Pubblicato il 19/07/19 - aggiornato il  | Nessun commento :

Come scegliere il titolo del post per avere più visite

Come creare un titolo del post attrattivo per Google in ottica SEO utilizzando Google Trends, i suggerimenti di ricerca e le ricerche correlate
Chi scrive su internet sa che non basta pubblicare dei buoni contenuti per avere un buon posizionamento nei risultati di ricerca di Google. Anche se, a detto dello stesso Google, il contenuto di una pagina web è il fattore più importante per determinarne la posizione nell'elenco dei risultati di una particolare query di ricerca, esistono altre centinaia di fattori che influenzano l'algoritmo di Google.

È opinione comune di chi si occupa di Search Engine Optimization (SEO) che, dopo il contenuto della pagina (content is king), il fattore che più influenza l'algoritmo di Google sia il titolo del post. In un precedente articolo ho elencato in forma sintetica quelle che sono le attività più importanti per migliorare la SEO della pagina e del sito.

Non mi sono però dilungato su come creare un tale titolo, né tanto meno ho mostrato un esempio di come operare per ottimizzarlo in ottica SEO. Innanzitutto dobbiamo fare in modo che non superi i 70 caratteri perché altrimenti Google lo troncherà nei risultati di ricerca. Un titolo non visualizzabile completamente avrà sicuramente un numero di click degli utenti inferiore a quello di un titolo che possa essere letto interamente.

Gli utenti di Blogger debbono mostrare il titolo del post prima del nome del blog, perché altrimenti nei risultati di ricerca il nome del blog verrà visualizzato sempre prima di quello del titolo del post con ovvie ripercussioni negative. Chi ha optato per un nuovo Tema Responsive non ha problemi in tal senso. 





Coloro che usano ancora i Temi non Responsive, e che quindi hanno una versione desktop e una versione mobile, debbono modificare il codice del Tema. Debbono cioè cercare questa riga di codice

<title><data:blog.pageTitle/></title>
che si trova nella prima parte del template e sostituirla con questo blocco di codice
<b:if cond='data:blog.pageType == &quot;index&quot;'>
   <title><data:blog.title/></title>
<b:else/>
   <title> <data:blog.pageName/> |  <data:blog.title/> </title>
</b:if>

per poi salvare il Tema. Prestate attenzione alla parte del codice evidenziata di giallo. Si tratta della struttura che assumerà il titolo del post. Il primo tag colorato di rosso, inserisce il titolo che viene digitato nell'Editor del post poi c'è il carattere | come divisore, e, infine, il tag che inserisce il nome del blog colorato di viola.

I siti che hanno un nome del blog particolarmente lungo potrebbero trovare giovamento dalla eliminazione della seconda parte della riga, perché questo allunga di parecchio il titolo della pagina. Chi si trova in questa condizione può provare a modificare tale riga in questo modo

<title> <data:blog.pageName/> </title>

per mostrare solo il titolo del post senza il nome del blog e il carattere divisore. Personalmente ho cambiato il nome di questo sito da Idee per Computer ed Internet in IpCeI e ho avuto parecchi giovamenti in ottica SEO.






Fatta questa premessa, vediamo un esempio di come costruire un titolo di un post il più attrattivo possibile per l'algoritmo di Google ma che mantenga intatte le possibilità di essere cliccato da parte degli utenti. In verità io sono un po' come quello che predica bene ma razzola male, perché per pigrizia non sempre seguo la procedura che adesso vado a illustrare per migliorare l'aspetto SEO di un titolo. Prendiamo come esempio questo post in cui faccio la recensione di 16 applicazioni web per creare cartoon o strisce di fumetti che dir si voglia.

Si tratta di uno di quei casi frequenti in cui esistono parecchi sinonimi per indicare una stessa cosa o comunque cose simili o correlate. Il primo passo da fare è quello di interrogare Google Trends.

GOOGLE TRENDS


Nel titolo del post sarà più opportuno usare fumetti, cartoon, comics o vignette? Dopo aver aperto Google Trends si digita il primo termine di ricerca (fumetti) e si va su Invio per visualizzare i volumi di ricerca.



Di default vengono mostrati i volumi di ricerca di Italia, Ultimi 12 mesi, Tutte le categorie e Ricerca Google. Se il nostro sito è in lingua italiana, non ha senso cambiare nazione o scegliere Tutto il mondo.  Si può invece restringere l'intervallo di monitoraggio all'ultimo mese o anche agli ultimi 7 giorni.

Chi possiede un blog molto caratterizzato, può scegliere una categoria di ricerca specifica, e, infine, invece di monitorare le ricerche web su Google, si possono cercare i volumi di ricerca per Immagini, News, Shopping e Ricerche su Youtube. Si va quindi su +Confronta e si aggiungono gli altri sinonimi per poi andare su Invio.

confronto-termini-ricerca-google-trends

Al centro verranno mostrati i grafici dei volumi di ricerca nel lasso di tempo che si è impostato. Sulla sinistra ci potranno vedere i volumi medi di ciascun termine. Per quello che riguarda il titolo del post che ho preso come test, i volumi di ricerca dei quattro termini (fumetti, cartoon, comics e vignette) sostanzialmente si equivalgono.

Se ci fosse stato un termine con un volume di ricerca molto più alto degli altri, andava scelto come base per il titolo del post. In questo caso si può decidere di inserire uno o due termini di ricerca nel titolo e magari gli altri due nel Permalink personalizzato per poi metterli tutti e quattro nella Descrizione della Ricerca.

Alla fine ho optato per questo titolo

16 siti per disegnare comics, fumetti, vignette e cartoon online

ma non so se sia stata la scelta giusta, perché con troppi sinonimi si può dare l'impressione a Google di una ottimizzazione eccessiva del post e quindi non naturale. Forse la scelta migliore sarebbe stata quella di limitarmi a due termini per poi aggiungere gli altri nel Permalink, nella Descrizione di Ricerca e nel corpo del post.

Il titolo non deve essere una mera giustapposizione di termini di ricerca, ma deve avere senso compiuto per poter essere cliccato dagli utenti che lo leggono elencato nelle SERP di Google.





SUGGERIMENTI E RICERCHE CORRELATE


Un altro aiuto per trovare i termini giusti da mettere nel titolo del post viene dai suggerimenti di Google e dalle Ricerche Correlate. Si apre la Home di Google e si digita un termine di ricerca.

suggerimenti-di-google

Accanto al termine digitato vengono elencate le altre parole che gli utenti solitamente vi aggiungono. Questi suggerimenti possono essere utili per completare il titolo del post e anche per essere ripresi nel corpo dell'articolo, in modo da catturare altre query di ricerca correlate. Tanto per fare un esempio, nel post preso come test, potevo aggiungere nel testo dell'articolo dei riferimenti alle strisce divertenti dei cartoon, ai fumetti di Topolino, ai supereroi della Marvel e agli Avenger, celebri anche come personaggi di film e serie TV.

Dopo essere andati su Invio si scorre la pagina fino in fondo per visualizzare le ricerche correlate.

ricerche-correlate

Questo tipo di test vanno fatti con una scheda In Incognito, per evitare che Google mostri suggerimenti e ricerche correlate influenzate dalla nostra posizione geografica. Google riesce ugualmente a geolocalizzarci e a mostrare ricerche correlate poco utili. Nel mio caso mi fa vedere cartoons ponsacco perché mi ha localizzato in Toscana.

Anche queste ricerche correlate possono essere utili, non solo per confezionare il titolo del post ma anche per aggiungere altri termini di ricerca nel Permalink personalizzato, nella Descrizione di Ricerca e/o nel corpo dell'articolo, in modo da poter catturare termini di ricerca ulteriori. Concludo ricordando che è opportuno inserire le parole chiave più rilevanti nel titolo del post a partire da sinistra, che non ha senso fare titoli a effetto o con doppi sensi  che i motori di ricerca non capiscono e che il titolo deve essere sintatticamente comprensibile dai lettori.




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