Pubblicato il 17/05/16e aggiornato il

Come ridurre la Frequenza di Rimbalzo o Bounce Rate.

Cosa è la Frequenza di Rimbalzo, come controllarla con Google Analytics e come diminuirla per ottimizzare il nostro sito dal punto di vista SEO
Nei precedenti articoli ho illustrato come creare un account di Google Analytics e come implementare il codice nel modello di Blogger o nel Tema di Wordpress. Adesso vediamo come si possano migliorare le performance del nostro sito monitorandone i dati più significativi.

I visitatori si suddividono in nuovi e di ritorno con i primi che sono quelli che arrivano per la prima volta nel nostro sito. La rilevazione avviene fatta tramite i cookie che Google Analytics deposita nei browser del visitatore all'atto della prima visita e attraverso loro rilevazione nelle visite successive.  Avere nuovi visitatori è fondamentale per accrescere la popolarità del nostro blog.

Un altro dato fondamentale che fa parte dei più di 200 fattori di ranking è quella che viene definita Frequenza di Rimbalzo o Bounce Rate in inglese. Si tratta del rapporto mostrato in percentuale dei lettori che lasciano il sito dopo aver aperto una sola pagina con quelli che invece, attratti dai contenuti che pubblichiamo, continuano nella navigazione aprendo altre pagine. Il altri termini una Frequenza di Rimbalzo del 70% significa che su 100 visitatori sono stati 70 quelli che hanno letto solo una pagina del blog mentre gli altri 30 hanno continuato la navigazione nel nostro sito.

frequenza-rimbalzo

I dati della Frequenza di Rimbalzo vengono mostrati anche nella pagina della Panoramica e vengono disaggregati anche giorno per giorno per visualizzarne la tendenza

frequenza-rimbalzo

Nella mia esperienza pluriennale di blogging non ho mai avuto una frequenza di rimbalzo inferiore al 75%. Questo significa che ben 3 visitatori su 4 lasciano il sito dopo la lettura di una sola pagina. Google prende sicuramente in esame questo dato insieme al numero di pagine aperte in media da ogni visitatore e alla durata media di ogni sessione. In questo post vediamo come si possa migliorare il dato vale a dire come diminuire la Frequenza di Rimbalzo con pochi semplici passi.

1) Migliorare il design e l'usabilità del sito


Bisogna metterci nei panni del visitatore e cercare di favorirne la navigazione. Se la pagina si carica troppo lentamente è dimostrato che molti lettori la lasciano ancora prima che finisca di aprirsi interamente. Bisogna quindi lasciare solo i widget che riteniamo realmente utili. Un altro importante fattore da prendere in esame è quello dei contenuti immediatamente accessibili. Ci vuole quindi un menù adeguato senza che sia troppo folto insieme a certi widget assolutamente fondamentali quali quello degli Ultimi Post, degli Ultimi Commenti e eventualmente degli Articoli Simili. Altri fattori più rilevanti di quanto non possano sembrare sono anche lo sfondo del blog, il colore del testo e soprattutto la dimensione dei caratteri. Non tutti hanno una vista d'aquila quindi bisognerebbe usare dei font almeno pari a 12 pixel e si deve essere una differenza netta di colore tra sfondo e testo.

2) Curare anche la versione mobile del sito


La percentuale di chi arriva sul sito navigando con dispositivi mobili è sempre più rilevante e viene presa in esame esattamente come quella della versione desktop. Per il design della versione mobile vale quindi quello che abbiamo già detto per quella desktop. Va inserito un menù specifico per il mobile e anche altri widget come gli Ultimi Articoli e i Post Correlati visibili anche da mobile.

3) Casella di ricerca nella versione desktop e mobile


Se i lettori sono interessati ai nostri articoli dobbiamo darli anche gli strumenti per farlo. Il motore di ricerca specifico per il sito deve quindi essere messo in bella mostra in entrambe le versioni. Si può usare una casella di ricerca di Adsense oppure utilizzare la casella di ricerca ufficiale di Blogger.  

4) Contenuto del sito e incipit del post


Evidentemente quello che colpisce di più il lettore è il contenuto del post. Un dato che mi ha sempre particolarmente colpito è il numero dei lettori che lasciano il blog dopo pochissimi secondi. Non ci sono solo quelli che non aprono la pagina perché troppo lenta ma anche quelli che lasciano dopo aver letto poche righe. Molti lettori si accorgono quindi quasi immediatamente che la pagina aperta non ha quelle informazioni che cercavano nel web. L'incipit dell'articolo è quindi particolarmente importante alla stessa stregua di un trailer per un film. Si devono concentrare i contenuti di cui si parlerà nel post ma nello stesso tempo emozionare e/o incuriosire i lettori. Se si crea un qualche interesse nei navigatori è difficile che ci lascino immediatamente dopo aver letto solo poche righe. È anche importante non divagare troppo dal tema per rimanere sempre concentrati sull'argomento del post e scrivere con una prosa asciutta alla portata di tutti senza usare vocaboli troppo specialistici.

5) Usare ma non abusare del tag target="_blank"


I link esterni al sito è bene che abbiano il tag target="_blank" per farlo aprire in un'altra scheda del browser. I link interni invece per questioni SEO sarebbe consigliabile inserirli senza tale tag anche se personalmente lo uso spesso anche in questo caso. Se si usa Open Live Writer si può aggiungere il tag target="_blank" mettendo semplicemente la spunta al quadratino di controllo

aprire-link-altra-finestra

con la scritta Open link in new windows. Con l'Editor di Blogger si mette invece la spunta a

image

Apri questo link in una nuova finestra.

6) Usare un numero adeguato di annunci


Non solo Google penalizza i siti con troppa pubblicità above the fold ma anche i lettori sono indotti a lasciare un sito in cui si deve scrollare la pagina verso il basso prima di poter leggere qualche contenuto. La presenza di pochi banner in linea di massima non danneggia l'usabilità del sito ma una pubblicità troppo invasiva può essere la ragione di una frequenza di rimbalzo molto elevata.

In conclusione provate a controllare dopo almeno un mese se migliora la frequenza di rimbalzo del vostro sito dopo aver applicato questi semplici accorgimenti. Credo che avrete una sorpresa positiva.




Nessun commento :

Posta un commento

Non inserire link cliccabili altrimenti il commento verrà eliminato. Metti la spunta a Inviami notifiche per essere avvertito via email di nuovi commenti. Se ti ho aiutato con il post o con le risposte ai commenti condividi su Facebook o su Twitter. Grazie.