percentuale completata del processo e potremo aprire la cartella di output per riprodurre il file audio. È evidente che se abbiamo un file audio lossy, convertendolo in un formato lossless non è che si migliori la qualità.




Nessun commento :

Posta un commento

Non inserire link cliccabili altrimenti il commento verrà eliminato. Metti la spunta a Inviami notifiche per essere avvertito via email di nuovi commenti. Se ti ho aiutato con il post o con le risposte ai commenti condividi su Facebook o su Twitter. Grazie.