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Pubblicato il 01/09/11 - aggiornato il  | 10 commenti :

Il nuovo social network Diaspora a accesso libero tramite inviti illimitati.

Qualche tempo fa si fece un gran parlare del progetto Diaspora nato dalle menti di due giovani studenti di New York. L'idea era quella di creare un social network basato sulla condivisione in cui ciascun computer era anche un server. La critica a Facebook stava nell'enunciato che era anche un grido di battaglia "Non regalare la tua vita, potere agli utenti". I ragazzi riuscirono a trovare dei finanziamenti ma il progetto impiegò diverso tempo a decollare. I primi inviti per la versione Alpha di Diaspora risalgono infatti a parecchi mesi fa. Sembra che adesso il team voglia finalmente dare una accelerata vista anche la comparsa sulle scene di Google+, un altro concorrente temibilissimo.

Da qualche giorno è stato modificato il sistema degli inviti che sono diventati illimitati e che vengono fatti tramite l'inserimento di un indirizzo email valido. Il mio l'ho avuto da Tissy che è molto brava a cercare e trovare inviti di prima mano. Dopo aver cliccato sul link di invito, aver inserito i nostri dati tra cui l'username e la password, si accede all'interfaccia di Diaspora che è in verità molto simile a quella di Google+ e quindi di Facebook



Pubblicato il 14/05/10 - aggiornato il  | Nessun commento :

Con Diaspora sta nascendo il nuovo Facebook con la filosofia del P2P.

diaspora_270x78 Alcuni studenti ventenni del Courant Institute of Mathematical Sciences della New York University hanno avuto la brillantissima idea di sposare la filosofia sociale di Facebook con la concezione del "un computer = un server" tipica del P2P. Il nuovo progetto è stato chiamato Diaspora.
Il tutto è stato condito da qualche slogan ad effetto: "Privacy totale in Diaspora, alla faccia di Facebook", "Non regalare la tua vita" "Potere agli utenti".
Il funzionamento di Facebook si basa sul concetto che una azienda detiene i dati personali di centinaia di milioni di individui i quali, per interagire tra di loro, devono necessariamente passare per i suoi server. Perché dobbiamo far guadagnare Zuckerberg e soci con le nostre vite? Questa è stata la molla che li ha spinti a intraprendere questa impresa.