Questo blog è rimasto uno dei pochi che fa leggere i feed e la newsletter per intero e non solo la parte iniziale. Non so ancora per quanto tempo riuscirò a farlo perché questo comportamento dà modo ai siti specializzati nel copiare gli articoli di ripubblicare interamente i miei post.
Per darvi un'idea di quello che sto dicendo vi invito a recarvi nel sito www.tecnoboom.net. Non metto il link per non dargli vantaggi seppure mitigati dal nofollow. Vedrete che la quasi tutti gli articoli presenti sono stati scritti da me e copiati spudoratamente
In questo blog non c'è un indirizzo email del suo autore (?) e sono stati disabilitati anche i commenti, quindi è praticamente impossibile comunicare. In questo caso o si passa alle maniere pesanti e si contatta Google oppure bisogna cercare di limitare i danni.
Questo è solo un esempio classico di sito copiatore ma attraverso FairShare ne ho scoperti molti altri, anche se ci sarà sempre qualcuno che non riesci a beccare. Quando ho potuto contattare l'autore della copia, devo dire che il comportamento è stato quello di un pentimento (finto?) con la promessa di non farlo più.
Matt Cutts ha detto di non preoccuparci eccessivamente dei siti che ci copiano perché Google riesce a capirlo, però non è che si debba prendere per oro colato tutto quello che dice l'ingegnere capo di Google e poi tutte questi plagi di articoli non credo che facciano tanto bene al posizionamento.
L'idea quindi è quella di inserire alla fine del post un link al nostro blog e un invito a non ripubblicare i feed, visto che sono protetti dalla licenza Creative Commons.
Questo, oltre a essere un deterrente per i siti che ripubblicano in automatico gli articoli, genera automaticamente un link al nostro blog e quindi in qualche misura si ottiene un vantaggio in termini di Page Rank.
Andiamo su Impostazioni > Feed Sito > Invia piè di pagina feed

Per utilizzare questa opzione bisogna aver scelto "Completo" nella riga precedente "Feed post su blog" e aver messo "Sì" in "Attivare pagine di post" in Impostazioni > Archiviazione.
Nel modulo possiamo inserire anche del codice HTML. Personalmente ho quindi inserito questa espressione
Articolo originale di <a href="http://parsifal32.blogspot.com/">Idee per Computer ed Internet.</a>
Non è consentito ripubblicare, anche solo in parte, questo articolo senza il consenso del suo autore.
I contenuti sono distribuiti sotto licenza <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.5/it/">Creative Commons</a>.
Se volete potete inserirne una analoga, ovviamente cambiando gli URL e il nome del blog. Dopo aver salvato le impostazioni, alla fine di ciascun feed comparirà un messaggio con il link al blog e alla pagina della licenza Creative Commons.

Ecco come appare il feed dell'articolo precedente. La scritta che viene aggiunta automaticamente è evidenziata di giallo. Adesso i siti che ripubblicano in automatico i miei feed, ripubblicheranno anche questa parte finale.
Il blog Tecno Boom di cui ho parlato sopra ha naturalmente ripubblicato il post ma è rimasta anche la parte finale che in ogni caso mi procura un backlink

Per rivolgere a proprio favore l'azione di questi parassiti del web è sempre opportuno inserire dei link interni ai nostri articoli; cioè inserire dei collegamenti ad altri articoli del nostro blog. Uno strumento indispensabile per far questo è Windows Live Writer che associa automaticamente un collegamento a una frase attraverso lo strumento del Glossario. Se si va su Strumenti > Opzioni > Glossario collegamenti possiamo vedere, in ordine alfabetico, tutte le parole alle quali è associato un link del blog
Con l'inizio del prossimo anno sono previsti molti cambiamenti nell'algoritmo di Google quindi non escludo di fare altre modifiche nella struttura del sito, degli articoli e dei feed; in ogni caso vi informerò preventivamente.
Aggiornamento: è stato ripubblicato automaticamente anche questo articolo a questo indirizzo
www.tecnoboom.net/category/come-inserire-un-link-al-blog-e-un-richiamo-alla-licenza-creative-commons-alla-fine-del-feed-tanto-per-rendere-la-vita-piu-difficile-ai-siti-che-li-ripubblicano-senza-autorizzazione.html