Pubblicato il 24/09/13e aggiornato il

Come segnalare un sito a DMOZ e diventare editore dell'Open Directory Project.

Come segnalare il proprio sito alla directory DMOZ e come diventare editore di Open Directory Project per contribuire a creare il Catalogo del Web.
Google come motore di ricerca deve il proprio successo proprio al superamento del web organizzato in directory. Prima del suo avvento la maggior parte delle ricerche veniva fatta su Yahoo e consistevano nello scegliere un argomento da un lungo elenco per poi passare a un altro sottoelenco in cui selezionare una branca specifica. Ci voleva poi ancora un altro passaggio per raffinare ulteriormente le pagine web proposte con il risultato che alla fine molto spesso non si trovava quello che si cercava.

Google ha invece bypassato questo tipo di impostazione eliminando il concetto stesso di directory a favore della query cioè della domanda con cui si interpella il motore per avere i risultati. Un fattore di posizionamento molto importante nei risultati proposti per le varie parole chiave è dato dal numero e dalla qualità dei backlink. È seguendo questa logica che le directory sono così poi diventate delle fabbriche di link a ritroso. Fino a pochi anni fa c'era una vera e propria corsa a registrare il nostro sito sul maggio numero di directory possibili, anche a pagamento, per incrementare il numero di backlink ricevuti. Poi Google ha fato chiarezza in modo anche piuttosto drastico con l'aggiornamento Panda e soprattutto con l'update Penguin.

In questo nuovo scenario risulta utile registrare il nostro sito solo a pochissime directory che per la loro qualità fanno fluire del buon Page Rank. Probabilmente la directory più prestigiosa è quella di DMOZ altrimenti chiamata Open Dirctory Project. È interessante ascoltare quello che dice Matt Cutts su come influenza il ranking la registrazione a DMOZ.  Secondo Matt si tratta solo di un link di alta qualità paragonabile a quello ottenuto da una recensione da parte di un giornalista di un prestigioso organo di stampa. Aggiunge che far parte della directory di DMOZ può essere utile quando Google non riesce a accedere alle pagine di un determinato sito. In ultima analisi si può dire che DMOZ è una delle poche directory a cui sia utile cercare di iscriversi. Ho detto cercare perché segnalare un sito non significa che poi questo verrà effettivamente accettato. Per i siti in lingua italiana è opportuno scegliere la sezione Word dedicata alla nostra lingua. Per favorire l'accettazione del nostro sito bisogna selezionare bene la categoria in cui inserirlo. Sono presenti le seguenti sezioni iniziali:
  1. Regionale: da scegliere se si ha un sito ancorato a un particolare territorio anche straniero
  2. Acquisti online
  3. Affari
  4. Arte
  5. Casa
  6. Computer
  7. Consultazione
  8. Giochi
  9. Notizie
  10. Salute
  11. Scienza
  12. Società
  13. Sport
  14. Tempo Libero
  15. Italia: anche in questo caso c'è una suddivisione in aree geografiche
  16. San Marino
  17. Svizzera
  18. Vaticano
Dopo aver selezionato la voce principale si deve scegliere le sezioni secondarie e così via. Per dare una idea ho segnalato questo sito nella categoria Computer > Internet > Web Design e Sviluppo. Quando siamo ragionevolmente sicuri di aver trovato la giusta sezione si va in alto su Suggerisci URL per segnalare il nostro sito. C'è da compilare un semplice modulo con l'URL e il nome del sito e una sua descrizione obiettiva di 25-30 parole. Dopo aver indicato il nostro indirizzo email e aver digitato le lettere della verifica visiva si clicca su Invia.

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Un sito sarà preso in considerazione solo se offre i propri contenuti gratuitamente. La richiesta sarà presa in carico da un editore che visionerà il sito e se lo riterrà idoneo per qualità e autorevolezza lo inserirà nella directory. Visto il numero di richieste e l'esiguità degli editori ci possono volere diversi giorni per una risposta positiva. La risposta negativa invece non arriverà nel senso di silenzio uguale diniego.
L'Open Directory Project è quindi gestito su base volontaria da degli editori per creare un Catalogo del Web. In ogni categoria si possono vedere anche gli username degli editori che la curano. Se si hanno le giuste competenze si può fare domanda per diventare editore. Le richieste verranno valutate da editori senior e per entrare a far parte della comunità è sufficiente avere un computer ed un interesse con le relative competenze. Non ci sono obblighi minimi e un editore decade solo dopo 4 mesi di inattività. In questo caso è possibile anche il reintegro. Gli editori di ODP (Open Directory Project) lavorano su base volontaria, non ricevono compenso e possono avere un solo username e un solo account.




2 commenti :

  1. L'ho fatta anche io la richiesta ma onestamente ho visto che hanno accettato cane e porci, (siti con volgarità e scene un po' hot per i bambini) ci sono descrizioni copiate da altri, non si sono nemmeno sforzati in quelle 20 parole.

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