Pubblicato il 24/01/19 - aggiornato il  | Nessun commento :

Gli Ad-Blocker presto eliminati da Chrome e Edge?

La bozza del Manifesto di Chromium prevede delle nuove API per bloccare i contenuti che impedirebbero di farlo alle estensioni usate per nascondere la pubblicità
Chi possiede un sito web e monetizza il traffico con i banner pubblicitari da anni, ha sicuramente notato una progressiva diminuzione di entrate in proporzione al numero delle pagine aperte dai navigatori. Ci sono diverse ragioni tra cui la migrazione di molti investimenti pubblicitari verso Facebook che non utilizza siti esterni e non offre programmi di affiliazione a terzi.

Una parte importante nella diminuzione del reddito dei publisher l'ha avuta sicuramente la maggiore consapevolezza dei lettori, che sempre meno sono influenzati dalla pubblicità e che quindi cliccano di meno sui banner. Non ultimo si è progressivamente ampliata la platea degli utenti che utilizzano le estensioni Ad-Blocker per navigare.

Ce ne sono moltissime disponibili negli Store di Chrome, Edge e Firefox. Aprendo le pagine web con questi componenti aggiuntivi, le pubblicità non vengono neppure visualizzate e quindi queste visite non generano alcun reddito. Da anni Google cerca di limitare questa pratica senza però mettere fuorilegge tali estensioni.


I publisher dal canto loro possono fare ben poco. Una soluzione per gli utenti di Blogger potrebbe essere quella di nascondere i contenuti ai browser che abbiano una estensione come AdBlock e AdBlock Plus fino a che non si siano decisi a disattivarla. Si tratta però di una opzione di dubbia utilità che non ho mai utilizzato. 





Recentemente è stato resa pubblica la Bozza del Manifesto che fissa le funzionalità delle estensioni di Chrome. Si tratta di una bozza, e quindi suscettibile di essere modificata, ma ha già messo in allarme gli sviluppatori degli addon del tipo Ad-Blocker. Ricordo che Chrome si basa sul progetto Chromium e che anche Microsoft Edge lo ha recentemente abbracciato. Le problematiche innescate da questo Manifesto si possono consultare nelle "Issue" di Chromium Bugs.

Raymond Hill autore dei popolari bloccanti di contenuti uBlock Origin e uMatrix, ha espresso la sua preoccupazione per alcuni dei cambiamenti proposti nel Manifesto. Queste modifiche, se implementate come proposto, rimuovono le funzionalità utilizzate dalle estensioni per il blocco della pubblicità.

chromium-addon-api

In pratica Google prevede di rimuovere le opzioni di blocco dall'API webRequest e chiede agli sviluppatori di utilizzare invece dichiarativeNetRequest che limita i filtri a 30.000. Ecco il pensiero di Raymond Hill:






Se questa (piuttosto limitata) dichiarativeNetRequest API finisce per essere l'unico modo in cui gli Ad-Blocker possono compiere il loro dovere, questo significa essenzialmente che i due blocker di contenuto che ho mantenuto per anni, uBlock Origin ("uBO") e uMatrix, non possono più esistere. Ci sono altre caratteristiche (che capisco sono apprezzate da molti utenti) che non possono essere implementate con l'API dichiarativeNetRequest, per esempio, il blocco dell'elemento multimediale che è più grande di una dimensione impostata, la disabilitazione dell'esecuzione di JavaScript attraverso l'iniezione di Direttive CSP, la rimozione di intestazioni Cookie in uscita, ecc. - e tutte queste possono essere impostate per sovrascrivere un'impostazione meno specifica, ovvero si potrebbe scegliere di bloccare globalmente gli elementi multimediali di grandi dimensioni, ma consentirli su alcuni siti specifici, quindi scavalcare queste regole con regole sempre più specifiche.
Sembra però che AdBlock Plus potrebbe adeguarsi a queste nuove API e continuare a funzionare perché ha dei sistemi di filtraggio. Però la maggior parte degli Ad-Blocker ha circa il doppio di 30.000 filtri e non potrebbero usare le nuove API. L'obiettivo di Google pare sia quello di limitare gli Ad-Blocker a quelli selettivi e di bloccare quelli che nascondono tutta la pubblicità, più o meno invasiva, senza dare la possibilità agli utenti di scegliere.





In molti pensano che Google abbia in mente di creare un web browser che blocchi gli annunci fastidiosi ma che consenta di visualizzare la pubblicità non invasiva. I componenti aggiuntivi del tipo Ad-Blocker sarebbero quindi esclusi dallo Store delle estensioni. Oltre a Chrome e Edge, sono basati su Chromium anche altri browser come Vivaldi, Opera e Brave. Probabilmente avranno qualcosa da dire in merito alla bozza proposta. Il solo Firefox rimarrebbe fuori e probabilmente i suoi sviluppatori stanno facendo il tifo affinché questa filosofia vada in porto.
Fonte | G Hack -


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