Pubblicato il 14/11/17 - aggiornato il  | Nessun commento :

Cosa è e come funziona la memoria compressa in Windows 10.

Cosa è e come funziona la Memoria Compressa in Windows 10 per risparmiare spazio e aumentare la RAM effettiva.
Il sistema operativo Windows conserva ogni dato temporaneo in quella che viene chiamata RAM, acronimo di Random Access Memory ovvero memoria ad accesso casuale, in contrapposizione con la memoria ad accesso sequenziale. È un tipo di memoria volatile che permette l'accesso diretto a qualunque indirizzo di memoria.

Nella memoria RAM vengono caricati i programmi che la CPU deve eseguire. Una volta chiuso il programma le modifiche apportate e non salvate sul disco rigido o su altra memoria non volatile, verranno perdute. Risulta quindi evidente che i computer con più RAM siano più veloci di quelli con una quantità di RAM inferiore.

Nelle versioni precedenti di Windows era utile usare il Ready Boost per aumentare la memoria aggiungendo per esempio una chiavetta USB come nuovo dispositivo per la memoria RAM. Tale possibilità è presente anche in Windows 10 in cui però sono state introdotte delle novità rispetto a Windows 7 e 8 per quello che riguarda la RAM.

Quando la memoria RAM del computer non è sufficiente per i troppi programmi aperti o per dei giochi molto dispendiosi negli OS Windows 10 viene usato il File di Paging che è presente nell'hard disc. Tale file pagefile.sys viene usato come memoria aggiuntiva.

Quando la RAM è insufficiente ecco che Windows immagazzina i dati in questo file che per il tipo di localizzazione rallenta molto il computer visto che impegna di continuo il disco rigido. L'utilizzo di questo file è quindi una extrema ratio per il computer che comunque rallenterà di molto le proprie prestazioni.





Come certo saprete in tutti i PC rivestono grande importanza i compressori di dati pensate per esempio alla compressione dei file immagine con Photoshop o i file archivio in formato ZIP e RAR. È stata quindi un scelta naturale pensare anche a una compressione della memoria pure in Windows, funzionalità che peraltro esiste da tempo su Mac e Linux. In Windows 10 il PC calcola di quanta RAM ha bisogno un processo.

Quando rileva che il processo che sta iniziando ha bisogno di una quantità di memoria superiore a quella supportata dal computer ne comprime tutti i dati senza aver bisogno del File di Paging. Questa operazione richiede però delle risorse da parte della CPU e questa funzionalità può essere monitorata anche dall'utente.

Cliccate con il destro del mouse nella Barra delle Applicazioni e scegliete Gestione Attività

memoria-compressa-windows






Si aprirà il Task Manager in cui scegliere la scheda Prestazioni. Cliccando sulla colonna di sinistra su Memoria se ne potranno visualizzare i dati e il grafico sulla destra. Windows 10 all'occorrenza utilizza ancora il File di Paging ma prima di farlo comprime i dati già esistenti in memoria per risparmiare spazio con un algoritmo che non dovrebbe essere troppo dissimile da quello usato per gli archivi RAR e ZIP.

Per esempio con una RAM di 8GB si potrebbero immagazzinare dati di 9GB di dati di cui 6GB non compressi e 3GB compressi che però richiedono solo uno spazio di 1,5GB. In totale la RAM impiegata sarà quindi di 6GB + 1,5GB = 7,5GB inferiore a quella disponibile di 8GB.





Comprimere e decomprimere i dati richiede risorse della CPU e quindi Windows utilizza la compressione di memoria solo quando è necessaria. Dalla scheda Prestazioni -> Memoria si potrà visualizzare quanta memoria è compressa sotto a In uso (compressa). Dallo screenshot precedente si vede che l'OS con cui sto scrivendo questo post sta usando 4,7GB di memoria fisica di cui 238MB è compressa.

Questi numeri fluttueranno nel tempo all'apertura e chiusura delle applicazioni. Viene mostrata anche la memoria ancora disponibile che nel caso in esame è di 3,1GB. Passando con il mouse sopra a Composizione Memoria

memoria-risparmiata

si potranno avere più dati sul risparmio di RAM. Nel tooltip viene mostrato come i 260MB di memoria compressa archivino 790MB di dati consentendo al sistema un risparmio di 530MB di memoria.

processi

Sempre in Task Manager se si va nella scheda Processi si vede che l'impegno della CPU rimane modesto, dello 0,5% e l'utilizzo della Memoria a 0,1MB lo è ancora di più. La memoria compressa infatti non viene più visualizzata come parte del processo di sistema perché questo generava confusione tra gli utenti che si chiedevano perché utilizzasse misteriosamente così tanta memoria. Se il computer è lento bisognerà andare sempre su Processi e controllare quale programma nei stia consumando troppa per eventualmente terminarlo.




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