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Pubblicato il 08/12/09 - aggiornato il  | 8 commenti :

Come comportarsi se si hanno dei dubbi su una possibile violazione del regolamento di Adsense.

Non amo rispondere ai commenti anonimi ma in questo caso farò un'eccezione, non solo risponderò ma invece di farlo nell'area dei commenti lo farò addirittura con un post. In calce a un mio articolo su come inserire gli annunci Adsense nel mezzo del testo del post, è stato inserito un commento che invitava i lettori del blog a non seguire le indicazioni del webmaster perché "modificare o alterare il codice Adsense è contro i regolamenti di Google". Come se non lo sapessi!
Ho deciso quindi di spiegare nel dettaglio la mia decisione di utilizzare questo metodo per mettere un annuncio pubblicitario al centro dell'articolo e tutti i relativi passaggi. Questo perché ho un sacco di difetti ma non quello della faciloneria o dell'imprudenza.
Come molte persone che hanno dei blog su Blogger mi sono sempre sentito un po' frustrato da vedere come quelli con Wordpress potessero inserire un annuncio all'inizio del post, uno alla fine e uno in mezzo. Mi sono dato da fare a ricercare un meccanismo con il quale si potesse fare lo stesso  anche con Blogger.
Ho trovato il post "Ads in the middle" che introduceva il semplice tool. L'articolo è stato poi stato ripreso anche da quest'altro blog e da EBloggerTricks. Non sono presenti commenti in cui qualcuno dichiara di aver avuto problemi con Adsense per questo sistema di inserimento.
In "EbloggerTricks " e  in Ads in the middle, gli autori si sono presi la briga di contattare il supporto di Adsense per verificare se ci fosse una violazione del regolamento. La risposta è stata negativa
adsense-term-and-conditions
In rete è stato anche postato un blog demo che mostra questa personalizzazione all'opera. Questo blog con la pubblicità nel mezzo del post sta nel web dal 2006.

La maggior parte dei blogger credo che sarebbero rimasti già soddisfatti ma io sono andato oltre e ho controllato esattamente i termini del regolamento e ho trovato che è fatto divieto di modificare il codice Adsense, variare il layout degli annunci, ecc. Nel caso di Blogger, il fatto di modificare il codice attraverso Parse è una cosa che fanno tutti. Serve per passare da HTML a XML e non modifica il codice ma solo il linguaggio e non è certo esclusiva di questo metodo ma è comune a tutti coloro che inseriscono la pubblicità direttamente nel template. Non c'è alcuna modifica del layout dell'annuncio ma solo della sua posizione. E' lo stesso Google Adsense che invita i publisher a inserire le unità pubblicitarie nei punti più remunerativi secondo la loro mappa termica.
Per essere totalmente tranquillo che questo metodo di inserimento non violava il regolamento in data 11 maggio 2009 ho inviato una email al Team Adsense all'indirizzo adsense-support@google.com. Ho spiegato la genesi di questo metodo per inserire la loro pubblicità nel centro del post, ho chiesto se ci fossero delle violazioni e se potevo continuare a utilizzarlo e a consigliarlo ai lettori del mio blog.
Non ho ricevuto risposta e questo significa che non c'è violazione. Il Team di Adsense quando è interpellato su una questione se non risponde vuol dire che è tutto OK. Questo è stato anche più volte ribadito da Paolo Moro di AlVerde che è forse la massima autorità in Italia in materia di affiliazioni e relativi regolamenti.
La email inviata ad Adsense la tengo come fosse una sorta di ricevuta di una raccomandata anche se non sarebbe neppure necessario visto che per ogni account hanno l'archivio di tutta la corrispondenza relativa.
Non sono certo la Bibbia ma questo modus operandi lo consiglio a tutti coloro che avessero dei dubbi su possibili violazioni dei termini e condizioni di Adsense. Basta inviare una email per essere in qualche modo coperti e per invocare la buona fede in caso di contestazioni successive (improbabili).
Penso a coloro che hanno qualche foto sexy nel blog o qualche video un po' scollacciato. Il regolamento prevede che non ci siano contenuti che abbiano anche solo incidentalmente un richiamo sessuale. Potrebbe farlo anche chi ha dei blog che trattano di giochi, quello d'azzardo è vietato, quindi attenzione al poker o cose simili.
Probabilmente il mio comportamento è stato apprezzato visto che sono stato invitato a un beta test limitato per provare in anteprima la nuova interfaccia di Adsense.


Aggiornamento: Non uso più il metodo di inserimento della pubblicità nel mezzo dei post perché non incide significativamente sui rendimenti.


Pubblicato il 11/11/09 - aggiornato il  | 2 commenti :

Le violazioni del regolamento di Adsense spiegate come il catechismo.

Mi sono occupato spesso di Adsense e della possibilità offerta ai blogger di pubblicare annunci. Una cosa veramente unica perché consente di guadagnare divertendoci. Tra le cose più dibattute ci sono il "Regolamento" e "Termini e Condizioni" che tutti i publisher devono sottoscrivere per partecipare al programma di affiliazione. Più che del regolamento credo si debba parlare della sua interpretazione perché, come in tutte le cose con risvolti legali, ciascuno ha una sua semantica e il significato di una frase varia a seconda di chi la legge, quella che conta però è l'interpretazione di Adsense.

Il blog italiano di Adsense ha pubblicato un interessante post a firma Patricia Carrillo, in cui si paragona le violazioni più comuni che commettono i publisher ai sette vizi capitali. Potete consultare l'articolo originale visto che non ci sono problemi di lingua, mi limito quindi a riassumerlo.

Superbia - E' il peccato commesso da coloro che inseriscono il codice Adsense senza leggere il regolamento perché credono di essere migliori degli altri.

Gola - La commette chi tenta di generare artificiosamente click sui propri annunci utilizzando strumenti automatici come robot o semplicemente dicendolo agli amici.

Accidia - Scrivere articoli costa fatica quindi il pigro copia e plagia materiali di altri siti che ne detengono i diritti materiali e morali. Se si crea un sito dobbiamo impegnare a scrivere cose originali e non limitarci a copiare dagli altri al solo scopo di monetizzare.

Avarizia - Adsense promuove l'integrazione dell'annuncio nel sito web ma esso deve essere ben distinto dal resto della pagina e deve essere facilmente identificabile dal navigatore. Esempi di questo tipo sono immagini posizionate vicino agli annunci in modo da far apparire questi ultimi come link. Se il visitatore clicca sull'annuncio deve essere consapevole di cosa si tratta e lo deve fare perché realmente interessato.

Lussuria - E' uno dei temi più dibattuti dato che Adsense vieta di posizionare gli annunci in pagine con contenuti per adulti o comunque inappropriati. Questa espressione è molto soggettiva. Il Team di Adsense dà una definizione molto interessante di pagine web con contenuti inappropriati. Sono tali le pagine che provocano il nostro imbarazzo nel caso fossimo a navigarle insieme a genitori, figli o dirigenti.

Invidia - Il materiale presente su un sito web con Adsense deve essere senza copyright, o alternativamente, che si posseggano i diritti necessari per mostrarlo.

Ira - Più che di ira forse è il caso di parlare di intolleranza sono quindi banditi siti e quei contenuti che hanno una connotazione razzista o discriminatoria.