Pubblicato il 07/07/09 - aggiornato il  | Nessun commento :

Il 14 Luglio sciopero dei blog contro la legge che ne fissa l’obbligo di rettifica equiparandoli ai siti giornalistici online.

E’ noto che il Parlamento sta per approvare un decreto per fare una dura stretta sulle intercettazioni telefoniche ed è altrettanto noto a chi serva questa stretta; non certo alle persone perbene, se intercettassero le mie telefonate non sentirebbero neppure delle parolacce perché le dico raramente.

Serve solo per mantenere i privilegi della Casta e per non far scoprire le porcherie che commettono. In questo già di per sé poco edificante provvedimento che porterà dei danni enormi alla capacità investigativa delle forze dell’ordine, come è noto, è stato inserito un comma che impone un obbligo di rettifica per tutti i “siti informatici” equiparandoli di fatto ad una testata giornalistica.

Ho già scritto un post sull’argomento della nuove norme sull’intercettazioni ma adesso c’è di nuovo che è stato decretato un giorno di sciopero dei blog e dei blogger.

Tutto nasce da un articolo di Alessandro Gilioli sul blog Piovono Rane in cui si invitava la blogosfera ad un rumoroso silenzio per il 14 Luglio. La proposta ha avuto molte adesioni tra le quali quella di Antonio Di Pietro con il suo blog.

Se n’è occupata anche la stampa scritta e online come il Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore e anche Repubblica. Per quanto riguarda i mezzi di comunicazione audiovisivi segnalo solo un servizio del GR1, da parte della televisione solo silenzio come era da attendersi.

Ho già detto che questo è un blog di informatica e tale vuole restare escluso importanti eccezioni come appunto è questa vicenda.

La rete, sull’eventualità dello sciopero, non è che sia tutta compatta e si sono sollevate voci che nutrono delle perplessità sullo strumento di protesta non sulla legittimità e opportunità della stessa.

Cito tra i tanti Dario Salvelli e Caterina Policaro (Catepol), secondo i quali lo sciopero in rete non funziona e le comuni perplessità sono ben riassunte da un articolo di Luigi Ruffolo.

Sono d’accordo con questa seconda posizione perché

  1. L’algido Ministro Alfano e il suo mandante se ne fregano altamente di uno sciopero dei blog a metà Luglio con tutte le persone in vacanza
  2. Più che un rumoroso silenzio ci vorrebbe un’azione di protesta effettiva penso a migliaia e migliaia di email spedite nei luoghi del potere
  3. Nonostante tutto mi adeguerò alla decisione della maggioranza dei blogger perché credo che dovremo rimanere uniti comunque

Il 14 Luglio di 220 anni fa fu presa la Bastiglia e quello fu l’inizio di una nuova era. Forse la data scelta per lo sciopero ha qualcosa di simbolico. E’ dal 1994, anno di una celebre discesa in campo, che l’Italia sta regredendo

  1. economicamente – avevamo superato la Gran Bretagna e quasi raggiunto la Francia come reddito pro-capite e complessivo e adesso siamo stati superati anche dalla Spagna
  2. moralmente – adesso gli eroi sono quelli che finiscono in galera non sono più coloro che combattono il male e i criminali. Essere stato in carcere ti schiude automaticamente le porte della televisione, delle riviste e della politica

Ci siamo soprattutto dimenticati degli insegnamenti di quelli che furono gli illuminati ispiratori della Rivoluzione Francese, penso soprattutto a Montesquieu e al suo “L'esprit des loisin cui teorizzò la divisione dei poteri; comunque vada spero che il 14 Luglio 2009 possa essere anche per noi, non dico un nuovo inizio, ma almeno una presa di coscienza del fatto che chi gioca nel teatro della politica non può esserne anche l’arbitro.





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