Pubblicato il 15/03/17 - aggiornato il  | Nessun commento :

Cosa è il protocollo IPv6 e come applicare i DNS di Google a Windows.

Come impostare i Google Public DNS Server su Windows anche per il Protocollo IPv6 per velocizzare la navigazione in internet e come scegliere i DNS più veloci.
In un precedente post abbiamo visto come passare dai server DNS automatici di Windows  a quelli di Google per velocizzare la navigazione. In questo modo il computer non dovrà cercare i DNS ma usare quelli di Google con due indirizzi, quello preferito e quello alternativo.

I server DNS sono sostanzialmente dei traduttori di indirizzi. Gli indirizzi IP del Protocollo IPv4 sono una serie di 4 numeri che vanno da 0 a 255 e che sono separati da dei punti. I server DNS traducono queste quartine di numeri in indirizzi testuali come l'URL di questo blog o il Permalink di questo articolo.

Raramente vengono utilizzati gli indirizzi IP numerici per accedere a una pagina web. Una eccezione importante è quando si configura il modem o il router accedendo p.e. alla pagina http://192.168.1.1. Il protocollo IPv4 è stato introdotto nel 1981 quando internet era agli inizi. Con l'andare del tempo tale protocollo ha manifestato diverse problematiche.

La più importante difficoltà è quella della mancanza di indirizzi. Infatti con lo sviluppo della telefonia mobile gli indirizzi IP del protocollo IPv4 a 32bit diventano scarsi visto che sono disponibili solo circa 4 miliardi di IP (232=4294967296). In realtà sono di meno visto che diversi indirizzi non possono venire assegnati perché riservati a utenze particolari. Esiste pure un problema di sicurezza visto che delle implementazioni fatte con IPv4 sono fornite a livello commerciale e non sono native del protocollo. Infine bisogna anche rendere la configurazione il più semplice possibile soprattutto per favorire la navigazione da dispositivi mobili.






Per questa ragione è stato rilasciato il Protocollo IPv6 a 128 bit che rende disponibili  2128=3.4×1038 indirizzi che paiono al momento assolutamente inesauribili. Come per l'IPv4 anche l'IPv6 prevede che l'instradamento sia realizzato sulla base di prefissi (oggetto delle rotte) di lunghezza variabile. Normalmente tali prefissi sono non più lunghi di 64 bit, in modo da consentire l'impiego dei 64 bit meno significativi con il solo ruolo di identificare un terminale. I primi 10 bit dell'indirizzo IPv6 descrivono genericamente il tipo di computer e l'uso che questo fa della connessione. Questa caratteristica svincola virtualmente il protocollo IPv6 dalla topologia della rete fisica, permettendo per esempio di avere lo stesso indirizzo IPv6 a prescindere dal particolare Internet service provider (ISP) che si sta usando (il cosiddetto IP personale) rendendo quindi l'indirizzo IPv6 simile ad un numero di telefono.






NOTAZIONE DEGLI INDIRIZZI IPV6


Mentre la notazione per gli indirizzi IPv4 è una semplice quartina di numeri che vanno da 0 a 255  separati da punti, gli indirizzi IPv6 sono composti di 128 bit e sono rappresentati come 8 gruppi di 4 cifre esadecimali separati da due punti in cui le lettere vengono scritte in forma minuscola. Ad esempio

2001:0db8:85a3:0000:1319:8a2e:0370:7344


è un indirizzo IP valido. Se uno dei gruppi è composto da una sequenza di quattro zeri può essere contratto ad un solo zero. L'indirizzi precedente può quindi essere scritto anche così

2001:0db8:85a3:0:1319:8a2e:0370:7344






TRANSIZIONE DA IPV4 A IPV6


Il passaggio dal Protocollo IPv4 al Protocollo IPv6 è stato codificato nel 2007. Visto che gli hardware che non supportano IPv6 conviveranno con quelli che lo supportano, ogni sistema operativo che supporta IPv6 comunicherà con le macchine IPv4 grazie a un secondo stack di protocolli IPv4 che opera in parallelo a quello IPv6. Quando il computer si connetterà ad un'altra macchina in Internet, il DNS assieme all'indirizzo di rete comunicherà anche l'informazione riguardo quale stack usare (v4 o v6) e quali protocolli sono supportati dall'altra macchina. Questo sistema è chiamato dual stack e consentirà una transizione morbida.

COME IMPOSTARE I SERVER DNS IPV6 DI GOOGLE SU WINDOWS


I server DNS di Google servono per tradurre in indirizzi testuali gli indirizzi IP dei due protocolli. I Server DNS di Google hanno quindi il loro indirizzo IP secondo questa tabella

Google DNS IP (IPv4) Google DNS IP (IPv6)
8.8.8.8 2001:4860:4860::8888
8.8.4.4 2001:4860:4860::8844

Nel post linkato all'inizio abbiamo visto come impostare gli indirizzi IP dei Server di Google secondo il Protocollo IPv4. Per impostare gli indirizzi del Protocollo IPv6 si usa la stessa procedura. Si clicca sulla icona della connessione presente nella Barra delle Applicazioni quindi si va su Impostazioni di Rete su Windows 10 e su Apri Centro Connessioni di Rete e Condivisione su Windows 7
 
Su Windows 10 si va quindi su Ethernet -> Modifica opzioni scheda per visualizzare tutte le connessioni

scheda-internet

Si clicca con il destro del mouse sulla connessione per poi scegliere Proprietà. Nello screenshot è attiva la connessione Wi-Fi quindi sarà aperta tale scheda ma la procedura dovrà poi essere ripetuta anche per la connessione Ethernet se si utilizza il computer pure con tale cavo collegato al modem.

server-dns-ipv6

Nella finestra che si apre si controlla che ci sia la spunta su Protocollo Internet versione 6 quindi ci si fa sopra un doppio click che aprirà una nuova finestra. Nella parte bassa della finestra si toglie la spunta a Ottieni indirizzo server DNS automaticamente e la si mette a Utilizza i seguenti indirizzi server DNS. In questo modo diventeranno attivi i campi sottostanti Server DNS preferiti e Server DNS alternativi. Si incollano gli indirizzi dei Server di Google copiati dalla tabella precedente per poi andare su OK.

I nuovi Server DNS per IPv6 di Google saranno attivati al prossimo riavvio del computer. I Server DNS di Google sono in linea di massima più affidabili e quindi avere una maggiore rapidità di traduzione che porterà a una maggiore velocità di navigazione. Una alternativa ai Server di Google possono essere gli OpenDNS. Ci sono anche dei tool per impostare automaticamente i DNS più veloci come DNS Jumper e DNS Benchmark.




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